Ieri sono intervenuto nel dibattito sulla “fiducia” al governo Berlusconi. Ho parlato di etica nella politica ed ho precisato fatti e nomi: oltre a Berlusconi, il neo Ministro della Giustizia Alfano, il capomafia Croce Napoli, l’ex Ministro della Difesa Cesare Previti. Le agenzie di stampa hanno riportato il mio intervento omettendo fatti e nomi. E’ il primo effetto dell’attacco intimidatorio a Marco Travaglio da parte del Presidente del Senato Schifani, che lo ha anche querelato, seguito dalla Rai e dagli altri mezzi d’informazione Mediaset. E’un attacco alla libertà di informazione che tutti noi dobbiamo difendere diventando tutti “Travaglio”. (cioè informando la gente ). Uno, cento, mille Travaglio.
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PRESIDENTE. È iscritto a parlare l’onorevole Borghesi. Ne ha facoltà.
ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, viste le blandizie rivolte all’opposizione anche in tale occasione ella non ha mancato di dimostrare le sue doti di imbonitore peraltro ampiamente riconosciutele da Indro Montanelli che, per la verità, usava un altro termine, più crudo. Non sono iscritto al partito dei buonisti. Italia dei Valori non concederà la fiducia al suo Governo per motivi etici, politici e programmatici. Infatti, un Governo trae la sua credibilità in primo luogo dal comportamento presente e passato di colui che lo presiede, una credibilità che deve trovare riscontro non solo all’interno dei confini del Paese, ma anche e soprattutto nella comunità internazionale. Sotto questo profilo, non è difficile comprendere che con il suo ritorno al Governo saremo nuovamente di fronte ad un’emergenza etica. Sarebbe come sparare sulla Croce Rossa prendere a riferimento le pagine di quella sorta di enciclopedia che documenta le tante e gravi inchieste giudiziarie nella quale ella risulta ancora coinvolto e dalle quali, grazie alle numerose leggi ad personam (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà) che ella è riuscita a far approvare, lei è sinora riuscito in larga parte a sfuggire. Sfuggito, ma non assolto, per lo più salvato dalle prescrizioni ora dimezzate grazie sempre ad una di tali leggi. Poiché in relazione a tali indagini lei invoca continuamente l’idea di una fantomatica persecuzione politica, voglio risalire più indietro nel tempo, a momenti antecedenti alla sua discesa in campo, a tempi non sospetti, quando cioè il richiamo alla persecuzione politica sarebbe apparso del tutto ridicolo. Eppure, già allora era evidente una delle principali caratteristiche del suo agire: il ricorso alle false promesse, delle quali io stesso fui diretto testimone, ad esempio al tempo in cui l’Università della Calabria le conferì la laurea honoris causa in ingegneria gestionale (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Quel metodo un giorno la portò, Presidente, in un tribunale ad alzare la mano destra e dire « giuro davanti a Dio e agli uomini di dire la verità », salvo poi rendere una falsa testimonianza, reato accertato anche se estinto per amnistia. Con un simile precedente penale in nessun Paese veramente democratico, ad esempio in quella grande democrazia che sono gli Stati Uniti, ella avrebbe mai potuto accedere ad una carica pubblica. Immaginiamoci alla massima delle cariche pubbliche ! Ma Lutero e Calvino vissero e predicarono al di là delle Alpi e, purtroppo per noi italiani, prevalentemente al di là delle Alpi si è diffusa quell’etica protestante che là e negli Stati Uniti hanno informato e continuano ad informare la gestione della res publica. Qualche giorno fa lei ha pronunciato davanti al Capo dello Stato un giuramento con il quale si è impegnato ad