All'indomani del ritiro della fiducia al governo Monti da parte del Pdl si è svolto il voto finale sul cosiddetto "decreto sui costi della politica" negli enti territoriali. In un clima acceso e prima degli interventi di Casini, Bersani e Alfano sono intervenuto anch'io per Idv. Di seguito riporto il testo del mio discorso. Chi invece volesse può seguire il breve video.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Borghesi. Ne ha facoltà.

ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, questo decreto-legge è conosciuto come il decreto sui tagli ai costi della politica. Si tratta di un tema assai caro a noi dell'Italia dei Valori, al quale abbiamo dedicato molte delle nostre forze fuori da quest'Aula e all'interno del Parlamento, sia quando siamo stati forza di Governo, sia da forza di opposizione.
Voglio ricordare le misure che, grazie alla nostra decisiva presenza, furono prese nell'ultima finanziaria del Governo Prodi e che hanno portato al dimezzamento delle comunità montane e dei consorzi di bonifica, alla pressoché totale eliminazione delle circoscrizioni comunali, al blocco degli automatismi di crescita delle indennità parlamentari, alla riduzione dei componenti dei consigli di amministrazione delle società pubbliche o partecipate dagli enti locali, e ad altro ancora. A regime si tratta di un risparmio di denaro pubblico di almeno un miliardo di euro l'anno.
Credo anche che la nostra pressione continua su questi temi sia anche all'origine di successivi interventi, ancora modesti a nostro giudizio, in questo come in altri provvedimenti, sulla questione del numero dei consiglieri di regioni ed enti locali, sulla questione delle province, sulla questione dei vitalizi dei parlamentari e dei consiglieri regionali, sulla riduzione dei privilegi degli ex parlamentari: battaglie che rivendichiamo alla nostra tenace azione svolta in questi dodici anni dalla parte dei cittadini e che nessuno, ripeto nessuno, neppure il Movimento Cinque Stelle potrà sottrarci.
Dicevo che questo decreto-legge è conosciuto come il decreto sui tagli ai costi della politica, mentre invece è quest'Aula sembra essere da ieri ripiombata nella miseria del confronto a cui si era ridotta un anno fa, se a favore o contro uno come Berlusconi, se credere o meno all'eleganza delle sue cene, e lo dico con ironia, mentre il Paese, ipnotizzato da un benessere ben formattato dal film The Truman show, si impoveriva di civiltà etica, di costume, ma soprattutto si impoveriva di soldi, come tutti ricorderanno in cassa non c'era più nulla, neppure per pagare gli stipendi del personale. E quando da fuori studio arrivò il rimprovero del mondo reale che si trattava di uno show che costava troppo, fummo tutti svegliati per sentirci dire che ora noi, spettatori e cittadini comuni, sempre i soliti, avremmo dovuto pagare i vent'anni di bagordi.
Vogliamo forse oggi tornare a questo tipo di confronto con un Paese che sceglie tra un panettone o le scarpe ai figli come nel dopoguerra? Ci mettiamo forse ad aspettare il promo di un nuovo reality? Colleghi, vi prego, non è un ritorno al passato, né tanto meno un ritorno al futuro. Non cadiamo nell'attesa di chiederci quando, come e se parlerà Berlusconi. E chi se ne frega! Ve lo dico io: l'onorevole Berlusconi, dopo un anno di assenza da questa Aula, userà il suo banco per lanciare il suo ennesimo spot.
Concentriamoci, invece, sulle cose da fare e sui programmi da realizzare, perché ci sia un cambio deciso verso politiche di equità e sviluppo. Troppo hanno pagato fin qui i cittadini onesti, quelli che le tasse le hanno sempre pagate, i più deboli: gli anziani privi di assistenza adeguata; i giovani che hanno un tasso di disoccupazione ormai vicino al 40 per cento; le donne costrette a rinunciare al lavoro per carenza di servizi di supporto familiare; le piccole e medie imprese e gli artigiani, che le pubbliche amministrazioni non pagano ma che sono strozzati dalle banche, novelli usurai di questo decennio; i pensionati, ai quali non si fa più recuperare neppure l'aumento del costo della vita, mentre non si eliminano le pensioni d'oro sopra i 10 mila euro; gli esodati, che il Ministro Fornero ha lasciato senza pensione e senza lavoro; quelli che per avere una pensione di 1.200 euro al mese, pur avendo quarant'anni di contributi divisi tra più enti previdenziali, dovrebbero, per il ricongiungimento, pagare più di 200 mila euro, che ovviamente non hanno; i lavoratori rimasti senza lavoro perché il Governo non ha fatto nulla per l'equità e lo sviluppo, pur avendolo promesso all'atto del suo insediamento.
Altro che preoccuparci della discesa in campo di Berlusconi, che dirà ancora una volta che ridurrà la pressione fiscale al 33 per cento, dopo averci portato al 47 per cento, e che creerà un milione di posti di lavoro dopo aver creato due milioni di disoccupati. Dobbiamo, invece, concentrarci sulle cose da fare, per togliere il Paese da questa morsa, stretto tra la disoccupazione e la recessione, e persino oltraggiato dalla vergogna di chi non vuole neppure una legge sull'incandidabilità in Parlamento per chi ha ricevuto condanne passate in giudicato. In questo senso, noi dell'Italia dei Valori ci appelliamo alle forze democratiche presenti nel Paese per costruire insieme, nel futuro Governo, le condizioni per un necessario cambiamento, ad iniziare da quelle presenti in quest'Aula, nonostante la divergenza sul Governo Monti, con le quali però convergiamo sui programmi futuri.
Signor Presidente, c'è chi pensa che il rispetto verso il Presidente della Repubblica venga meno quando si muove qualche critica alla sua persona per comportamenti che non attengono direttamente al suo ruolo istituzionale. Noi pensiamo che, invece, sia molto più grave disattendere i richiami che egli fa nelle sue prerogative di supremo garante della Costituzione e di massimo rappresentante di tutti gli italiani, come ha fatto questo Governo, che se ne è fregato delle sue reiterate lagnanze al rispetto dell'articolo 77 della Costituzione sul ricorso ai decreti-legge ed ancor più sul ricorso, costante e continuato, al voto di fiducia che ha, di fatto, svuotato le funzioni del Parlamento; così come il Popolo della Libertà che, nonostante gli accorati appelli del Capo dello Stato, sta facendo di tutto per far naufragare una nuova legge elettorale anziché dare una risposta agli elettori che chiedono di votare per poter decidere chi davvero li rappresenti, e chiedono di votare sapendo prima chi si propone di governare, con quale programma e con quale coalizione.
Ricordo, ancora una volta, che l'Italia dei Valori si è fatta promotrice di un referendum che in poche settimane ha raccolto le firme di un milione duecentomila cittadini per una diversa legge elettorale. A tale specifico riguardo, vorrei assicurare fin d'ora il Capo dello Stato che, ove questo Governo cadesse senza una nuova legge elettorale ed egli ravvisasse anche un solo percorso per tutelare i diritti elettorali dei cittadini, noi lo sosterremo.
In conclusione, signor Presidente, il Presidente del Consiglio, non ceda al ricatto del Popolo della Libertà e si presenti immediatamente davanti al Presidente della Repubblica affinché si trovi subito quel percorso e si garantisca ai cittadini che nella prossima legislatura non ritroveranno ancora, in quest'Aula, persone che vi cercano solo il rifugio alle loro condanne (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Commenti   

