Avevo preparato un post nell’ipotesi che la maggioranza non fosse riuscita a raggiungere il numero legale. Invece per un pelo ce la ha fatta grazie ai radicali e ai rappresentanti altoatesini. Circa il comportamento di queste forze politiche poco importa che, a posteriori, si possa dire che non sono stati determinanti. Innazitutto va precisato che il numero legale per la validità delle riunioni è di 316 deputati (la metà più uno di 630 deputati): e 316 è appunto il numero dei voti di fiducia ricevuti da Berlusconi. Resta comunquie il fatto, grave, che i 5 radicali e i 2 altoatesini essendo entrati a votare avrebbero in ogni caso garantito la validità della seduta anche se vi fossero stati ulteriori assenti tra le fila della maggioranza.
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Ecco in ogni caso le riflessioni che avevo preparato e ciò che avevo detto in diretta a Rai News 24.

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Non ce l’ha fatta. E’ vero che non ha avuto la fiducia solo perché è mancato il numero legale. Ma può esistere ancora una governo ed una maggioranza che non riesce a garantirsi il numero legale in una votazione come quella sulla fiducia? E’ evidente che “il gioco è finito”. Se Berlusconi pensa di rinviare ad una nuova votazione, come pure il regolamento prevede, sappia che il suo è un atto di vera e propria eversione, della quale dovrà rispondere davanti agli italiani. La mancanza di numero legale è la piena dimostrazione che non solo nel Paese, ma anche alla Camera dei Deputati, non ha più i numeri per continuare. Noi pensiamo che a questo punto la cosa migliore sia di andare a votare subito, prima di Natale. I mercati finanziari non potrebbero che reagire positivamente poiché vi sarà comunque la certezza di un cambiamento ed una nuova fase di stabilità per assumere le misure, anche gravi, che dovranno essere decise di fronte alla crisi in atto. In alternativa, ma solo a condizione che si elabori il relativo disegno di legge prima che il Presidente della Repubblica Napolitano conferisca l’incarico di formare il nuovo governo, si potrebbe pensare ad un brevissimo governo tecnico per modificare la legge elettorale in modo da ridare agli elettori la possibilità di scegliere i loro rappresentanti (non è determinante con quale modalità). Se ci fosse la volontà politica entro Natale potrebbe essere approvata la nuova legge ed a marzo si potrebbe poi andare al voto.
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Purtroppo è andata in un altro modo!

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Ma sono sicuro che già dalla prossima settimana in aula la maggioranza andrà sotto e ciò dimostrerà che il voto sulla fiducia non è sufficiente a garantire la governabilità del Paese.

Commenti   

#10 Dilling 2011-10-17 15:24
Mi spiace che non voglia approfondire in particolare sul motivo per cui c'è questo astio latente nei confronti dei Radicali, ma neppure sul fatto di quale sarebbe stato il numero legale, Lei dice 316 e Franceschini 315 (non so se per il fatto che il Presidente della Camera non vota, o per l'assenza giustificata da missione della Zamparutti) ma il Presidente della Camera Fini ha detto che il numero legale si poteva computare solo alla fine della votazione al netto dei parlamentari in missione che non partecipavano al voto.

Resta comunque inaccettabile alla mia sensibilità leggere titoli (purtroppo molti si fermano a quello), sia in Rete che nell'informazione tradizionale, in cui si dice che Berlusconi ha avuto la fiducia grazie ai voti dei Radicali. Fare informazione in questo modo è degno solo disinformazione RaiSet, ma la cosa più grave e che se questa è la premessa di quello che ci sarà dopo Berlusconi vuol dire che si tratta di alternanza e non alternativa su quello che è la base della democrazia: conoscere per deliberare.
#9 Antonio Borghesi 2011-10-17 10:10
Non replicherò più, ma se uno vota per 298° non può sapere se si raggiungerà o meno il numero legale, che è di 316
#8 Dilling 2011-10-17 00:48
Io non la voglio contestare anche perché almeno 7 su 10 delle cose che scrive le condivido, e di questi tempi sono già molte, ma in questo caso, come hanno fatto alcuni giornali (in modo molto erroneo come l'articolo che ha citato), da una responsabilità ad un gruppo politico di tutto rispetto la colpa di aver fatto avere la fiducia al governo, e la cosa non sta in questi termini. Anche l'On Giachetti era come lei presente ai fatti, ed anche di Roberto ho una profonda stima e non credo che racconti falsità, nel frattempo (dopo aver rivisto la registrazione video del voto) faccio ammenda di aver in precedenza scritto una cosa sbagliata dicendo che Mecacci aveva votato alla seconda chiamata.

Ma la questione di fondo dovrebbe essere sui fatti: sono stati determinanti i voti dei Radicali per far avere il numero legale? Lo ha ammesso anche Franceschini "I Radicali non sono stati determinanti". Dario Franceschini fuga ogni dubbio sul valore del voto dei Radicali sulla fiducia. Numeri alla mano e supportato dai conti fatti da Roberto Giachetti, Franceschini spiega che al termine della prima chiama i votanti erano 322, di cui 315 sì (voti di maggioranza) e 7 no (cinque radicali e due Autonomie). Dunque il numero di 315, necessario per far scattare il numero legale, era già stato raggiunto prima dell'ingresso in aula dei radicali.