agire nell’interesse dell’intera nazione, ma di una cosa possiamo essere certi: nei periodi in cui lei ha governato a stare molto meglio di prima sono state le sue aziende, che hanno avuto risultati eccezionali (Commenti dei deputati del gruppo Popolo della Libertà). Eppure, nel momento in cui lei ricevette l’incarico di formare il suo primo Governo, il suo gruppo industriale era sull’orlo del fallimento. Molti italiani, però, stanno oggi peggio di allora e per metà degli ultimi quattordici anni è lei che ha governato il Paese. Sono questi i motivi sufficienti a togliere ogni credibilità alle nuove promesse che lei ha fatto agli italiani in campagna elettorale e che qui ha puntualmente ripetuto oggi e per le quali non ha spiegato ancora dove troverà le risorse necessarie a finanziarle. L’Italia dei Valori non le darà la fiducia poiché, anche più che in passato, lei ha costruito una compagine di Governo obbligata a dire sempre sì a qualunque cosa lei dovesse proporre ed è sintomatico che la questione dell’informazione, basilare per la democrazia, venga oggi nascosta dentro un altro Ministero. Siamo certi che lei si guarderà bene, sia dal dare applicazione alla nota sentenza della Corte costituzionale, sia dal dare adeguata risposta alla condanna dell’Unione europea contro la legge Gasparri, ancora una volta da lei voluta per avvantaggiare le sue aziende editoriali e televisive. Alla faccia del pluralismo dell’informazione! E la giustizia ? Ci mancherebbe che un nuovo Minculpop di mussoliniana memoria (Commenti di deputati del gruppo Popolo della Libertà ) impedisca alla rete di far circolare il bacio del Ministro Alfano a Croce Napoli, capomafia di Palmi di Montechiaro. Ogni italiano ha il diritto di saperlo, di vederlo e di valutarlo, così come ha il diritto di giudicare l’intervento dello stesso Ministro in solidarietà e difesa di Totò Cuffaro dopo la condanna a cinque anni per favoreggiamento di un mafioso. Con queste premesse meglio sarebbe parlare sin d’ora di Ministero dell’ingiustizia. Oppure le do un suggerimento: lo nasconda come l’informazione, per esempio celandolo nel Ministero delle infrastrutture; chissà, forse ne potrebbero fare un nuovo porto delle nebbie sul tipo di quello che il suo fido Cesare Previti, con lei Ministro della difesa in attesa di una condanna a sei anni per corruzione di un giudice, ben conosceva. Mi dispiace per qualche anima candida come la Ministra Meloni e qualcun altro. La compagnia non appare proprio cristallina. Noi dell’Italia dei Valori dubitiamo che da un tale Governo possa venire il bene per il Paese, soprattutto nei campi più delicati per il salvataggio della democrazia, come l’informazione, la giustizia, la legalità, l’assenza del conflitto di interesse, argomenti da lei neppure sfiorati. Nondimeno, qualora dovesse arrivare in Aula qualche provvedimento per la sicurezza dei cittadini, per il federalismo vero – ma su questo ultimo punto esprimiamo forti dubbi che ciò avvenga –, siamo pronti a passare dall’opposizione dura alla proposta e, nel caso, alla condivisione. Così sarà per le riforme istituzionali e per la legge elettorale, a condizione che vada nel senso di ripristinare in capo agli elettori il potere di decidere chi li debba rappresentare e a condizione che preveda adeguate cause di ineleggibilità per i condannati con sentenza passata in giudicato e per chi si trovasse in palese conflitto di interessi con lo Stato. Con queste motivazioni e con le ulteriori che saranno specificate da altri colleghi del gruppo, Italia dei Valori dichiara la non fiducia nei confronti del suo Governo (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori — Congratulazioni).

