Sprechi della politica. Reggio Calabria ed Election day. Nel disegno di legge sul federalismo fiscale l’altro ieri, in Commissione, con il voto determinante della Lega Nord è stata istituita la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Sprechi della politica. Reggio Calabria ed Election day. Reggio Calabria ha 180 mila abitanti e nessuna delle motivazioni per le quali si richieda un coordinamento di area vasta. E’ la diciottesima città italiana per numero di abitanti. Prima di essa, e con ben più seri problemi di area vasta, vi sono città come Verona, Padova, Brescia, Trieste, che con circa 250 mila abitanti eventualmente avrebbero avuto più diritto ad una tale promozione. Si tratta di una evidente marchetta , un prezzo pagato da Berlusconi ai suoi amici e per far finire un po’ di soldi in più non certo nelle tasche dei cittadini calabresi. La Lega Nord si caratterizza sempre più come un partito che al nord parla di Roma ladrona, ma quando deve decidere in Parlamento è schiava di Roma padrona. Oltre a questo nuovo regalo al sud, che si aggiunge ai 500 milioni a Napoli, ai 500 milioni a Roma, agli 80 milioni a Palermo, ai 140 milioni a Catania, ai 38 milioni ai terremotati del Belice di quarant’anni fa, si dice ora nuovi ulteriori 100 milioni a Palermo, è grazie alla Lega Nord se il referendum elettorale, rinviato lo scorso anno, non si farà insieme alle elezioni europee ed a quelle amministrative, ma 15 giorni dopo. Costo aggiuntivo per i contribuenti italiani: 400 milioni di euro, che si potevano dare a chi ha perso il lavoro a causa della crisi economica. E’ ciò che ho contestato la scorsa settimana durante la trasmissione “Cominciamo bene” in onda su Rai 3. Del resto la Lega Nord che una volta voleva l’abolizione delle province, per interessi di bottega amministrandone una ventina, oggi non ne parla più.

Commenti   

#2 Maurizio Reboni 2009-03-21 00:25
in ogni sistema vige la regola dei vasi conunicanti, o meggli,o come sosteneva un ben noto studioso di fisica, nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Se vogliamo dare equilibrio ad un sistema si deve anche cominciare dando l'esempio a partire da coloro che sono maggiormente in vista.
E comunque significativo dal punto di vista emotivo che la classe politica ridimensioni gli stipendi ai propri collaboratori. Un normale tassita a Milano, che fatica a mantenere la famiglia con 1700 euro netti al mese, si sente preso in giro quando sente che un autista di AUTO BLU guadagna 4000 euro netti e non solo per fare un lavoro nettamente meno stressante ed in un ambiente molto qualificante.
#1 Marcandwallace 2009-03-16 11:37
Caro Antonio,
rabbrividisco nel pensare che i miei rappresentanti politici stanno svendendo i miei ideali federalisti..Quello che sta accadendo a rOma è una vera vergogna!Povero Gianfranco Miglio...Ma dov'è andata a finire la Lega degli anni 80?Un leghista molto deluso... :cry: :cry:

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