Nell'intervenire nella discussione sul cosiddetto testamento biologico non ho potuto non ricordare ciò che   i grandi pensatori dell'antichità sostenevano a proposito dell'uomo come "essere libero". Ma visto che questa legge usa una violenza inaudita proprio alla sfera più intima dell'uomo, cioè al suo rapporto con la morte, non ho potuto non ricordare le parole di uno statista come Alcide De Gasperi, della cui fede cattolica nessuno può dubitare, ma che ben sapeva tenere separato lo Stato, che non può che essere laico, dalla Chiesa. Questa legge finirà con il favorire l'eutanasia clandestina, così come l'assenza di una regolamentazione dell'aborto aveva favorito la morte di tante donne per aborto clandestino.

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