E’ doveroso da parte mia rispondere alla valanga di fango (anzi di m…) che con un metodo di dossieraggio, che credevo pratica diffusa di giornalisti prezzolati, la signora Sonia Alfano ha ritenuto di gettarmi addosso nel suo intervento su “Il Fatto Quotidiano”. La mia colpa era di aver osato chiedere a Luigi De Magistris, rinviato a giudizio per omissione di atti di ufficio nella sua qualità di magistrato, di autosospendersi (non di dimettersi) così come previsto dal Codice etico di Italia dei Valori. Né più né meno quanto anche Marco Travaglio aveva chiesto di fare dalle colonne del “Fatto”.

Solo che la stessa cosa detta da me ha scatenato la violenta reazione della signora Alfano. Io penso che “le regole siano regole”, che “le regole che un partito si dà siano legge” per chi ne fa parte, e che “la legge sia uguale per tutti” e che dunque non sia possibile che per qualcuno non valga ed in particolare per chi sta in alto. Altrimenti è giusto cambiare le regole per tutti!. Ciò vale per De Magistris, rinviato a giudizio, per Porfidia , indagato, (“nostro” ex deputato perché eletto nelle liste Idv così come De Magistris e la Alfano), e per tutti coloro(per fortuna pochi) che in questi mesi, disciplinatamente, si sono adeguati al codice etico.
Ho 61 anni, mi sono avvicinato alla politica per la prima volta nel 1995, quando ne avevo 46, e dunque ho costruito la mia vita nella società civile (sono professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese nell’Università). Sono un uomo fortunato perché non c’è nulla, ma proprio nulla, di ciò che ho fatto nella mia vita da rinnegare o di cui debba vergognarmi. Ho commesso errori, perché errare è umano, ma quando è stato necessario li ho sempre riconosciuti e ho cercato di porvi rimedio.
Chiunque può leggere sulla mia biografia, presente sul sito www.antonioborghesi.it, che nel 1995 sono stato eletto Presidente della Provincia di Verona, come indipendente, a capo di una giunta formata da Lega Nord, Partito Popolare, Verdi e Patto Segni. Successivamente ho aderito alla Lega Nord, partito dal quale me ne sono andato nel novembre 1998 non condividendone le scelte secessioniste. Vorrei solo ricordare a tutti che in quegli anni Bossi girava le piazze del Nord scagliandosi contro Berlusconi, identificato come “il mafioso di Arcore” ed inneggiava a Di Pietro ed al lavoro di “Mani Pulite”. Il mio giudizio sulla Lega xenofoba, razzista e secessionista é facilmente individuabile in molti miei interventi nell’aula della Camera, a partire dal 2006 quando vi sono stato eletto.
Nel 2000, cioè circa due anni dopo essermene andato dalla Lega ed essere ritornato al mio lavoro nella società civile, ho incontrato Antonio Di Pietro ed insieme a lui ho contribuito alla costruzione di questo partito, come dirigente locale e nazionale. Come si vede è del tutto scorretto e falso parlare di me come di un voltagabbana o di uno che ha ri-acquistato la verginità perduta, grazie a Idv.
Nell’autunno del 1997 sono stato indagato per “abuso d’ufficio e turbativa d’asta” in relazione alla vendita di una azienda agricola di proprietà della “Fondazione Barbieri”, che presiedevo in quanto Presidente della Provincia di Verona. Come si può leggere nei resoconti verbali del Consiglio Provinciale (che tengo a disposizione di chiunque li desideri) all’epoca fui io stesso a comunicare ai consiglieri provinciali che avevo ricevuto notizia di essere indagato, che non sentendomi colpevole di nulla avrei chiesto immediatamente al magistrato di essere interrogato, e che in ogni caso, ove mai fossi stato rinviato a giudizio, un minuto dopo mi sarei dimesso da Presidente . Dopo qualche mese, nella primavera del 1998, il Pubblico Ministero chiese l’archiviazione dell’indagine per non aver commesso né abusi di ufficio né turbative d’asta (tengo a disposizione l’atto per chi lo desideri). E’ dunque totalmente falsa l’affermazione della signora Alfano che io sarei stato rinviato a giudizio. Tra l’altro ricevetti nell’occasione i complimenti del magistrato poiché, grazie alla mia azione, la Fondazione incassò dalla vendita 600 milioni in più, e, dopo una sostanziale inattività durata vent’anni, sei mesi dopo inaugurò la prima casa-famiglia, destinata alle persone spastiche.
