Ieri sono intervenuto per presentare la dichiarazione di voto per Italia dei Valori sulla manovra Monti, trasmessa anche in diretta dalla Rai. Ve la propongo.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Borghesi. Ne ha facoltà.

ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, signor Presidente del consiglio, lei aveva assicurato rigore ed equità a questo provvedimento. Noi di Italia dei Valori le abbiamo chiesto di aggiungere tagli ai costi e agli sprechi della politica, lotta all'evasione fiscale, azioni per lo sviluppo anche attraverso le liberalizzazioni.

Signor Presidente, i vitalizi dei consiglieri regionali costano agli italiani circa un miliardo di euro all'anno. Noi di Italia dei valori le abbiamo proposto di intervenire: se non ora quando, Presidente Monti?
Dal sito dell'ex Ministro Brunetta apprendemmo un anno fa che in Italia circolano circa 90 mila auto blu a disposizione delle pubbliche amministrazioni, con un costo annuo per il contribuente di circa 4 miliardi di euro. Le abbiamo proposto il loro blocco salvo casi limitati, con sanzione del danno erariale in caso di abuso: se non ora quando, Presidente Monti?
Chi compie un atto di liberalità a favore delle associazioni caritatevoli può detrarre ai fini fiscali l'importo sino a 2 mila e 63 euro; se lo fa a favore di un partito politico fino a 102 mila euro. Italia dei Valori le ha proposto di fissare lo stesso limite previsto per le ONLUS: se non ora quando, Presidente Monti?
Uno degli ultimi atti del precedente Governo è stato il rifinanziamento con 150 milioni di euro della «legge mancia», una legge inguardabile che consente la distribuzione clientelare di pochi euro (appunto una mancia) secondo le indicazioni di singoli deputati. Italia dei Valori le ha proposto la sua abolizione: se non ora quando, Presidente Monti? Esistono in Italia 7 mila società partecipate dagli enti locali, spesso costituite solo per creare nuovi posti e prebende a favore di politicanti e politici «trombati». Nella città in cui vivo, Verona - amministrata da quelli che, dopo aver governato per nove anni su undici con Roma poltrona improvvisamente scoprono che Roma è ladrona - per la gestione del servizio di trasporto urbano vi sono tre società partecipate, con tre consigli di amministrazione, con tre presidenti e, in qualche caso, ciascuna con due direttori generali. Sono 25 mila i consiglieri di amministrazione di queste società e costano svariati miliardi di euro. Le abbiamo proposto, in attesa di smantellare questo sistema che fa pagare alti costi ai cittadini, di far cessare i consigli di amministrazione con la nomina di un amministratore unico e con un risparmio di un paio di miliardi di euro all'anno. Se non ora quando, Presidente Monti?
Esistono in Italia 8 mila enti locali che sono altrettanti centri di spesa; alcuni di essi sono di dimensioni così ridotte da assolvere ai servizi generali obbligatori in modo del tutto antieconomico. Noi dell'Italia dei Valori le abbiamo proposto di rendere obbligatoria l'unione tra comuni senza cancellare l'identità di ciascuno di essi, in modo da raggiungere la soglia minima di 20 mila cittadini amministrati. Si conseguirebbe così una riduzione a soli 600 dei centri di spesa, con un risparmio quantificabile in un paio di miliardi di euro. Se non ora quando, Presidente Monti?
L'Italia è un Paese che, come recita l'articolo 11 della Costituzione, ripudia la guerra e, allora, noi troviamo che spendere 18 miliardi, sia pure nel lasso di un lungo tempo, per acquistare 135 cacciabombardieri, confligga con una scelta di pace. Noi dell'Italia dei Valori le abbiamo proposto di rinunciare al sistema d'arma Joint Strike Fighter, risparmiando fin da subito un milione di euro all'anno. Se non ora quando, Presidente Monti?
In Italia circolano 42 mila superbarche, il 42 per cento delle quali risulta intestato a contribuenti che hanno dichiarato al fisco meno di 20 mila euro. La stessa dichiarazione è resa da oltre 500 possessori di aerei, un quarto del totale. Circolano, inoltre, in Italia 188 mila automobili con potenza superiore a Pag. 274185 kW, ma solo 70 mila risultano intestate a contribuenti con più di 100 mila euro. Le abbiamo proposto un redditometro che abbia efficacia immediata ai fini della riscossione dell'imposta e che si applichino le leggi antimafia, confisca compresa, ai beni emersi e mai dichiarati, inclusi immobili e patrimoni nascosti in società di comodo. Se non ora quando, Presidente Monti?
