Ora il Pd cerca di intestarsi la battaglia contro i vitalizi ai parlamentari. Non mi interessa mantenerne la titolarità a me stesso e all’Italia dei Valori. Sarei lieto se un ravvedimento operoso permettesse di risolvere il problema una volta per tutte.
Invito tutti ad andare a leggere bene i contenuti della proposta del Pd.
Secondo le agenzie di stampa (ad esempio la Reuters) “Il Partito democratico ha annunciato oggi che all'inizio di luglio presenterà un ordine del giorno per abolire la pensione a vita dei parlamentari eletti dalla prossima legislatura. "Il testo, che avrà come primo firmatario il segretario Pier Luigi Bersani, mira ad equiparare i costi della politica italiana con quelli europei e tagliare molti dei 125 milioni che rappresentano il bilancio che è stato predisposto dai deputati questori per questo anno".

Secondo il giornale “La Stampa” di oggi l’ordine del giorno, che sarà presentato per la discussione del bilancio interno della Camera, chiederà invece la calendarizzazione di un disegno di legge, a prima firma Bersani, per abolire il vitalizio dei parlamentari eletti dalla prossima legislatura

Nell’uno e nell’altro caso è di tutta evidenza che non saranno toccati i vitalizi degli attuali ex-parlamentari, né la loro percezione da parte di tutti coloro che li hanno già maturati o li matureranno nella corrente legislatura.

Ciò significherà lasciare per almeno altri 20 anni a carico dei contribuenti una somma di circa 250.000.000 di euro all’anno per pagare gli attuali vitalizi e quelli di coloro che li hanno già maturati o li matureranno entro la fine di questa legislatura.

Anche sul progetto di legge arrivano tutti in ritardo. Ne ho infatti già depositato uno e più esattamente il numero 3763 presentato l’11 ottobre 2010 e visibile al link che segue (http://www.camera.it/Camera/view/doc_viewer_full?url=http%3A//www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp%3Fcodice%3D16PDL0042750&back_to=http%3A//www.camera.it/126%3FPDL%3D3763%26leg%3D16%26tab%3D2 ) , che prevede l’abolizione non solo del vitalizio dei parlamentari, ma anche di quello dei consiglieri regionali, con un risparmio annuo di circa 1.100.000.000 di euro.

Il 5 luglio prossimo la Camera discuterà e voterà il bilancio interno. In quella occasione presenterò nuovamente l’ordine del giorno dello scorso anno sfidando ancora una volta i colleghi a togliersi un privilegio indegno e a mettersi al pari di tutti i cittadini e lavoratori, che devono versare 40 anni di contributi per ottenere pensioni mediamente di 1000-1200 euro al mese.

Invito tutti coloro che in quest’anno nella rete e nei social network hanno manifestato sostegno alla mia proposta a farsi sentire in modo da far pressione sui parlamentari affinché il 5 luglio votino “SI” al mio ordine del giorno.

Per questo noi di Italia dei Valori diremo NO a “foglie di fico”, che servono solo a rimuovere un problema fingendo di averlo davvero risolto.

Commenti   

#7 giv.visconti 2011-07-02 19:23
Molti benefici sono nati per vere esigenze, comunque è un fatto che i politici hanno pensioni per incarichi comunali, regionali o altre mansioni, inoltre percepiscono la pensione del loro lavoro o professione versando contributi figurativi (avvocati, giornalisti, dipendenti pubblici, bancari, medici, ecc...).
La domanda è pagano le tasse sulla somma totale che percepiscono?
Oppure come temo alcune sono esenti?
Qualcuno ha la risposta?
#6 paky 2011-06-28 12:56
finalmente, uno che sta dalla parte dei cittadini, la vedo dura.....
ma fa ben sperare
#5 sardinia 2011-06-27 18:50
On.le Borghesi, sono una impiegata statale e naturalmente sono d'accordo con la SUA proposta di abolire il vitalizio ai parlamentari.Che senso ha questo privilegio che non esiste in nessun'altra nazione? Dopo il prolungamento dell'età pensionabile alle donne e la "legge Brunetta" forse riuscirò ad andare in pensione a 41 anni di servizio, cioè il 1° luglio 2013 e prenderò una pensione di circa 1200 euro, cioè come se avessi lavorato solo 40 anni. Visto che il sacrificio chiesto ai cittadini è immediato ritengo giusto che i nostri parlamentari facciano anche loro subito i sacrifici: niente vitalizio, niente auto blu, niente benefit... etc. etc... perchè aspettare alla prossima legislatura? La crisi da superare è IN QUESTO MOMENTO NON DOPO NE' ALLA PROSSIMA LEGISLATURA! E' ora di mandare a casa i politici "mestieranti" di destra e di sinistra che pensano solo ai propri interessi e non a quelli dello Stato, cioè dei cittadini.
#4 giv.visconti 2011-06-26 14:44
PROPONGO:

DEBORA SERRACCHIANI

E' GIOVANE - E' COMPETENTE - E' GRADEVOLE - CON IL PARLAMENTO EUROPEO HA MATURATO ESPERIENZA INTERNAZIONALE - NON SEMBRA AVERE IDEE PRECONCETTE - NON E' UNA DELLE SOLITE FACCE VISTE NEGLI ULTIMI TRENTANNI.
#3 Mario Circello 2011-06-25 23:22
On. Borghesi,
non tema che tutti caschino negli "specchietti per le allodole" del PD, poiché c'è chi ha buona memoria e si ricorda della sua proposta di legge.

Ne ho lasciata traccia anche sul mio blog, nell'articolo Di risparmi dello Stato e di pensioni dei politici (som-mario.blogspot.com/2010/12/di-risparmi-dello-stato-e-di-pensioni.html)
#2 Gualtieroblanco 2011-06-25 01:09
Si, d'accordo.Però anche un tetto alle pensioni sarebbe molto più "equo e solidale" e farebbe risparmiare un sacco di soldi senza allungare la vita lavorativa delle persone così come si vorrebbe fare oggi. Fa specie leggere l'ultimo libro di Mario Giordano "SANGUISUGHE" e vedere come vengono gestite le pensioni in Italia mentre si preferisce fare il tiro a segno solo sui parlamentari...
#1 lucianocrimi 2011-06-24 20:54
Sono daccordo con il suo invito ma dovrebbe preparare un format di una email da spedire a tutti i parlamentari.
Io parteciperò

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