Questa notte la Commissione Bilancio della Camera, durante la discussione sulla manovra economica, ha approvato un emendamento, portante anche la mia firma e quella di altri colleghi Idv, per effetto del quale le nuove carte d'identità a partire dal 2010 porteranno per tutti le impronte digitali.
Avrà così termine la diatriba in atto sulla questione. Noi di Italia dei Valori riteniamo da sempre che chi non ha nulla da nascondere non può temere intercettazioni, impronte digitali o rilevazione del DNA. Quando vado negli Stati Uniti non mi sento mai offeso per il fatto che al momento dell’ingresso devo appoggiare il dito indice su un vetro per la raccolta della mia impronta. Questi strumenti possono invece essere decisivi nella lotta alla criminalità organizzata, alla microcriminalità, allo sfruttamento della prostituzione o dei minori.
Nei giorni scorsi siamo stati in difficoltà poiché il provvedimento che prelevava obbligatoriamente le impronte per i bambini Rom offriva il fianco alla critica di essere destinato ad una sola etnia e quindi razzista o xenofobo. Ed infatti mentre io mi dichiaravo comunque d’accordo per i motivi sopra precisati, altri colleghi di partito si esprimevano in modo contrario. Ora il fatto che tutti coloro che chiederanno di avere un documento di identità (italiani e non) dovranno sottoporsi al prelievo toglie ogni significato negativo a questa azione di polizia.

Commenti   

#9 Andrea Agnelli 2008-07-18 17:07
Le persone oneste non devono essere sottomessi ad alcun controllo, né di
sorveglianza, né d'impronte, i disonesti debbono essere sottomesse a
controlli tanto di sorveglianza, ascolti telefonici e prenderli l'impronte,
mancherebbe altro, ora onesti e disonesti, tutte sotto sorveglianza,
impronte e ascolti telefonici, e tu sei un parlamentare italiano? senti
Antonio, fai un mea colpa, pentiti d'essere tanto incosciente, studia
diritto, studia diritti, studia la differenza entro persone oneste e
disoneste, le impronte si possono truccare e lasciarli sulla scene di un
crimine, il DNA si può duplicare e utilizzare per qualsiasi tipo di fine
disonesto, a partire di prove falsi come, duplicazione o clonazione, o
formazione di tessuti e di esseri, senza il consentimento del padrone del
DNA, li ascolti telefoniche potrebbero mettere ala luce importanti progetti
privati, e altre cose nettamente personali, delle quali un qualsiasi potrebbe far l'uso
che ha voglia di fare, no Antonio, avete fatto la pipi fuori del pisciatoio,
avete votato una misura nettamente di terrorismo di stato, se non capisci il
pericolo che rappresenta, per persone oneste, quello che avete votato, te lo
spiego meglio, solo domanda che io ti rispondo,

Andrea
#8 Paperinik 2008-07-18 12:13
...la raccolta delle impronte "per tutti" dovrebbe (teoricamente) essere "uno strumento decisivo nella lotta alla criminalità organizzata, alla microcriminalità, allo sfruttamento della prostituzione o dei minori"

Già ieri avevo postato un commento a riguardo ma, per ovvi motivi, non ho potuto in questa sede approfondire le problematiche insite in tale "raccolta dati".

Fortunatamente oggi ho la possibilità di indirizzarvi ad un articolo dove vengono spiegate in maniera molto esaustiva le alternative possibili ed altrettanto efficaci (forse anche più efficaci)... si trattava di un discorso "già avviato" che però, per qualche motivo, è stato "lasciato cadere nel nulla".

Stiamo vivendo un periodo che passerà alla storia come uno dei più "tragici" (non mi vengono altri aggettivi) per il nostro paese... un periodo dove si cerca in tutti i modi di mettere a tacere quelli che non la pensano come il potere costituito cancellando anche i diritti fondamentali di una democrazia: il diritto di parola e di libero pensiero.

A mio avviso, è quindi lecito pensare che questa nuova bella pensata non cerchi di perseguire realmente gli obbiettivi dichiarati ma che si tratti piuttosto di una strategia, di una mossa demagogica che in realtà non fa altro che aprire le porte ad altri possibili "crimini legali".

Il messaggio che, a mio parere, recepirà "il popolo" che si limiterà ad ascoltare le notizie dei media sarà più o meno questo: "guardate che bravi che siamo stati... ora le impronte non le raccogliamo più solo ai bambini ROM ma a tutti nel nome dell'uguaglianza delle persone e con l'obbiettivo di una reale lotta alla criminalità".