Il precedente Governo si era fatto paladino della lobby degli evasori fiscali, come dimostrano tutti i condoni possibili e il vergognoso scudo fiscale, che aveva aiutato evasori, corruttori e mafiosi a riportare il denaro sporco in Italia quasi gratis. Secondo uno studio della Banca d'Italia, i capitali illegalmente costituiti all'estero erano, al 2008, tra 125 e 194 miliardi di euro, due terzi dei quali in Svizzera. Noi le abbiamo proposto un contributo di solidarietà agli scudati del 15 per cento perché il costo fosse almeno pari alla tassa sulla rendite finanziarie e abbiamo chiesto di stipulare un accordo bilaterale con la Svizzera come quello già realizzato dalla Germania. Abbiamo trovato improprio che un suo Ministro opponesse una possibile contrarietà dell'Unione europea. Se non ora quando, Presidente Monti?
Basta con l'ipergarantismo solo nei confronti di evasori e corruttori. La reintroduzione dell'ICI-IMU sulla prima casa è, di per sé, in contrasto con il principio che chi ha di più paghi di più. Anche la mitigazione basata sui figli e tanto declamata da qualche parte politica, come fosse un vero e proprio quoziente familiare, è davvero poca cosa. Anzi, il Presidente del Consiglio Berlusconi, ammesso, ma non concesso, che paghi questa imposta sulla prima casa, avendo figli minori, pagherebbe in proporzione meno di me e sicuramente meno di un pensionato proprietario di una modesta abitazione. Noi dell'Italia dei Valori le abbiamo proposto di rendere questa imposta progressiva sul cumulo delle proprietà possedute. Sarebbe un intervento di equità. Se non ora quando, Presidente Monti?
Restando su questa imposta, vi sono soggetti come le Chiese che oggi non pagano, anche quando negli edifici viene svolta un'attività di fatto commerciale. Noi dell'Italia dei Valori abbiamo proposto di riconsiderare questa situazione che avrebbe permesso di introitare, secondo l'ANCI, almeno 500 milioni di euro. Se non ora quando, Presidente Monti?
L'ex Presidente Berlusconi ha dichiarato che non vi sarebbero soggetti interessati e disponibili a pagare per conseguire l'uso delle frequenze digitali. Proprio oggi alcuni quotidiani hanno, invece, riportato dichiarazioni in senso esattamente contrario. Noi le abbiamo proposto di mettere all'asta quelle frequenze. Siamo convinti che avrebbero fatto incassare allo Stato molto denaro. Ma, ancora una volta, se non ora quando, Presidente Monti?
Ci aveva soddisfatto la sua messa in marcia di qualche liberalizzazione. L'Italia dei Valori ne ha proposta l'estensione e l'ampliamento ad altre categorie convinti come siamo che da qui possa realmente venire una spinta alla crescita. Abbiamo assistito, impotenti, ad una retromarcia totale ed incomprensibile, un cedere incondizionato alle corporazioni, dai professionisti ai tassisti ed in modo vergognoso e semiclandestino ai farmacisti. Persino tra gli ordini del giorno accolti dal Governo c'è qualche ripensamento in tal senso. Ma, Presidente Monti, anche qui: se non ora, quando?
Se noi togliamo tutti questi «se non ora, quando?», cosa resta della manovra? Resta l'aumento delle accise della benzina che colpiscono tutti, ricchi e poveri e imprese allo stesso modo e, quindi, non realizzano equità. Resta l'aumento dell'IVA che colpisce tutti, ricchi e poveri allo stesso modo, e quindi non realizza equità. Resta l'aumento dell'addizionale regionale IRPEF in luogo dell'aumento dell'IRPEF sui redditi più elevati e, quindi, sarà pagata da tutti, ricchi e poveri allo stesso modo e, quindi, non realizza equità. Restano i favori alle banche in termini di crediti di imposte, di ICI e IMU, di prestazioni di garanzie. Restano i pensionati che solo in parte vedranno rivalutare le loro pensioni anche relativamente basse. Restano coloro che stavano per andare in pensione e devono attendere anche sei anni per farlo. Restano pensioni future più basse per tutti.
Il bilancio per noi è negativo. Aveva promesso rigore ed equità, lotta ai privilegi e alle corporazioni, sviluppo e crescita. È rimasto solo il rigore, e il resto, se non ora, quando, Presidente Monti (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)?

Commenti   

#2 carliar 2011-12-18 01:46
Dettagliato e perfetto, On. Borghesi, e vorrei aggiungere che :
l\'aumento dell\'IVA non solo non realizza equità perché «colpisce tutti, ricchi e poveri “allo stesso modo”», ma di fatto colpisce i ricchi in una proporzione della quale appena se ne accorgono, mentre per i poveri è un vero massacro ; inoltre sarà automaticamente e immediatamente causante di maggior inflazione, quindi una volta ancora danneggierà molto di piú le “fascie piú deboli”.
Cordiali saluti da La Plata.
#1 pierpo23 2011-12-17 23:41
super

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