Oggi ho effettuato la dichiarazione sul voto finale alla Legge di stabilità per il 2013.

Il ritornello del mio intervento è stato che in questi anni i governi Berlusconi e Monti hanno sempre realizzato le manovre a carico di chi paga già le tasse ed in particolare Lavoratori dipendenti e pensionati. Anche questa volta il governo ha rifiutato la nostra proposta di collegare il ricavato dalla lotta all'evasione fiscale direttamente alla riduzione della pressione fiscale a carico di famiglie e imprese.

Di seguito il testo del mio intervento:

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Borghesi. Ne ha facoltà, per dieci minuti.

ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, Italia dei Valori c'è e continua la sua battaglia con determinazione per migliorare il nostro Paese. Lo fa fuori di quest'Aula, dove continua la raccolta delle firme per due referendum a favore e a tutela dei diritti dei lavoratori e per due referendum contro i costi della politica e, in particolare, per la totale abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Lo fa dentro quest'Aula opponendosi a questo Governo, che ha promesso rigore, equità e sviluppo e finora ha dato solo rigore e, quindi, lo fa contro questa legge di stabilità, perché come se Monti dicesse: «Colpiamo chi paga le tasse».
Tra Berlusconi e Monti sono state fatte svariate manovre che oggi fanno sì che dalle tasche degli italiani tutti gli anni escano circa 100 miliardi di euro in più, ma lo hanno fatto entrambi su chi le tasse le paga: lavoratori e pensionati dai quali lo Stato incassa ben l'80 per cento delle imposte sul reddito. Il vero problema della mancanza di equità sta proprio qui perché si continua ad agire solo all'interno del perimetro di chi le tasse le paga, mentre per dare equità bisognerebbe agire fuori da quel perimetro e pescare tra coloro che non le pagano, per abbassare direttamente la pressione a chi invece già paga. Di contro, anche nella legge di stabilità il Governo ha rifiutato il meccanismo e automatismo che avrebbe portato a stimare e predeterminare il gettito fiscale della lotta all'evasione fiscale riducendo immediatamente la pressione fiscale ai lavoratori onesti e a quelli che pagano.
Eppure, Presidente, da un'inchiesta de l'Espresso risulta che numerosi istituti di credito avrebbero evaso il fisco per una somma complessiva di 3 miliardi di euro e tra le banche accusate di aver organizzato architetture finanziarie ci sono nomi importanti come Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Intesa Sanpaolo e Banca popolare di Milano che sarebbero riusciti a frodare i controlli attraverso triangolazioni con l'estero ed è per queste operazioni che l'allora amministratore delegato di Unicredit, Profumo, è stato rinviato a giudizio ed un illustre Ministro di questo Governo, Passera, è indagato e dunque si trova di per sé stesso in pieno conflitto di interessi (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). Allora è vero che Monti è come dicesse: colpiamo chi paga le tasse.
Per altre vicende il Monte dei Paschi di Siena patteggia 260 milioni a fronte di oltre 1 miliardo di contenzioso, Intesa Sanpaolo 270 milioni a fronte di 1 miliardo 650 milioni, Banca Popolare di Milano 186 milioni per sanare una pendenza di oltre 300 milioni. Questi pagamenti possono essere considerati un vero e proprio condono tombale e, mentre il cittadino in caso di dichiarazione fraudolenta rischia il carcere, la banca viene sanzionata ma poi patteggia. E ancora, state pensando di esonerare dalla nuova imposta di bollo i derivati e quindi in larga parte le banche, mentre persino chi ha poche centinaia di euro di titoli sarà costretto d'ora in avanti a pagare un'imposta di bollo fissa (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)! Allora è vero che Monti è come dicesse: colpiamo chi paga le tasse.
