E’ davvero incredibile ciò che è successo nell’aula di Montecitorio. Sono state discusse quattro vicende di altrettanti parlamentari o ex parlamentari per i quali la magistratura ha chiesto l’autorizzazione a procedere o l’acquisizione di intercettazioni telefoniche. Il voto di Fli è stato determinante per salvare i deputati in questione, impedendo ai Magistrati di procedere.
E’ strabiliante che dopo che Fini ha continuamente dichiarato che Fli è nato per motivi etici ed a causa della “questione morale”. In questi mesi Gianfranco Fini ha più volte dichiarato che che "la politica deve dimostrare con i fatti che la legge è davvero uguale per tutti". "Bisogna dimostrare con i fatti - ha detto Gianfranco Fini - che chi sbaglia paga". In altre occasioni ha aggiunto che “continuerà a lavorare nel nome della legalità intesa non solo come lotta al crimine ma anche come etica pubblica.
Se la dimostrazione di questi principi è quella data oggi vuol dire che Fli sta tornando a casa.
I quattro in questione sono: Vittorio Sgarbi ex Forza Italia, l’ex Ministro dell’Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, Catia Polidori (Pdl) e l’ex Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi.
Per Vittorio Sgarbi l’accusa riguardava volgari offese rivolte al PM di Milano PierCamillo Davigo, durante la trasmissione “Sgarbi quotidiani” .
Per l’ex Ministro Alfonso Pecoraro Scanio il fatto riguardava intercettazioni dalle quali emerge con chiarezza che egli fruiva indebitamente di favori di un imprenditore, che era anche un po' faccendiere, certo Mattia Fella: si faceva portare con l'elicottero di Fella a trovare la madre a Salerno e si faceva pagare dallo stesso Fella viaggi in America e soggiorni in alberghi a 7 stelle.
Ebbene è stato proprio il deputato Consolo di Fli, in veste di relatore, ha richiedere che la Camera negasse l’autorizzazione ad acquisire le intercettazioni. Il deputato Paniz ha dichiarato, con spudoratezza, che il Pdl avrebbe votato nel senso già detto perché “vogliamo difendere una prerogativa parlamentare scritta in termini molto chiari dall'articolo 68 della Costituzione”.
Per quanto riguarda la deputata Catia Polidori invece tutti concordi nel concedere l’autorizzazione poiché serve “a difesa della deputata” (sic!).
Infine il caso più eclatante: quello dell’ex Ministro Pietro Lunardi. L'accusa è quella di corruzione propria, per avere colto un'indebita occasione di acquisto di un immobile sito in via dei Prefetti (a Roma) a un prezzo di favore: tre milioni di euro a fronte del valore che si stima intorno ai sette-otto milioni di euro. Di contro, l'ex Ministro avrebbe emesso un decreto interministeriale con cui dava un finanziamento allo stesso ente (Propaganda Fide del Vaticano) che gli aveva venduto questo palazzetto. Soggetto decisivo per la conclusione dell'affare è stato Angelo Balducci, figura onnipresente nelle varie vicende venute alla luce con l'inchiesta sulla cosiddetta «cricca», di cui facevano parte Anemone, Zampolini ed altri. L'architetto Zampolini era presente nello studio del notaio che ha stipulato l'atto e sull'immobile oggetto del contratto la ditta di Anemone aveva in precedenza svolto dei lavori: lo stesso copione che abbiamo già letto tante altre volte.
Ancora una volta è proprio il deputato Consolo di Fli a proporre il voto contro l’autorizzazione , dichiarando, quasi a giustificazione, che tra l’altro “in data 18 febbraio 2011, l'onorevole Lunardi ha depositato copia di una nota presentata all'autorità giudiziaria di Perugia, nella quale si certifica l'ormai maturata prescrizione del reato contestato; conseguentemente, si oppone alla proroga delle indagini”. Piccolo particolare, tra l’altro, è che negando l’autorizzazione a procedere contro Lunardi, si impedisce l'azione verso tutti coloro che sono correi con lui di corruzione.
A questo punto è capitato anche un fatto di cui mi sono accorto e che è indicativo dell’arroganza e del modo di intendere l’etica da parte di certi personaggi come Lunardi. Per questo ho chiesto la parola ed ho detto quanto segue:
Signor Presidente, ho notato con un certo sbigottimento che l'ex Ministro Lunardi ha partecipato a questa votazione ed ha votato a suo favore. Trovo che abbia perso una buona occasione per un comportamento eticamente corretto che vorrebbe che chi si trova in conflitto di interessi si debba astenere dal partecipare ad una votazione che lo riguardi e questo indipendentemente da leggi e regolamenti che lo permettano. Denota un modo di intendere l'etica pubblica che noi francamente riproviamo (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)!

Commenti   

#1 Fabio Del Toro 2011-03-09 14:13
CapaRezza > Il Sogno Eretico (2011) > Non Siete Stato Voi


Non siete Stato voi che parlate di libertà
come si parla di una notte brava dentro
i lupanari.
Non siete Stato voi che
trascinate la nazione dentro il buio
ma vi divertite a fare i luminari.
Non
siete Stato voi che siete uomini di
polso forse perché circondati da una
manica di idioti.
Non siete Stato voi
che sventolate il tricolore come in
curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non
siete Stato voi né il vostro parlamento
di idolatri pronti a tutto per ricevere
un'udienza.
Non siete Stato voi che
comprate voti con la propaganda ma
non ne pagate mai la conseguenza.
Non
siete Stato voi che stringete tra le
dita il rosario dei sondaggi sperando
che vi rinfranchi.
Non siete Stato
voi che risolvete il dramma dei disoccupati
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non
siete Stato voi. Non siete Stato, voi.

Non
siete Stato voi, uomini boia con la
divisa che ammazzate di percosse i
detenuti.
Non siete Stato voi con gli
anfibi sulle facce disarmate prese
a calci come sacchi di rifiuti.
Non
siete Stato voi che mandate i vostri
figli al fronte come una carogna da
una iena che la spolpa.
Non siete Stato
voi che rimboccate le bandiere sulle
bare per addormentare ogni senso di
colpa.
Non siete Stato voi maledetti
forcaioli impreparati, sempre in cerca
di un nemico per la lotta.
Non siete
Stato voi che brucereste come streghe
gli immigrati salvo venerare quello
nella grotta.
Non siete Stato voi col
busto del duce sugli scrittoi e la
costituzione sotto i piedi.
Non siete
Stato voi che meritereste d'essere
estripati come la malerba dalle vostre
sedi.
Non siete Stato voi. Non siete
Stato, voi.

Non siete Stato voi che
brindate con il sangue di chi tenta
di far luce sulle vostre vite oscure.
Non
siete Stato voi che vorreste dare voce
a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non
siete Stato voi che fate leggi su misura
come un paio di mutande a seconda dei
genitali.
Non siete Stato voi che trattate
chi vi critica come un randagio a cui
tagliare le corde vocali.
Non siete
Stato voi, servi, che avete noleggiato
costumi da sovrani con soldi immeritati,
siete
voi confratelli di una loggia che poggia
sul valore dei privilegiati
come voi
che i mafiosi li chiamate eroi e che
il corrotto lo chiamate pio
e ciascuno
di voi, implicato in ogni sorta di
reato fissa il magistrato e poi giura
su Dio:
"Non sono stato io".

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