Premesso che io sarei d’accordo che le impronte digitali siano prese a tutti, italiani e non (ma è l’Idv che in passato lo ha affermato compreso Antonio Di Pietro), la magistratura e le forze di polizia hanno in passato scoperto numerose bande di Rom che consapevolmente ed in modo criminale utilizzavano i loro bambini, in quanto non penalmente punibili, per effettuare furti nelle abitazioni. In quella occasione ho dichiarato, e non me ne pento, che avrebbero dovuto essere prese le impronte digitali a quei bambini, ma perché quella era la strada per riconoscere e catturare i loro mandanti, cioè i loro genitori. Ricordo per altro che in quel comunicato stampa dissi anche ''le problematicità di una decisione del genere sono molte'' e che ''cautela e sensibilità devono andare di pari passo con i controlli''. (Riporto in calce per intero il comunicato stampa)
Per tornare alla questione del codice etico di Idv, ricordo a tutti che mai, da quando esiste il partito Italia dei Valori, Antonio Di Pietro è stato rinviato a giudizio. Tutti ricorderanno altresì che Antonio Di Pietro per il solo fatto di essere “indagato” (non rinviato a giudizio) si dimise nel 1996 da Ministro dei Lavori Pubblici.
Quanto a Luigi De Magistris, che ha risposto al mio invito in modo tecnico, anche se opinabile, come del resto ha fatto con Marco Travaglio, egli si è ben guardato dall’usare i vergognosi e putridi metodi di lotta politica ai quali ricorre la signora Alfano. La mia stima nei suoi confronti risale a tempi non sospetti, come è facilmente dimostrato dai post presenti sul mio sito quando egli era ancora magistrato (http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=59&Itemid=1) (oppure http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=132&Itemid=1) e quando accolse la candidatura in Italia dei Valori.
Quanto alla signora Alfano, che si rivolge a me in modo così violento ed inqualificabile, ritengo che non potrà mai essere trovata una mia dichiarazione o un mio atto che possa in qualche modo risultare offensivo nei suoi confronti. Eppure reca a me una offesa paragonabile a quella che lei potrebbe provare se qualcuno le dicesse che sta sfruttando la morte di suo padre.
Quanto infine alla “area auto evidente nel partito”, alla quale io apparterrei secondo la signora Alfano, mi è facile ribadire che io non appartengo ad alcuna corrente perché finora per fortuna questo partito ne è stato indenne. Ho sempre combattuto e sempre combatterò “le correnti” o “aree di diversa sensibilità”, come qualcuno le ha chiamate, poiché penso che siano il vero motivo della disgregazione di una organizzazione. Può dire lo stesso la signora Alfano che pone invece in essere da sempre comportamenti volti alla creazione di queste aree? Ad esempio tentando sistematicamente, come ha fatto nei recenti congressi regionali, di mettere il cappello sui candidati alternativi a quelli istituzionali?