Chi spiegherà "al popolo" le possibili conseguenze di quest'operazione?

...e soprattutto mi chiedo: perchè non sono state portate avanti le iniziative che erano già state proposte e che sarebbero state realmente efficaci?

Mi rendo condo di essermi dilungato anche troppo, provate quindi a leggervi questo articolo (punto-informatico.it/2360967/PI/Commenti/Cassandra-Crossing--Biometria--ideologia--incompetenza-ed-idiozia/p.aspx) di Punto Informatico.

Saluti dal "Socio Sostenitore 79322"
#7 Paperinik 2008-07-17 10:39
Nell'ultimo periodo ho condiviso praticamente tutte le iniziative dell'Italia Dei Valori e posso dire che il suo leader, Antonio Di Pietro, è l'unico che mi ha fatto tornare la speranza che in politica ci sia ancora qualcuno che cerca veramente di rappresentare i propri elettori e di perseguire il bene comune.

Questa volta però devo dire che, a mio parere, avete sbagliato alla grande... probabilmente è uno sbaglio in buona fede (o almeno spero che sia così) ma è pur sempre uno sbaglio.

Raccogliere le impronte di tutti non è la giusta soluzione come non lo era la raccolta delle impronte per i soli bambini ROM

Le impronte sono una delle poche cose realmente personali e, come tali, dovrebbero restare private finchè non rientrino nella sfera di indagini o quant'altro (come già succede attualmente del resto)

Io lavoro da una vita nel campo informatico... siete al corrente che le impronte digitali non vengono neanche più considerate completamente attendibili nemmeno dai sistemi di sicurezza basati sui dati biometrici?
Siete al corrente del fatto che le impronte digitali possono essere facilmente "duplicate"??

Se non siete al corrente di queste cose vi inviterei a leggere l'articolo che trovate su Punto Informatico (punto-informatico.it/p.aspx?i=2238942).... è solo un esempio... cercando in rete troverete moltissime altre informazioni

Non posso quindi che condividere il pensiero di gniccolai che ipotizza la possibilità di un uso illecito di tali dati biometrici, possibilità peraltro neanche tanto remota in un periodo in cui si cerca di cancellare in qualsiasi modo il diritto alla libertà di parola che dovrebbe essere alla base di un qualsiasi stato democratico che possa definirsi tale.

E anch'io, come gniccolai, mi chiedo e vi chiedo: per quale motivo non avete chiesto il consiglio e non avete sentito il parere di noi elettori come, invece, avete fatto e state facendo per altre questioni?
#6 Andrea Agnelli 2008-07-17 03:43
Ho letto con attenzione il tuo commento su l'impronte, e il resto, lasciami dirti che è un vero e proprio schifo, chi non ha nulla di nascondere non deve, leggi bene, non deve. essere sottomesso alla sorveglianza dello stato, perché nella privacy si muove la gente per bene, suoi poggetti, sua intimità, suoi affari, non devono, leggi ancora, non devono essere conosciuti per nessuno, perché quello che sorveglia può essere pure un vero e proprio delinquente, e utilizzare l'informazione nel particolare e proprio profitto, e te che piace tanto sputtanare a berlusconi, pur se lo merita, stai procedendo della stessa maniera, come un ignorante che per giustificare le cose pensa che in tutto ha ragione, scopandosi i diritti privati dei cittadini italiani. Questo non fa bene alla lotta contro la criminalità l'unica che deve essere sotto totale sorveglianza e controllo, questo fa che la criminalità utilizzi questo che voi imbecilmete avete votato, per rendere più redditizia la criminalità. Sicuramente, sempre basandomi sul tuo commento, non sai, neanche, quello che si può fare con il dna, di una persona, non sai quello che si può fare con le impronte e meno sai quello che si può fare con l'intercettazioni telefoniche, se lo sai ti prego, dì a tutti quello che sai, dopo io ti scrivo quello che criminalmente, si può fare grazie alla vostra posizione di lasciar ai cittadini italiani totalmente indifesi

Andrea Agnelli
Cali
Colombia
#5 gniccolai 2008-07-17 02:11
Rispondo a Laura, e agli altri.