Milano, 24 agosto, dalla procura che si è allargata ormai a Milano da Verbania, un'inchiesta per riciclaggio che vede coinvolta Intesa Sanpaolo con la famiglia Giacomini, specializzata nella produzione di rubinetti, anche qui parliamo di una frode fiscale di 200 milioni. Allora è vero, Presidente Monti, è come dicesse: colpiamo solo chi paga le tasse. Vogliamo parlare dello scandalo Banco Desio? Una banca che per anni ha impostato sul territorio, cioè a livello di filiali, un sistema per riciclare denaro e consentire ai propri clienti di evadere il fisco in quantità industriale, come è stato anche chiarito da inchieste molto approfondite. Anche qui siamo in zona di piena evasione fiscale, allora è vero, senza quell'automatismo, Presidente Monti, è come se lei dicesse: colpiamo solo chi paga le tasse (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Il 26 maggio è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Frosinone un'evasione realizzata da un professionista: l'uomo e la moglie avrebbero creato fondi per oltre 30 milioni di euro in banche sammarinesi mai dichiarati. Il 4 ottobre, la Guardia di finanza ha sollevato il velo su un giro di fatture false tra Rimini e San Marino con evasione di imposte per 1 milione e mezzo di euro. Il 9 agosto, operazione «night and day», 32 persone denunciate per una maxi frode di oltre 100 milioni di euro con operatori di diverse aziende del settore pellame. Il 22 giugno, a Cesena la Guardia di finanza scopre una maxi frode fiscale con fatture false di oltre 15 milioni di euro e 3 milioni di imposta evasa, utilizzate da 18 società che operano nel settore degli imballaggi. Il 12 giugno, ingente frode fiscale scoperta dalla Guardia di finanza di Cremona, illeciti per circa 100 milioni di euro. Se non creiamo quell'automatismo, Presidente Monti, è come se dicesse: colpiamo solo chi paga le tasse (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Tra i professionisti che hanno percepito consulenze da oltre 100 mila euro, uno su tre le ha nascoste al fisco e negli ultimi anni non ha presentato la dichiarazione dei redditi, è quanto emerge da un'analisi mirata condotta dai nuclei speciali della Guardia di finanza. Il 78 per cento delle società di capitale italiane dichiara redditi negativi, o meno di 10 mila euro l'anno e non versa imposte. Molte di queste chiudono entro cinque anni per evitare accertamenti fiscali. Queste aziende evitano di pagare 22 miliardi di euro l'anno di tasse, un terzo delle grandi aziende italiane ha chiuso il bilancio in perdita e non ha pagato le tasse, il 94 per cento abusa del transfer pricing per spostare costi, ricavi e redditi dove non ci sono controlli fiscali e ogni anno sottraggono al fisco quasi 38 miliardi di euro. Ci sono oltre 500 proprietari di aeroplani che dichiarano 20 mila euro di reddito l'anno, 42 mila contribuenti che dichiarano 1.600 euro al mese di incasso e sono proprietari di banche, 188.000 suv e macchine di grandi cilindrata a contribuenti che dichiarano uno stipendio inferiore a quello di un metalmeccanico, oltre 200 mila proprietari di auto di grande cilindrata che dichiara tra i 20 ed i 50 mila euro. Sono state vendute, signor Presidente, 206 mila auto di lusso che costano più di 100 mila euro, ma ci sono solo 72 mila contribuenti che dichiarano un reddito superiore a 200 mila euro. Allora, è vero che, signor Presidente, senza quell'automatismo che lega la lotta all'evasione fiscale all'immediata riduzione della pressione fiscale di chi le tasse le paga, è come se lei, Presidente Monti, dicesse: colpiamo solo chi paga le tasse (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). C'era un solo modo per trasferire queste risorse dal perimetro di quelli che non le pagano a quello di coloro che le pagano riducendo la pressione fiscale, ma voi avete rifiutato le nostre proposte perché questo avvenisse e perché ci fosse un immediato riflesso positivo nella riduzione della pressione ai lavoratori, alle famiglie ed alle imprese, a lavoratori e famiglie che avrebbero alimentato la domanda interna e a imprese che, di fronte all'incertezza, non investono più e non creano occupazione, che ora è oltre l'11 per cento. Non farlo, signor Presidente, glielo dico per l'ultima volta, sarebbe come dire: colpiamo solo chi paga le tasse (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)

