Sic transit gloria mundi. Dopo aver per anni riempito il Nord di manifesti contro “Roma Ladrona” ora la Lega Nord regala a Roma un finanziamento straordinario di 500 milioni di Euro.
E’ evidente l’involuzione della Lega Nord, pronta ormai a dire di “si” a qualunque cosa in cambio di un mitico “federalismo fiscale”, che con gli atti di questo governo si allontana invece sempre di più. Dobbiamo registrare oggi che la Lega ha approvato 300 milioni di Euro ad un’azienda pubblica decotta come Alitalia, 500 milioni di Euro a Napoli per i rifiuti (che comunque verranno trasferiti anche al Nord nonostante le loro affermazioni contrarie) ed ora 500 milioni di Euro a Roma per i suoi debiti. Non si capisce tuttavia perché per Roma si possa fare e non si possa fare per Venezia o per Torino o per Milano. Ma tant’è. La Lega Nord ieri ha approvato anche la ripresa delle estrazioni di idrocarburi in Alto Adriatico (dove è in atto un pericoloso fenomeno di subsidenza, cioè di abbassamento del suolo sulle coste veneziane e del Polesine). Per farlo ha addirittura votato contro un  emendamento che lei stessa aveva proposto.  La Lega ha anche votato a favore di un emendamento che invece di liberalizzare i servizi pubblici locali (per creare per i cittadini attraverso la concorrenza prezzi più bassi del gas, dell’elettricità, ecc.) permette nuovamente di conservare le municipalizzate (da sempre fonti di corruzione, posti nei consigli di amministrazione, posti di lavoro per gli amici). E’ evidente che anche Bossi vuole difendere la sua “mangiatoia”.

Commenti   

#2 Aldo Isalberti 2008-07-15 14:53
Svegliamoci dal torpore!!!
Hanno ragione gli On.Di Pietro e Borghesi!!"il lupo tende la zampa all'agnello"
#1 Gualtieroblanco 2008-07-15 11:08
Dopo più di 15 anni di Lega Nord chi ci ha guadagnato?
…sarebbe ora che i Veneti aprissero gli occhi!


Negli anni ’80 nasce la Liga Veneta con Tramarin e Rocchetta, ricordate? Nel 1992, arriva il capo della Lega Lombarda, elimina Rocchetta, fonda la Lega Nord e si porta via i voti del Veneto.
Cosa ha ricevuto in cambio la nostra regione con la “santa alleanza” delle varie Leghe proposta ed attuata da Umberto Bossi? Nulla!!!
Tant’è vero che dopo il lusinghiero risultato elettorale del 1996 con un buon 10% alle Politiche, oltre alla “virata secessionista”, nella Lega Nord abbiamo potuto assistere ad una sistematica distruzione del suo apparato politico-organizzativo con l’allontanamento, dal partito, delle migliori teste pensanti (da Miglio a tutti gli altri…).
Bossi, infatti, è un leader che ha trasformato la (sua) Lega in una vera e propria setta politica a proprio uso e consumo; al punto tale che dal 2001 ha, perfino, deciso di metterla a servizio del suo più grande nemico definito, fino a pochi mesi prima, “il mafioso di Arcore”!
Ecco che le giuste aspirazioni del Popolo veneto, dimenticate soprattutto dai leghisti veneti che hanno trovato una comoda poltrona a “Roma ladrona”, sono state, finalmente, soffocate!
Dovremmo domandarci: chi ci ha guadagnato in tutto questo? Certamente non il Veneto, ma sicuramente quel sistema meridionale e mafioso contro il quale era proprio nata la Aiga Veneta di Franco Rocchetta e che, solo a parole, anche il “lombardo” e la (sua) Lega Nord dicevano di voler combattere!
A questo punto viene da pensare che Umberto Bossi e la (sua) Lega Nord siano il frutto di un più astuto progetto politico avviato con l’unico scopo di mettere, finalmente, a tacere le giuste intemperanze del Popolo veneto. I Veneti, infatti, dopo aver votato per più di 15 anni Lega Nord, devono continuare a lavorare, a pagare e… tacere! Senza avere nulla in cambio!!!
A riprova di ciò, nei cinque anni dell’ultimo Governo Berlusconi, abbiamo ben visto chi rappresentava i Veneti! Sapete quanti ministri, ad esempio, ha avuto il Veneto? Nessuno!!! Le decisioni importanti per il Veneto le devono prendere, come sempre, gli altri!
Allora, diciamocelo chiaro: il “nostro” Bossi e la (sua) Lega Nord per chi stanno lavorando? Sicuramente non per il Nord né, tanto meno, per il Veneto. Infatti, dopo l’alleanza politico-elettorale con il “Berluska” nella cosiddetta “Casa delle Libertà”, il “redditizio” apparentamento alle elezioni politiche del 2006 con il partito autonomista (?) siciliano del signor Lombardo (che ha portato alla Lega di Bossi una sacco di voti dal Sud!) la dice lunga…..
Ecco che oggi, ancora una volta, vinte le elezioni con il P.d.L. sull’onda del berlusconismo e rispolverata l’idea della secessione, la Lega Nord ci ripropone (nuovamente!) il ritornello del Federalismo. Un Federalismo per il quale né Bossi né la Lega Nord hanno mai avuto le idee chiare e che, in cinque anni di governo, non hanno mai voluto portare a compimento per non mettere a repentaglio la propria ragione di esistere. E, oggi, cos’è cambiato? L’Agricoltura a un veneto, a Zaia, per “bruciarlo” eliminando un concorrente di Galan in Regione e per lasciare qualche ministero ancora in mano ai leghisti Lombardi!
A questo punto sono i Veneti che dovrebbero, invece, finalmente seccedere da Bossi e dai suoi “adepti” perché su tutto questo chi ci ha guadagnato è, sicuramente, la Mafia la quale, grazie alla Lega Nord, ha raggiunto il suo obiettivo. … e ringrazia!

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