Oggi si è discussa la mozione di sfiducia contro il Ministro delle Politiche Agricole, Saverio Romano. Ecco il testo del mio intervento:

PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Borghesi. Ne ha facoltà, per sette minuti.

ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, signor Ministro, colleghi, per l'ennesima volta, per troppe volte da questa legislatura, quest'Aula ha dovuto occuparsi di un tema, il rapporto tra etica e politica. Voglio dire subito che l'etica non ha nulla a che vedere con la legge penale e con il codice penale.

Ieri si è discussa ed approvata alla Camera la legge costituzionale che abbassa l’età per essere eletti alla Camera a 18 anni (da 25) ed al Senato a 25 (da 40). La modifica ha riguardato gli articoli 56 e 58 (che riporta al 57) che fissano, tra l’altro, il numero dei parlamentari da eleggere. Per questo motivo Italia dei Valori aveva presentato, a mia prima firma, un emendamento che proponeva il dimezzamento del numero dei parlamentari.

Nei giorni passati tutte le forze politiche avevano dichiarato la loro volontà di procedere ad una tale riduzione e persino il governo aveva annunciato la presentazione di un disegno di legge in tale senso.

Cosa di meglio, avevamo pensato noi di Idv, che sfruttare la discussione di questa legge per accelerare i tempi (come è noto le leggi di modifica della Costituzione richiedono un doppio passaggio parlamentare con un intervallo di almeno tre tra una approvazione e l’altra)? Se si vuole arrivare in tempo prima della scadenza della legislatura siamo ormai ai limiti.

I mercati finanziari non hanno fiducia nel nostro Paese. Perché non si fidano di chi lo guida. Per questo abbiamo cercato di dare una spallata al governo, nella certezza che in 72 ore potevamo garantire una nuova manovra più equa e più efficace di questa. La incostituzionalità del decreto era evidente: macroscopica per la disparità di trattamento dei dipendenti pubblici e per il vulnus allo statuto dei lavoratori.

Ancora una volta siamo stati lasciati soli a combattere questa battaglia. Le altre opposizioni, Pd in testa ci hanno accusato di irresponsabilità. Irresponsabili perché volevamo cambiare la manovra e fa cadere il governo?

Ecco il risultato della votazione: Presenti 586 Votanti 585 Astenuti 1 Maggioranza 293 Hanno votato 23 (di cui i 22 di Idv) Hanno votato no 562.

Ecco il testo del mio intervento

Dopo il proditorio cambio delle regole di ammissibilità, deciso da Fini con il consenso di tutti gli altri Gruppi, Idv ha deciso di votare “NO” al bilancio della Camera. Nella mia dichiarazione di voto ho dovuto, anche se a malincuore, prendermela con il Pd che ha permesso lo scippo del nostro ordine del giorno (dichiarato inammissibile). Ho anche dovuto dissociarmi dall’on. Castagnetti, che intervenendo in precedenza, aveva fatto una sorta di “elogio del vitalizi” ricevendo una “standing ovation” da tutta l’aula (ovviamente esclusa Idv).