Commenti   

#4 poetalc 2012-11-23 12:23
Il disagio economico , sociale, morale e ambientale è mondiale.
Specie in Italia dopo la morte di Mattei il più grande imprenditore dello stato Italiano che avrebbe fatto a meno della politica e dei partiti, ma fini male per colpa della mafia al Governo che lo uccise mettendogli sul aereo una bomba e dopo 30 anni si è scoperto la verità solo per la bomba.
E l'indignazione sale a chi credeva sul idea di uno stato autonomo pure sul energia no ad acquistare petrolio delle 7 sorelle per raffinarlo in benzina di cui 60 o 70 % oggi serve al accisa sulla garanzia giornaliera di pagare alti, altissimi, medi stipendi e pensioni del governo e delle sue istituzioni a perpetuare l' aumento della benzina anche oltre 2 euro , per la mafia economica del governo a colpire con le tasse i più disagiati e la storia non è finita ci fecero entrare in Europa per il Governo in bancarotta sulle obbligazioni che servivano a pagare le pensioni più deboli : lotta contro la povertà (Azeglio Ciampi 2001) e sullo statuto europeo: Ogni paese degli stati membri ha competenza esclusiva sulla politica sociale e dei redditi, e deve rispondere al proprio elettorato . Ma con questo sistema a succedersi governi su governi e opposizioni su opposizioni , in nessun altro paese civile del mondo esiste un simile sistema di voto a perpetuare da decenni e decenni le furbizie e le astuzie , per rieleggere gli stessi uomini al governo che hanno abbandonato il dovere principale di difendere i diritti dei deboli, sancito dalla Ns. Costituzione dal Art. 1 al 56 e dalla nostra religione cristiana e dalla nostra cultura di paese nel mondo.
#3 poetalc 2012-11-22 21:37
Egregio Onorevole Antonio Borghesi
non ho il sito ed ho cercato di inviarle il commento tramite la posta l....ma non funziona quindi scrivo su questo sistema elettronico.
Vale a dire se non funziona il sistema sulle tasse di Monti che ci sta a fare quest'ultimo governo quando le famiglie indebitate a bassi salari e pensioni da 500 a 900 euro mensili quest'ultima nel 2003 sulla soglia della povertà poi dal Governo Prodi abbassate a 736 euro per considerare medie , ma eufemisticamente forse in altri paesi senza la svalutazione del potere di acquisto 72.22% dal 2001 sul raddoppio dei prezzi al consumo.
In nessun paese civile con un simile governo sulla politica sociale dei redditi sarebbe permesso di sopravvivere . Se poi l'80% paga al ultimo centesimo le tasse forse sulla speranza che gli venga tolta qualche risicata percentuale sul Irpef, non cambia la vita a sacrifici e stenti. Ma se oggi l'attenzione del Prof Monti è puntata sul evasione a migliorare lo status dimentica che il futuro sul evasione, non da certezze. Anche perché non sa quali evasori pescare se non sulla denuncia d'ignoti a vita splendida e auto di lusso. Ed è molto grave che l'ultimo Governo sulla vita dei precedenti non sappia dal 2001 della vita dei redditi e dei nomi del altro 20% , se paga o non paga le tasse. Quindi sarebbe meglio calcolare prima il numero, quanti sono a mono reddito sino a x euro anche perché non è stato ancora calcolato a quale reddito una persona senza famiglia, possa col suo potere di acquisto dimezzato al consumo(affitto, riscaldamento, cibo, gas, luce, ecc.) vivere sui prezzi raddoppiati , decorosamente in Italia
#2 Antonio Borghesi 2012-11-22 21:23
Trovo ingeneroso scrivere che io non risponda.
L'altro ieri abbiamo presentato la nostra proposta di legge d stabilità, che era, come evidente, antagonista rispetto a quella del governo.
E' altrettanto ovvio che ad essere approvata è stata quella del governo e della sua maggioranza.
Noi siamo una opposizione dura ma vogliamo confrontarci attraverso le nostre proposte.
#1 Dilling 2012-11-22 20:59
Cioè ieri presenta "Una diversa Legge di stabiità è possibile" e oggi e alla dichiarazione sul voto finale alla Legge di stabilità per il 2013?

A parte che lei non risponde ai commenti quindi questo blog serve a cosa?

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