Non si finisce mai di stupirsi ed indignarsi. Nel mentre le banche chiedono aiuti di Stato e li ricevono grazie ai “Tremonti Bond”, pretendendo pure di riceverli senza condizioni ed accettando solo generici protocolli per futuri “codici etici” sulla remunerazione di manager ed amministratori, salta fuori che con una sola operazione riescono ad eludere/evadere milioni di euro, attraverso i soliti “paradisi fiscali”.
Così un sito internet (http://www.wikileaks.com/leak/barclays-tax-avoidance-scm-censored-guardian-2009/BarclaysBrontos.pdf ) documenta un accordo stipulato il 2 marzo 2007 tra Barclays Milano, Unicredit e Banca Intesa, grazie al quale le banche eludono (o evadono) il pagamento in Italia di tasse per circa 30 milioni di euro. L’operazione è assai complessa (denominata Project Brontos), ma praticamente consiste nella trasformazione di un rendimento in investimento, che, più o meno legalmente, non sconta alcuna tassazione. L’operazione è assai ingente :3,5 miliardi di Euro –Lira turca equivalenti per Unicredit e 1 miliardo di Euro Sterlina inglese equivalenti per Banca Intesa e passa attraverso società costituite in Lussemburgo. E così la storia inizia con Tremonti-Robin Hood, che doveva colpire le banche con più tasse, e che invece diventa Tremonti-Sceriffo di Nottingham, perché a pagare sono i cittadini e le imprese. Poi si scoprono due infortuni che portano Tremonti sul Viale del tramonto: il suo condono del 2003 con evasori autodichiarati che non hanno pagato rate per 5 miliardi di euro ed il fallimento delle sue cartolarizzazioni sugli immobili pubblici (Scip1 e Scip2), che rischiano di costare 1,7 miliardi di euro ai contribuenti. Ed ora viene fuori il Tremonti dormiente, incapace persino di impedire alle banche di eludere/evadere le tasse. Dormiente come i conti dormienti, che usa come un bancomat per finanziare qualsiasi cosa: dai risarcimenti ai risparmiatori danneggiati, agli azionisti Alitalia ed ora persino alle quote-latte. Così alla fine non ce ne sarà per nessuno.

Commenti   

#2 grazanel 2009-04-03 02:52
Già le banche si fanno dare i soldi dallo stato, e poi se li dividono, ma non basta, si fregano anche quelli dei piccoli risparmiatori, ma io penso che le cose non potranno andare avanti tanto, i cittadini tra qualche anno se li prendono quei soldi con gli interessi, e tutto questo la colpa è della politica.
Quando si vedrà famiglie che non hanno un euro per mangiare, non hanno un lavoro, a mali estremi, estremi rimedi, così dice il proverbio, e poi si farà il conteggio, anche Nicolae Ceau_escu, ha portato i soldi in Svizzera ma ora è sotto terra.
#1 vale 2009-04-01 04:26
ma siamo davvero sicuri che Tremonti sia dormiente? O, come è abitudine di questo manipolo al governo, si toglie ai poveri x dare ai ricchi? Io credo che Tremonti sia cosciente di ciò che fa, che i finanziamenti alle banche facciano parte del progetto di arricchimento che sarà distribuito non alle piccole imprese ma ai banchieri che, ovviamente, il conto l'hanno nei paradisi fiscali. Ma non dobbiamo cedere alla frustrazione, dobbiamo alzare la testa e lavorare per tornare alla democrazia pulita e giusta. :sad:

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