L’illusionista Tremonti le ordina di tagliare 140000 posti di lavoro nella scuola e lei esegue usando la mannaia del boia: 42.100 insegnanti in meno da subito. Stessa cosa per 15 mila Ata (di cui 10 mila bidelli).
Al termine del triennio il risparmio complessivo sarà di 87 mila docenti e 44 mila Ata. Nei prossimi due anni la scuola perderà altri 20mila docenti e 15mila Ata. Risultato: cattedre vuote e sforbiciate di bidelli, meno materie e taglio di ore. La campanella non è ancora suonata per tutti i 6 milioni di alunni, ma lunedì, quando succederà, troveranno tante novità. Come non mai la scuola riapre nel caos. Le graduatorie sono pronte ma la nomine dei docenti in molte città sono ancora in corso. Per alcune cattedre ( ad esempio insegnanti di sostegno) c’è il rischio che la copertura slitterà a ottobre. Classi-pollaio, con un numero di alunni di gran lunga superiore a quello stabilito. Ovunque meno ore di lezione con i docenti costretti a distribuirsi su più classi. Dall’altra parte 25000 precari privati del loro lavoro. Per loro un accordo con l’Inps, che erogherà la metà degli stipendi, mentre l’altra metà sarà pagata dalle Regioni (già 10 hanno accettato) che impegneranno i lavoratori rimasti disoccupati (coinvolgendo gli insegnanti precari in progetti di rafforzamento dell’offerta formativa attraverso i piani di finanziamento Pon e Por). Alla fine della fiera perciò i contribuenti, invece di pagare tasse per avere una scuola composta da classi di 20 alunni, con insegnanti di sostegno che non cambiano ogni anno, pagheranno per avere classi di 40 alunni, insegnanti di sostegno ogni anno diversi, ed altri impegnati in lavori non ben precisati. In conclusione se esistesse il reato di “strage scolastica” il tribunale non potrebbe che dichiarare “l’imputata colpevole del reato ascrittogli”. Per la condanna ci piacerebbe che potesse essere, in luogo della pena detentiva, l’obbligo di rifare il percorso scolastico nel suo sistema educativo, dalle elementari all’università. Ma.... con esame di stato di avvocato da sostenere a Brescia (e non, con la truffa della finta residenza, a Catanzaro). Essendo il reato citato un reato virtuale, possiamo però presentare una denuncia per “interruzione e turbativa di pubblico servizio e violazione delle norme in materia di numerosità della classi scolastiche”. Come è stato recentemente chiarito dalla Cassazione infatti “è sufficiente che l'entità del turbamento della regolarità dell'ufficio o l'interruzione del medesimo, pur senza aver cagionato in concreto l'effetto di una cessazione reale dell'attività o uno scompiglio durevole del funzionamento, siano stati idonei ad alterare il tempestivo, ordinato ed efficiente sviluppo del servizio, anche in termini di limitata durata temporale e di coinvolgimento di uno solo settore”. E ci pare, che su questo, non vi siano dubbi. Italia dei Valori presenterà la denuncia ed inviterà tutti coloro che vogliono sottoscriverla a farlo.

Commenti   

#2 paperino 2009-10-10 18:21
In questi giorni, il Consiglio della Pubblica istruzione, cui Gelmini si era rivolta per ottenere un parere sulla c.d. Riforma, ha emanato il Parere. Riassumendo. Pur riconoscendo la necessità di una riforma, quello della Gelmini sembra che abbia un unico scopo: quello dei tagli; tanto è vero che si dice completamente contrario (il Consiglio)al fatto che la riforma inizi l\'anno prossimo con le classi seconde.
Inoltre vorrei sapere come mai nessuno abbia parlato di quei docenti di ruolo che perderanno la cattedra in seguito al taglio di alcune discipline. Diritto ed economia , per es., spariranno da molti Istituti. D\'altronde, e qui c\'è un fine logico, a cosa servono viste le reazioni nei confronti della Corte Costituzionale e le diverse leggi illegittime approvate sino ad oggi?
#1 lormar2 2009-09-09 03:26
Nel percorso formativo dovreste prevedere per la Ministra il corretto utilizzo del piuttosto che visto che con aria saccente e compunta nel fare in Tv gli auguri agli allievi per gli esami di fine liceo ha utilizzato i piuttosto che non nella accezione corretta ma in senso dsgiuntivo . Dal sito della crusca stralcio .la ragione più seria sta nel fatto che un piuttosto che abusivamente equiparato a o può creare ambiguità sostanziali nella comunicazione, può insomma compromettere la funzione fondamentale del linguaggio.
Per una ministra d del MUIR questo diffuso errore non dovrebbe essere accettaile .
Circa la residenza di comodo in Calabria per faciltare l'ccesso alla professione di avvocata perchè IDV non propone una legge che livelli la difficoltà degli esami in tutta Italia (eg Commissioni nazionali ) o toccare la casta degli avv e altri esaminatori locali è impossibile ?

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