2012 11 17 09.19.13Tempo fa ho scritto un breve saggio per una rivista per spiegare le ragioni per le quali non era solo un vezzo radical-chic dire "SI" al prossimo referendum costituzionale.Molti elettori e commentatori politici si sono peraltro espressi nel frattempo. E lo hanno fatto anche molti politici! Ciò ha reso evidente il fatto che le scelte dei politici non erano proprio del tutto libere. 

Infatti i nemici di Renzi tifano perché, in caso di sconfitta, potrebbero portare alla sue dimissioni ed alla caduta del governo, aprendo una nuova fase. Agli amici perché la vittoria consoliderebbe una leadership e aprirebbe probabilmente i giochi per un nuovo quinquennio di governo.

La sensazione è che per gli  uomini politici si sia andato così a creare il tifo da stadio, dove non importa più il contenuto, ma semplicemente o si fa parte di una tifoseria o si fa parte di un'altra. 

Io ho proposto a Liberi Cittadini di non far parte di questo gioco: di provare ad iscriversi al secondo gruppo, cercando di guardare alle norme per il loro contenuto per cercare di capire se fanno del bene o del male ai cittadini italiani.

Eff energetica edifici

In una intervista del 17 agosto sul Corriere della Sera, il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, dichiara che: «Per tornare a crescere il deficit deve salire oltre il 2%».

E bravo Morando che ha scoperto l’acqua calda!

Verso la fine dell’intervista si lascia andare all’idea di:

«Rendere fruibili gli sgravi sulle ristrutturazioni anche alle famiglie a basso reddito». E aggiunge “Infine, un capitolo importante è quello degli sgravi sulle ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico. Vanno stabilizzati e resi fruibili anche per i palazzi anni 60 e 70 delle nostre città. Finora, infatti, delle agevolazioni non ne hanno beneficiato gli incapienti, cioè le famiglie a basso reddito che spesso vivono in questi condomini e non possono detrarre nulla. Dobbiamo trovare meccanismi per coinvolgere fondi pubblici e privati nella realizzazione di questi interventi, trasferendo su di essi lo sgravio».

Penso che immaginare di creare una sorta di “obbligo di adeguamento ad alcune norme di risparmio energetico” per tutti gli edifici, specie quelli condominiali, potrebbe avere un grande significato per far crescere significativamente tutta una serie di attività, ancorate al territorio, quindi il cui PIL resta sul territorio.

Era una delle idee che mi ero fatto venire al tempo in cui elaboravo le contromanovre economiche per Italia dei Valori e che trovo assolutamente valida anche oggi.

Morando, Renzi fatela vostra!

passera                                             

 

 

 

"Affari italiani" annuncia oggi con grande enfasi che Corrado Passera liquida Italia Unica: via 12 dipendenti dal partito. Ciò che rimarrà di Italia Unica confluirà in Idea di Quagliariello. Notizie più o meno note tra gliaddetti ai lavori ed ora ufficializzate. 

Era evidente che sarebbe finita così. Quanto sia costata (per altro alle sue tasche) l'avventura politica solo lui lo conosce: c'è che dice 4 ma chi è pronto a giurare 7 milioni euro. Poteva finire diversamente solo che Passera avesse voluto seguire i buoni consigli di chi era pronto a darglieli. 

Nell'autunno del 2014 decisi di aderire a quell'iniziativa che giudicavo l'unica, viste le risorse in campo, in grado di creare un movimento nuovo nel centro destra. Fui anche incaricato da Passera di lavorare all'oragnizzazione del partito. Il lavoro mi portò a stilare un corposo documento che gli cosegnai, ma qualche mese dopo mi accorsi che ciò che stava nascendo era ben altra cosa: un partito così padronale che più padronale non si può. Avendo già vissuto la vicenda di Italia dei Valori giudicai che non potevo ripetere g.i stessi errori di quel partito, Così scrissi a Corrado la lettera che segue, e che ora decido di rendere pubblica, che non ha mai ricevuto risposta.

Caro Corrado,

emigrazione italiana in belgio 2009 03L’8 agosto 1 (giusto 60 anni fa) a Marcinelle (in Belgio) 136 minatori italiani persero la vita nell'incendio avvenuto in seguito ad un'esplosione nella miniera di carbone Bois du Cazier.  Per numero di morti resta il terzo disastro nella storia dei minatori italiani emigrati all’estero.

Ieri morivano migranti italiani oggi islamici. Ma che differenza!