#1 poetalc 2012-12-07 19:57
Egregio Onorevole Antonio Borghesi,
mi scusi di questa, ma mentre era impegnato con la relazione al parlamento io ero alle ultime battute con lo spirito economico politico in LINkidin Economist di un gruppo al opposizione in Bulgaria anche chiedere a loro se ritengono fattibile o no il mio progetto obbligazionario a favore dei bassi salari ed altro.



luigi crocco • sono italiano e in google ho tradotto dal suo russo che , le borse scambiano merci e azioni non turismo ! Ma volendo farci una analisi le obbligazioni gestite dalle Banche dei governi non aiutano i popoli sulla crisi
3 giorni fa

Katya Valcheva

Segui Katya

Katya Valcheva • Non capisco dai tuoi commenti, ma anche servizi turistici e di prodotti. Il turismo è anche un oggetto di analisi e di obbligazioni (contrattuali) relazione.
E secondo gli antichi: Crisi = opportunità!
Saluti
8I> =5 @071@0E, >B 0H8OB :> BC@87 5 CA;C30 8 ?@>8725640 ?@>4C:B8. "C@87 5 8 >15:B 70 0=0;87 8 >1;830F8>==8 ( 4>3>2>@=8 ) >B=>H5=8O.
 A?>@54 =09-4@52=8B5 =0@>48: @870 = J76=>AB !
>74@028
2 giorni fa • Consiglia

luigi crocco • per obbligazioni intendo il valore in enne anni che i Governi degli Stati emettono tramite le banche per raccogliere denaro o finanziarsi per pagare le spese dello Stato.
Più o meno come l'Europa che ha emesso 4500 miliardi euro
Ed io ho presentato il mio progetto al governo italiano + europeo e ALLA CASA BIANCA per avere risposta se fattibile o no, e perchè? Finanziare sulla crisi i bassi salari ecc.
2 giorni fa

