Alla trasmissione L'Arena, condotta su Rai1 da Massimo Gilletti,  ieri si è discusso ancora di vitalizi, dopo che si è scoperto che una ex consgliera regionale sarda a soli 41 anni percepisce un assegno netto di oltre 5000 euro, dopo aver passato 20 anni in consiglio!
Tra gli ospiti la candidata Pd per le Europee alla Cicoscrizione Centro, Simona Bonafè, e Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia.
La Bonafè, astro nascente del Pd renziano, 41 anni, non si sa se laureata, ma il cui unico lavoro noto è di aver fatto per 9 anni l'Assessore all'Ambiente del Conune di Scandicci, esordisce dichiarando che il primo ad affrontare il tema dei vitalizi è stato Matteo Renzi!
La Bonafé dichiara il falso, dimostrando così di non voler conoscere la realtà: peggio se proprio npn la conoscesse.
Allora è bene farle un riepilogo!
Questo video, che è stato visto da oltre 1.250.000 italiani (sicuramenti tra essi non c'era la Bonafé), documenta che la prima, e fino ad oggi, unica volta in cui in Parlamento si è arrivati a votare una proposta per l'abolizione dei vitalizi, è stata il 20 settembre 2010, grazie ad un mio atto parlamentare.
E' noto come è andata: 22 a favore (Italia dei Valori) e 494 contro (tutti gli altri). Tra chi ha votato contro ricordiamo alla Bonafè, tutti i Pd, ed anche la Meloni ed i suoi compagni.
Dopo di allora ho provato per due anni consecutivi di ripetere l'opearazione ma, tutti i partiti, forzando il regolamento, mi hanno stoppato la proposta senza permettere di arrivare ad una nuova votazione.
Di ciò ho fatto resoconto in questo sito e riporto il link per chi volesse andare a rivederselo (http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=529&Itemid=1).
Vi è stato un momento nella scorsa legislatura in cui si è discusso di vitalizi regionali. In particolare in sede di approvazione del Decreto Legge n. 174 del 2012.
Proprio in quella occasione avevo messo in evidenza il rischio che, legiferando in quel modo, si sarebbe consentito alle regioni di fregarsene del limiti posti dal decreto e cioè che nessuno potesse percepire un vitalizio prima dei 66 anni d'età e almeno 10 anni di mandato.
Il 5 novembre 2012 intervenendo sul decreto, fra l'altro, dichiaravo:
"Ci spiace che sulla questione dei vitalizi sia stata introdotta una norma che in qualche modo - e soltanto per le regioni che non li abbiano già aboliti - sembri accettare l'idea che le regioni possano legiferare in modo anche del tutto diverso, o apparentemente diverso, andando persino a modificare la questione dei sessantasei anni e la questione dei dieci anni di mandato per poter fruire di quel vitalizio.
Rimane poi aperta, a nostro giudizio, la questione del passato e, così come noi la poniamo per i parlamentari, la poniamo anche per i consiglieri regionali. Infatti la vera svolta sarebbe stata quella di un passaggio al contributivo fin dall'inizio, modificando quindi gli assegni vitaliziin base alle somme effettivamente versate dai parlamentari nel caso del Parlamento e, ovviamente, dai consiglieri regionali nel caso dei consigli regionali."

In definitiva trovo che nel Pd di Renzia la scelta è che siano candidate giovani e donne: non importa se poco preparate o false.

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