Commenti   

#8 fbimpospego 2012-10-21 23:36
no
#7 vincenzo267 2008-06-24 12:07
La Sinistra si è degenerata e non sa fare più la Sinistra, la Destra è una falsa Destra.

Il comune Antiberlusconismo dell'ITALIA DEI VALORI mette insieme persone di tradizioni politiche diverse.

Morto Berlusconi, cosa farà Antonio Di Pietro?

Travaglio è un giornalista serio che fa le sue inchieste e scrive i suoi articoli con una professionalità ch non ha eguali.

Purtroppo, insieme all'ITALIA DEI VALORI si pone a Sinistra quando in questo paese c'è bisogno di Destra, di una vera Destra......

Ci vuole una destra che si rifaccia al fascismo ed alle tradizioni latino-americane del secondo dopoguerra.

Rupulire l'Italia non è una battaglia civile, ma un'azione militare.

Ormai il cancro è arrivato alle ossa e qualcuno deve morire per forza.
O ce lo teniamo questo cancro fino a quando non soccombe l'Italia intera diventando una Colombia, una repubblica delle banane, o affondiamo i ferri chiururgici nelle piaghe, raschiando il marcio fino a farle sanguinare....

Solo una risposta di Destra sarebbe capace di tanto. La Sinistra, ormai, ha perso la capacità di farlo.

VP
#6 firenze 2008-05-17 23:09
Marco Travaglio, sei la voce dei cittadini onesti, di quelli che vogliono la verità, di quelli che desiderano un mondo migliore, di quelli che vogliono mandare a casa gli inetti, di coloro che vogliono una Italia vivibile, senza mafia, con eque tasse, con la sanità e l'istruzione che funzionino; una Italia risanata dal malcostume, ripulita, per il benessere di tutti, senza povertà e legale. Racchiudi un pò di tutto questo. Auguri per Te, l'IDV, Di Pietro e Borghesi.
#5 Fiore 2008-05-15 19:28
Ho ascoltato alcuni interventi nel dibattito sulla fiducia al governo e devo dire che i rappresentanti dell'IDV hanno espresso alcuni concetti come solo alcuni grandi statisti avrebbero potuto fare, specie in alcuni riferimenti alla nostra costituzione . Ho anche sentito l'astioso intervento di Cossiga che mi e' davvero sembrato fuori luogo e fuori dalle righe. Un'attacco ai giudici e all'IDV che mi ha davvero deluso essendo Cossiga in altre occasioni un uomo arguto e intelligente anche se stravagante. Ottimo e puntuale l'intervento di Borghesi.
#4 tgiunti 2008-05-15 09:53
Sono 12 mesi che vi stiamo martelando sul problema della libera informazione. Grillo ha sbagliatoa non appoggiarci. Adesso Dalema e Berlusconi monopolizzeranno tutto e renderanno la Rai acora piu' vomitosa. Se oscurano i blog tutti in piazza (con o senza fucili). Ieri sera il TG" delle 20:30 ha dichiarato che Di Pietro non vuole il dialogo con il governo. Mica ha detto che farà un'opposizione dura. Abbiamo le scatole piene. Alle amministrative del prossimo aprile raddoppieremo i voti se ci muoveremo per bene e con le persone giuste. Firenze è la piazza forse piu' importante. Non permetete che venga supinamente sottomessa al PD. Un saluto e complimenti per il lavoro che state svolgendo.
tg
#3 francoruggiero 2008-05-15 02:13
complimenti per l'ottimo intervento CHE IO CONDIVIDO PIENAMENTE.....lei è ,senz'altro, uno dei MIGLIORI collaboratori di DI PIETRO.....CONTINUI I CITTADINI CAPIRANNO e la voteranno sempre di piu'
CORDIALMENTE
FRANCO RUGGIERO
#2 dimarti 2008-05-14 22:14
Caro Onorevole, congratulazioni vivissime per l'intervento, che condivido in pieno. Senza nulla togliere all'importanza del ricordo perenne delle malefatte del Berlusconi, e all'attento ed energico presidio da esercitare pro Travaglio e la libertà di informazione e di stampa, a mio avviso ora la priorità prima è la denuncia PARLAMENTARE di quello che sta succedendo in Campania: sono le cause, cioè, a dover essere pubblicizzate (camorra dei trasporti su trada, del pizzo, della prostituzione e massimamente della droga, per esempio) non gli effetti (smaltimento dei rifiuti, appalti e simili). Accanto a Travaglio bisogna ORA collocare Saviano e, da un mese circa, Sergio Nazzaro il cui libro (\"Io, per fortuna c\'ho la camorra\") io, che sono nato da quelle parti, suggerisco di leggere con la massima attenzione. Cordialità -
#1 tania 2008-05-14 20:57
on. borghesi. io e la mia famiglia le facciamo i complimenti per il suo discorso . ora sappiamo che un'opposizione esiste e le facciamo gli auguri per il suo arduo compito. grazie!

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