Sì, è tecnicamente possibile e fattibile. Ti consiglio Lawrence Lessig, Code And the other laws of Cyberspace, dove si confrontano le libertà costituzionali garantite dalla dichiarazione di indipendenza e dalla costituzione americana e di come si relazionano alle nuove tecnologie.

L'era dell'informazione permette libertà assolute, ma anche controllo assoluto. Firma elettronica, impronte digitali, scansioni biometriche, persino posizionamento satellitare (in Giappone lo hanno adottato. E' obbligatorio PER I PARLAMENTARI). Tutte cose che permettono un controllo perfetto; sta alla volontà politica e democratica (cioé, al nostro voto), controllarle e limitarle. Solo che, da un lato il pubblico non è informato di quanto invasive siano le nuove tecnologie, e di quanto influenzino la vita anche di coloro che non hanno mai visto un computer nemmeno col binocolo. Dall'altro, è facile manipolare milioni di voti, sufficienti ad ottenere un dominio non propriamente democratico di questi mezzi di controllo di massa.

Sì, Laura, il pericolo è concreto: un innocente potrebbe essere facilmente incastrato in questo modo, tanto che all'atto pratico potrebbe ribaltarsi l'onere della prova e la presunzione di innocenza. E visto l'aria che tira, direi che c'è di che preoccuparsi.

E ora una domanda all'onorevole Borghesi: vi siete chiesti chi gestirà questa mole di dati delicatissimi (praticamente, questione di vita o di morte per tutti gli italiani), quando nel 2010 l'attuale governo avrà avuto due anni di tempo per controllare i servizi segreti, gli inetrni, le forze di polizia e finire di disarmare la magistratura?

Io non ho niente da temere. Non lo avevo. Ora, grazie a questa bella pensata, posso temere che a partire dal 2010, se scrivo qualcosa di troppo duro sul mio blog, le mie impronte vengano trovate sulla scena di un crimine che non ho commesso.

Grazie.

Mi chiedo se questo facesse parte del programma. Ma perché non avete chiesto consiglio a noi elettori, come avete saggiamente fatto sul regolamento anti-droga?
#4 Paolo Billi 2008-07-16 21:28
Pensare di non essere già schedati , anche senza impronte digitali, è una pia illusione! Quando ho fatto il militare alla fine degli anni '70, ho sbirciato pewr puro caso la mia scheda personale riservata. C'era scritto tutto compreso un giudizio sintetico della mai famiglia, il mio orientamento politico, il mio profitto negli studi e le mie abitudini sociali. Una volta c'era il carabiniere di quartiere, che non necessariamente era un carabiniere, ma era un informatore che passava notizie a corpi dello stato (vedi sopra). Forse un'impronta digitale è meglio e più affidabile del giudizio di un tizio che non ha meglio da fare che spiarci. La questione dei bambini Rom serviva solo da cortian fumogena per il decreto ferma processi. Ora che il lodo Alfano è passato i precedenti schemi legislativi in materia perdono di attualità ed il governo può impegnarsi a riprendersi con gli interessi l'ICI.
#3 scout 2008-07-16 21:18
ma allora perchè quelle dichiarazioni al Gazzettino sulle impronte ai bambini Rom ?

ora il problema è diverso. Forse era meglio essere più prudenti prima anche se a verona è successo quel fatto.
#2 stefanos 2008-07-16 19:59
Lo sapevate che chi ha da temere si cancella le impronte in due secondi con l'acido? Andrà a finire come il solito: noi, tutti schedati e i furbetti? Troveranno il modo di aggirare la legge.

L'ha avuta vinta chi voleva una schedatura di tutti gli italiani per bene (perchè loro si possono ancora spennare)senza chiederlo direttamente. Ci siete cascati.

Sei tu stato che non hai nulla da temere da me e quindi nulla ti devo dimostrare. Non possono sempre pagare in 100 per colpa di uno.

E' una politica che non condivido. Non dobbiamo solo reprimere chi sbaglia ma soprattutto premiare chi merita e non rendergli sempre la vita più difficile.
#1 laura 2008-07-16 19:07
per me va bene, non mi offendo. Però vorrei sapere se vi sono sufficienti garanzie che qualcuno non possa prendere l'impronta e trasportarla da qualche parte per accusare qualcuno di chissà che, magari perchè scomodo politicamente. Tecnicamente questo sarebbe possibile? Non lo so, ma vale la pena di sincerarsene per non rischiare che venga colpito un innocente. Con tutto quello che si sente, non ci si può fidare nemmeno dell'antimafia!

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