La Lega Nord che oggi si presenta come opposizione radicale al governo Monti ha dato battaglia sulla legge che introduce la cosiddetta “tenuità del fatto”, dichiarando la quale il giudice, nella sua discrezionalità, può procedere all’archiviazione del procedimento. Italia dei valori, in Commissione, si è astenuta, poiché la norma può astrattamente essere applicata a qualsiasi tipo di reato, anziché solo a quelli di minore gravità.
La Lega Nord ha iscritto quasi tutti i suoi deputati nella discussione sul complesso degli emendamenti, attaccando la norma ed il governo come se avesse proposto un provvedimento di amnistia.
Non ci sto. Nel mio intervento in aula, che riporto di seguito, ho voluto ricordare alla Lega Nord tutte le leggi nefande sulla giustizia che, proposte dai governi Berlusconi negli ultimi dieci anni, sono state da loro appoggiate e votate.
 
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l’onorevole Borghesi. Ne ha facoltà.
Oggi va in discussione in aula alla Camera il decreto legge n. 211 del 2011 (meglio noto come decreto “Svuotacarceri”). Come da regolamento è arrivato alla Commissione Bilancio, di cui faccio parte, e lì con sorpresa abbiamo scoperto che tra le coperture c’è una riduzione di 24 milioni di euro al fondo di cui all’art.2, comma 361, della Legge n. 244 del 2007. In parole semplici il fondo destinato agli indennizzi dei soggetti danneggiati da trasfusioni o da somministrazione di emoderivati.
Il governo Monti ha dato attuazione all’impegno assunto, anzi subìto, dal governo Berlusconi a proposito dello storno dei fondi destinati al finanziamento del “Ponte sullo Stretto”.
Il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) nella riunione del 20 gennaio ha definitivamente dirottato su altri cantieri i 1.624 milioni di euro assegnati nel 2009 alla società “Ponte di Messina” e non ancora spesi. Dopo l' estate, la Commissione europea non aveva inserito il ponte tra i progetti prioritari delle grandi reti transeuropee per il periodo 2014-2020. E, come riporta il Corriere della Sera “ “…….il 27 ottobre, anche il governo Berlusconi aveva in qualche modo remato contro dando parere favorevole alla mozione di Antonio Borghesi (Idv) che quei fondi voleva destinare al trasporto pubblico locale. Così sono trascorsi altri due mesi e il nuovo governo ha prima rinviato la decisione (il 7 dicembre) e infine ha atteso il pacchetto delle liberalizzazioni per prosciugare il finanziamento del ponte.”
Grazie all’emendamento n. 36.03, a mia prima firma, accolto con riformulazione dal governo ed approvato in commissione, la pratica con cui una banca imponeva al cliente, in sede di concessione di un mutuo, la stipula di una polizza di assicurazione di cui la stessa banca era intermediaria, è considerata scorretta.