Katya Valcheva

Segui Katya

Katya Valcheva • A mio parere, le altre misure sono più utili alla crisi:
Esempio:
1. Ridimensionamento dei posti di lavoro nella pubblica amministrazione
2. Riduzione delle retribuzioni dei posti di lavoro dei dipendenti della pubblica amministrazione
3. Riqualificazione dei dipendenti pubblici negli agricoltori
4. Limitazione delle industrie monopolistiche e trasformarli in mezzo in cui è possibile preservare la cultura aziendale
5. Altro stabilizzazione adatta e uscita dalla crisi
2 giorni fa •

luigi crocco • Certamente! tutto ciò che hai elencato va bene ma prima è necessario sostenere finanziariamente sulla crisi il lavoro, vale dire il potere di acquisto dei salari sui prezzi al consumo sul inflazione reale altrimenti i salari rimangono bassi o inferiori alla necessità del paese
2 giorni fa


Katya Valcheva

Segui Katya

Katya Valcheva • Sì, è necessario aumentare i salari per aumentare il potere d'acquisto, ma
solo nel settore privato.

E questo può avvenire solo attraverso gli investimenti in:

1. Agricoltura

2. Outsourcing

3. Riciclaggio industrie

4. Molto interessante e veloce riqualificazione dei dipendenti statali
attuali che attualmente stimolano l'inflazione.

5. Baratto

0, B@O120 40 A5 C25;8G0B @01>B=8B5 70?;0B8, 70 40 A5 C25;8G8 ?>:C?0B5;=0B0
A?>A>1=>AB, => A0 2 G0AB=8O A5:B>@.

 B>20 65 40 AB0=5, A0 G@57 8=25AB8F88 2 :

1. !5;A:>B> AB>?0=AB2>

2. 7=5A5=8B5 ?@>872>4AB20

3. 5F8:;8@0I8 ?@>872>4AB20

4. =>3> =0;>68B5;=0 8 1J@70 ?@5:20;8D8:0F8O =0 =0AB>OI8B5 4J@602=8B5
A;C68B5;8, :>8B> 2 F5A8.

5. 0@B5@=8 A45;:8

 "": menu:-) only in Bulgarian or Russian now.


"/ *'




-------- @838=0;=> ?8A --------
16 ore fa • Consiglia

luigi crocco • Forse non avete capito che,
I primi 7 paesi che entrarono in Europa avevano sullo statuto Europeo il primo dovere sulla stabilità economica di sostenere e controllare finanziariamente col tasso di sconto e le obbligazioni alle banche il potere di acquisto dei salari e stipendi sul economia con l' allora PIL 3%. Ma, per il debito/i aumentato è cambiata l'economia indebolendo i 4 paesi più deboli pensando poi i Governi di risolvere la crisi con i tagli al sociale e le tasse per il debito pubblico dimenticando 'inflazione in Italia 72.22%dal 2001 per i prezzi raddoppiati che hanno più che dimezzato il potere d'acquisto dei salari + aumentare l'inflazione nel 2012 con la benzina 2 euro dove dal introito del accisa o tassa al 70% sui prodotti petroliferi il Governo ogni giorno su 36 milioni assicurati INPS garantisce e paga ogni mese medi, alti e altissimi stipendi statali e pensioni pubbliche
Quindi se allo stipendio di un statale a reddito medio es: 20.000 euro o in America 20.000 dollari anche levare il 30% ai redditi superiori non aumenta il reddito medio e neppure i salari da 500 a 900 euro sulla soglia della povertà , perchè nessun Governo si è ancora preoccupato di calcolare quanto denaro realmente occorre ad ogni cittadino per vivere dignitosamente in ogni stato membro come invece fece l'Inghilterra nel 1949 dare un contributo ogni giorno di x sterline per la sopravvivenza di ogni inglese.
Se invece qualcuno in Europa pensa che lavorare in 'agricoltura sia un bene come oggi fanno in Grecia occorre anche lì stabilire la cifra a salario minimo, che meglio conviene, anche per barattare le pecore
9 ore fa

• Elimina

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il login o registrati.