Uno studente riprende di nascosto la sua insegnante: girata di spalle mentre scrive alla lavagna.Si vedono studenti che fanno gesti osceni, altri boccac­ce, sbadigli e colpi di son­no.
Tor­na a casa, ne fa un «film» e lo mette in Rete, con sottotitoli ironici. Il giudice di Monza, Luisa Berti, a due anni dal fatto,  giudica lo studente colpe­vole di aver «pubblicato im­magini lesive del decoro e del­la reputazione dell’insegnan­te » e stabilisce un risarcimento che è costato ven­timila euro ai genitori del ra­gazzo. Il ragazzo aveva avuto anche 15 giorni di sospensione. Penso che il giudice abbia fatto bene. I primi responsabili dei comportamenti dei nostri figli siamo noi genitori, che troppo spesso diamo a loro tutto senza fatica e raramente sappiamo dire “no” . Meglio sarebbe poter fare come in Germania dove i giudici condannano i “bulli” a passare alcune settimane in Siberia, dove devono vivere in comunità procurandosi il cibo e lavorando. Sarebbe ora che anche il nostro sistema prevedesse la possibilità di pene alternative. Non necessariamente in Siberia: basterebbe che andasssero qualche settimana a pulire le strade!

Commenti   

#2 Noi Midi 2009-11-14 21:46
Ci sono anche fossati e letti di fiumi, senza contare le raccolta dei sacchi spazzatura abbandonati lungo le strade e fargli fare la selezione dei materiali. Mettiamoli ai lavori di pulizia in certi reparti. Le maniere ci sono e se recidivi, ci sono tanti altri lavori "educativi", es: spalare la neve in costume da bagno, così devono lavorare per scaldarsi.
#1 Gualtieroblanco 2009-11-14 15:05
Giusto! Mandiamoli a pulire le strade e i fossi che l'Italia turistica ne ha bisogno ma, assieme a loro mandiamoci tutti i ragazzi di vent'anni reintroducendo il servizio civile obbligatorio così impareranno che il proprio Paese va tenuto pulito, non come ora!

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