Non essendo la prima volta che vedo insinuazioni nei confronti dei Radicali mi chiedo il perché? Solo perché propongono un'amninstia di stato contro quella delle 200mila prescrizioni all'anno? Ovvio che subito dopo l'ammnistia (possibilmente anche prima) dovrebbe seguire una sostanziosa depenalizzazione altrimenti tra un paio di anni siamo punto a capo. La cosa sta diventando veramente insostenibile, con questo carico di procedimenti tutti i potenti con soldi da foraggiare gli avvocati fanno andare i processi in prescrizione, le pare una cosa seria? Oppure il problema con i radicali è veramente quello che ha fatto trasparire Zambardino e che bisogna farli fuori per tirare dentro Casini?
#7 Antonio Borghesi 2011-10-16 22:14
Io ho seguito i lavori direttamente e quindi credo di poter dire ciò che ho visto
#6 Dilling 2011-10-16 21:11
lo racconta il Segretario d'Aula del PD

Roberto Giachetti (www.valigiablu.it/doc/564/la-fiducia-e-i-radicali-ecco-com-andata.htm)

Ma anche aiuta la riflessione di un blogger serio come Vittorio Zambardino (www.agoravox.it/I-Radicali-non-hanno-salvato-il.html)
#5 belluco.s 2011-10-16 19:11
Buongiorno, ma siamo sicuri che radicali e altoatesini, ma non solo loro, conoscano i "meccanismi" delle votazioni: numero legale, maggioranze, ecc.? Per il resto spero che IDV faccia accordi con persone affidabili e coerenti.
#4 Dilling 2011-10-15 18:52
la Zamparutti non ha votato perché in missione, e pur non essendo un esperto di regolamenti parlamentari la verifica del numero legale dei parlamentari presenti (in mancanza del quale si sospende la seduta per rinviarla, ma non mi pare che sia possibile chiedere tale verifica durante la fase di voto) non è una cosa automatica che si fa alla fine della prima chiamata, Lei sa bene che ci deve essere una specifica richiesta e che deve essere supportata da un numero minimo di altri parlamentari. a quela punto si chiudono le porte e si fa la conta.

Nel merito dell'articolo da Lei citato non è che sia oro colato visto che non è nemmeno preciso in quanto la Zamparutti non era presente e Mecacci non ha votato alla prima chiama, ed ammesso e non concesso che ci sarebbe stata una sospensione d'ufficio per mancanza di numero legale (ma non credo in quanto Fini aveva già dichiarato che i deputati in missione non sono computabili ala fine del numero legale e che comunque chi dato in missione votava decadeva dalla missione per cui il numero legale era definibile solo alla fine totale della votazione) perché dare la colpa ai Radicali quando già alla fine della prima chiama ci sono stati 315 voti della maggioranza di governo? E perchè non dare comunque la colpa anche a Brugger e Zeller?

Come ripeto se berlusconi è ancora il presidente del consiglio dobbiamo dire grazie ai due di IdV, i due del PD ed ai transfughi di FLI e UDC, non certo per causa dei Radicali.

In sostanza questa cosa del numero legale da' l'idea di un accrocchio verbale ma nella sostanza senza alcuna concretezza di essere attuata, quello che un però mi lascia sgomento è il titolo perentorio di questo articolo

La fiducia non c’è: Berlusconi è ormai agonizzante! Anzi no: grazie ai radicali ce la ha fatta!
#3 Antonio Borghesi 2011-10-15 16:22
Rispondo a Dilling con un articolo apparso ieri che chiarisce bene la situazione.

I radicali sono stati determinanti per la tenuta del numero legale durante il voto di fiducia al governo creando una sorta di "effetto traino' per quota 315. Il primo deputato radicale che ha votato è stato Marco Beltrandi, per 298esimo. Dopo di lui ci sono stati gli altri voti radicali e 14 della maggioranza.

Rivedendo il filmato delle votazioni in Aula ci si accorge che il primo radicale a votare, Marco Beltrandi, è stato il 298/esimo , quando cioè ancora non c'era il numero legale (che era di 315).

Dopo di lui hanno votato altri tre radicali: Rita Bernardini, Maria Antonietta Coscioni e Maurizio Turco. Poi hanno votato 14 parlamentari della maggioranza:Ravetto, Razzi, Ripetti, Rivolta, Roccela, Romano, Romele, Ronchi, Rondini, Rossi, Rossi, Russo, Rugolo e Saglia. Dopo questo gruppo hanno votato gli altri radicali Matteo Mecacci e Elisabetta Zamparutti e i due nelle minoranze linguistiche Brugger e Zeller.

Dopo questi ultimi, è stato il turno di Saltamartini e Sammarco, entrambi del centrodestra, e così si è chiusa la prima chiama con 315 'sì' e sette 'no'. L'altro indeciso Michele Pisacane (Pt) ha risposto solo alla seconda chiama.
#2 angelo 2011-10-15 14:59
La invito a porre l'out out a Bersani o espellono i RADICALI o fate ritirare IDV dalla INTESA.
Cosi facendo, essendo svincolati dal gruppo PD, riceveranno anche meno SOLDI da Berlusconi in occasione delle compravendite.
Così DANNEGGERETE gli STRoNZx finanziariamente.
Un saluto angelo
#1 Dilling 2011-10-15 14:47
viene computato al netto dei parlamentari in missione e comunque non sarebbe stato quello dei votanti alla fine della prima chiama. Comunque ammesso e non concesso che fosse come dice Lei, dovrebbe ben sapere che quelle 7 persone hanno votato solo alla fine della prima chiamata quando ormai era evidente che i numeri c'erano.

Addossare le colpe a quei parlamentari mi sembra veramente strumentale e denota sempre più da parte di IdV livore nei confronti del gruppo di Radicali Italiani. Secondo me le colpe del perdurare di questo governo sono di quei due parlamentari di IdV e di quei due del PD che il 14 dicembre anno votato la fiducia.

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