Ieri, dopo l'informativa urgente del governo sulle nuove scosse di terremoto in Emilia, sono intervenuto a nome del Gruppo Idv ed ho chiesto, tra l'altro, che il Presidente Napolitano revochi la parata del 2 giugno (spesa prevista almeno 3 milioni di euro) e che il Papa Benedetto XVI rinunci al viaggio apostolico a Milano (spesa prevista 10 milioni di euro).

Di seguito il testo del mio intervento

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Borghesi. Ne ha facoltà.

ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, questo è il momento del cordoglio per tante famiglie così duramente colpite ed anche noi del gruppo dell'Italia dei Valori vogliamo associarci a questo cordoglio. Temo però che la nostra partecipazione al dolore non basterà a sanare le ferite della gente e ci auguriamo che il Governo faccia tutto ciò che è possibile per alleviare queste sofferenze. Devo dire che purtroppo piove sul bagnato perché, negli ultimi dieci anni, abbiamo avuto ben cinque scosse di grado superiore al quinto della scala Richter, cosa che negli ultimi cinquant'anni non era mai successa. Certo le ere geologiche sono ben altro, però anche questo è significativo: siamo un territorio che subisce continuamente scosse. Proprio oggi, tra la Calabria e la Basilicata, ve ne sono state tantissime, di cui una di 4,3 gradi della scala Richter.
Allora dobbiamo tenere conto di questi fatti e ricordare che la rivista americana Nature, proprio nell'ultimo numero, partendo dal terremoto de L'Aquila, si è interrogata sul fatto che la popolazione si è sentita tradita dalla scienza ed ha scritto un articolo intitolato «Colpevoli?». Noi, anche nel momento del dolore, dobbiamo fare una riflessione perché nulla possiamo contro il fatto che i terremoti avvengano, ma molto possiamo contro i danni che i terremoti provocano. Vorrei ricordare che, ogni volta che c'è stato un terremoto in Italia, abbiamo dovuto comprendere che colpevoli ce ne sono e ce ne sono stati tanti rispetto a questi danni. Voglio ricordare la scuola Jovine: il terremoto del Molise ha provocato la morte di ventisette bambini e di un insegnante. Con riferimento a quell'episodio, la Corte di Cassazione ha confermato la condanna di cinque tra progettisti, costruttori e tecnici comunali. Peraltro, anche in questa vicenda dell'Emilia vi sono indagati per morti in fabbriche che sono crollate come castelli di carta.
Allora l'Italia è un'Italia scossa dai terremoti ma è altresì un'Italia che in questo momento sta peggio, perché anche l'economia è in ginocchio e il Governo deve trovare delle risorse. Piove sul bagnato, dicevo, perché le scosse del terremoto si aggiungono a quelle dell'economia, e allora io mi sento di rivolgermi a due persone di grandissima levatura morale, perché forse possono dare il senso di questa solidarietà del Paese e di questa partecipazione di tutto il Paese a quello che sta avvenendo, proprio perché la situazione economica renderà difficile anche al Governo trovare le risorse.
Mi riferisco al Presidente della Repubblica Napolitano e al Sommo Pontefice Benedetto XVI: al Presidente della Repubblica mi permetto di suggerire che forse potrebbe definitivamente revocare la parata del 2 giugno che, com'è noto, ha un costo di circa 3 milioni di euro (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori) che potrebbero essere destinati alle popolazioni terremotate; mi riferisco anche al Sommo Pontefice, Papa Benedetto XIV (Commenti), chiedo scusa, signor Presidente, Papa Benedetto XVI, chiedendo al Santo Padre di rinunciare al suo viaggio a Milano il cui costo, secondo il comune e le altre organizzazioni, assommerebbe a circa 10 milioni di euro che forse potrebbero essere anche questi destinati a queste popolazioni. Credo che un incremento delle risorse di circa 15 milioni di euro da queste due iniziative potrebbero sicuramente alleviare le sofferenze di queste popolazioni in questo momento (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Commenti   

#2 Fagone 2012-05-31 11:08
Questa mattina lancio sul Web l'invito a lasciare i televisori SPENTI, in segno di solidarietà con l'Emilia e di protesta. Così sarà uno "spettacolo" solamente per chi parteciperà a Roma.
#1 Fagone 2012-05-30 17:52
Egregio Onorevole,
grazie per il suo intervento, da un cittadino che si chiede: a cosa serve la parata del 2 giugno? Mi rispondo da solo: A NULLA !!! Soltanto spese che nessuno ripagherà MAI. Avrebbe dovuto essere sospesa addirittura SENZA terremoto, viste le nostre situazioni nazionali finanziarie. Con quei soldi, purtroppo, pensiamo ai terremotati ed alla schiera di persone bisognose. Che sfilino vecchie carrette riverniciate all'uopo o panzuti ex militari NON gliene frega nulla a nessuno! Eppure, specialmente con le scosse telluriche che ci fanno "compagnia", queste cose dovrebbero capirle tutti. Ma tant'è: il Mondo è pieno di gente che NON capisce.Purtroppo!!!!

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