E’ ridicolo che ora tutti piangano lacrime di coccodrillo! La verità è che Pd, Pdl, Scelta Civica (anche se allora non si chiamava così) e tutti coloro che appoggiavano il governo Monti hanno voluto che le Regioni potessero deliberare in modo diverso sui vitalizi, nonostante il principio generale secondo il quale “non lo si sarebbe più percepito prima di 66 anni”.

Come è noto a quel milione e mezzo di Italiani e oltre che hanno visto il video trasmesso da Milena Gabanelli in una puntata di Report (http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=1 )

sono stato l’unico che è riuscito finora a obbligare la Camera dei Deputati a votare sull’abolizione dei vitalizi.

Ho continuato quella mia battaglia per tutta la scorsa legislatura.

Anche in occasione della discussione del decreto che stabiliva nuove regole per i vitalizi regionali richiamai l’attenzione di tutti sul fatto che la norma, per come era scritta, avrebbe permesso alle Regioni di legiferare in modo difforme. E così è stato. Ora tutti si scandalizzano del fatto che in Sardegna una quarantenne percepisce un vitalizio di 5.000 euro e così nel Lazio e così in molte altre Regioni.

Voglio qui riportare alcuni passi dei miei interventi in cui lamentavo il grave errore che si stava compiendo.

Ma Pd, Pdl, Scelta Civica (o meglio i loro esponenti attuali che allora stavano in Parlamento) e tutti coloro che appoggiavano il “governo di larghe intese” di Monti, consapevolmente, visto i miei richiami, decisero che andava bene così.

Ora è scandaloso che si dimostrino scandalizzati!

Ecco i passi dei miei interventi.

Seduta n. 713 di lunedì 5 novembre 2012

INDICE

Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 174 del 2012:

Disposizioni urgenti in materia di finanza e

funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni

in favore delle zone terremotate nel maggio

2012 (A.C. 5520 -A) (Discussione) [Scheda]

BINDI Rosy. È iscritto a parlare l'onorevole Borghesi. Ne ha facoltà.

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Sulla questione dei tagli ai costi della politica delle regioni, riteniamo sia stata fatta un'operazione di indubbia importanza. Ci spiace che sulla questione dei vitalizi sia stata introdotta una norma che in qualche modo - e soltanto per le regioni che non li abbiano già aboliti - sembri accettare l'idea che le regioni possano legiferare in modo anche del tutto diverso, o apparentemente diverso, andando persino a modificare la questione dei sessantasei anni e la questione dei dieci anni di mandato per poter fruire di quel vitalizio.
Rimane poi aperta, a nostro giudizio, la questione del passato e, così come noi la poniamo per i parlamentari, la poniamo anche per i consiglieri regionali. Infatti la vera svolta sarebbe stata quella di un passaggio al contributivo fin dall'inizio, modificando quindi gli assegni vitalizi in base alle somme effettivamente versate dai parlamentari nel caso del Parlamento e, ovviamente, dai consiglieri regionali nel caso dei consigli regionali.

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Ed ancora il 12 novembre 2012

BUTTIGLIONE Rocco. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Borghesi. Ne ha facoltà.

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va detto che in ordine ai vitalizi c'è sicuramente una norma generale che ci vede favorevoli, ma esprimiamo qualche riserva sul fatto che se, da un lato, si chiude la discussione per le regioni che già hanno regolato i vitalizi abolendoli, dall'altro il fatto che le regioni residue possano comunque intervenire sui vitalizi e non far scattare automaticamente il meccanismo dei 66 anni e di almeno dieci anni nelle cariche di consigliere o assessore o presidente, è un elemento che desta delle perplessità. Quindi, il fatto che possano ancora deliberare, magari in modo diverso da quello indicato, ci lascia delle perplessità mentre, invece, c'è una norma nuova che noi troviamo assolutamente innovativa e importante. Ma, proprio per questo, noi chiederemo che quella norma venga aggiunta anche al Regolamento del Parlamento.
Si tratta della norma che prevede che, per coloro che siano condannati con sentenza passata in giudicato per reati contro la pubblica amministrazione, quel vitalizio venga meno. Noi chiediamo fin d'ora - lo chiedo al Presidente della Camera, a chi presiede in questo momento, ma perché lo estenda immediatamente al Presidente - l'opportunità di rivedere il regolamento dei vitalizi, che, peraltro, è stato oggetto diuna revisione abbastanza recente, per introdurre anche per i parlamentari la norma che chi è condannato con sentenza passata in giudicato per reati contro la pubblica amministrazione non abbia il diritto di ricevere un vitalizio dal Parlamento italiano.
È una norma che è presente negli Stati Uniti d'America, è una norma che è presente in molti altri Stati civili. Trovo francamente discutibile - non voglio fare nomi perché nel mio blog ne ho elencato un lungo numero - che dei personaggi, che vanno in giro a straparlare, a volte di politica, dopo essere stati persino Ministri, ma con condanne per corruzione in via definitiva, percepiscano dieci mila euro al mese di vitalizio. È uno scandalo che, a nostro giudizio, deve terminare e, per questo, chiedo che l'Ufficio di Presidenza e il Presidente stabiliscano la stessa norma anche per quanto riguarda i parlamentari.


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