NOMADI:IMPRONTE;BORGHESI (IDV), IDENTIFICARE ANCHE BIMBI ROM 20080630 05932 ZCZC1098/SXR R CRO S0A S41 QBXV NOMADI:IMPRONTE;BORGHESI (IDV), IDENTIFICARE ANCHE BIMBI ROM (ANSA) - VENEZIA, 30 GIU - ''Di fronte a episodi come questi, mi sembra giusto il rilevamento delle impronte digitali dei nomadi rom, anche per i bambini''. E' quanto afferma l'on.Antonio Borghesi, coordinatore regionale veneto dell'Italia dei Valori, commentando l'arresto da parte della Questura di Verona di otto nomadi di nazionalita' croata accusati di aver costretto i propri figli a compiere furti. Il parlamentare dell'Idv sottolinea tuttavia che ''le problematicita' di una decisione del genere sono molte'' e che ''cautela e sensibilita' devono andare di pari passo con i controlli''. ''Episodi del genere - prosegue Borghesi - dimostrano che i delinquenti che usano i bambini per i loro turpi traffici non hanno nessun rispetto dell'eta', dell'innocenza e dei diritti dei piu' piccoli. Per loro i minori sono solo un mezzo, una scorciatoia per l'impunita'. Di fronte a questa situazione - conclude - bisogna contrastare l'illegalita', anche se le problematiche di una misura simile sono innegabili e le procedure dovranno essere molto prudenti e attente quando si trattera' di identificare i bambini''. (ANSA). BOG/FC 30-GIU-08 17:17 NNNN

Commenti   

#15 carlocipriani 2010-11-17 23:19
L'impressione che si ha di questa vicenda, aldilà del parteggiare per l'una o l'altra, è che siano 'finiti' tutti i tentativi di comporre strategie politiche divergenti.
L'essere andati 'in piazza', metterà A. Di Pietro in una situazione di difficile ricomposizione delle parti.
Più banalmente temo che sia cominciata la lotta interna per le prossime candidature al Parlamento, nel peggiore dei modi, diciamo.
#14 luciosbi 2010-11-17 14:20
Viva solidarietà da parte mia All'On Antonio Borghesi, On Borghesi, sicuramente la Sig.ra Alfano non mangia l'insalata, secondo me se la fuma, quindi On Borghesi, vada avanti per la sua strada, tanto la Sig.ra Alfano, lascia il tempo che trova per le parole che dice su di lei, viva le regole dell'IDV checchè ne dicano gli altri o le altre
Luciano Sbizzera
#13 adriana zanese 2010-11-17 12:09
Esprimo solidarietà per l'attacco che hai ricevuto.
Non è la prima volta che nell'Idv si prendano posizioni volte a turbare l'unità che è la caratteristica del nostro partito. In futuro sarà opportuno scegliere con più attenzione i nostri candidati. Adriana Zanese
#12 adriana zanese 2010-11-17 12:06
Esprimo solidarietà per l'attacco immeritato che hai ricevuto. D'altra parte non è la prima volta che nell'Idv si verificano prese di posizione volte a turbare quell'unità che è la caratteristica del nostro partito. Forse sarebbe opportuno scegliere meglio i nostri candidati per i futuro.
Adriana Zanese
#11 Fagone 2010-11-17 08:36
Egregio Onorevole,
apprendo dal Suo cortese scritto delle " diatribe(?)" nell'IDV e ne sono meravigliato. L'IDV non è un piccolissimo partito, ma non è neanche grandissimo; c'è bisogno di tutti e di tanta calma, specie in momenti che stiamo vivendo, per andare avanti. Non conosco la questione De Magistris e men che meno la signora Sonia Alfano; abitando però a Verona da ormai 40 anni conosco però il Suo percorso, se non proprio nei dettagli e Le confermo la mia stima ed il mio apprezzamento per quanto ha fatto e fa.
C'è bisogno di gente seria, pulita e soprattutto che si dia da fare per la gente, ormai in preda a sè stessa.
Con rinnovata stima.
#10 Gualtieroblanco 2010-11-17 08:12
Certo, caro Borghesi, che parlare di Codice Etico in Italia dei Valori mi pare un po' azzardato. Dalla mia esperienza personale nel Partito non posso proprio confermare che esista un "Codice Etico" se la Democrazia interna del Partito viene manipolata a piacere da questo o quel "papavero" per garantirsi una poltrona ben remunerata. Treviso docet, mi pare, no? Saluti
#9 Gualtieroblanco 2010-11-17 08:11
Certo, caro Borghesi, che parlare di Codice Etico in Italia dei Valori mi pare un po' azzardato. Dalla mia esperienza personale nel Partito non posso proprio confermare che esista un "Codice Etico" se la Democrazia interna del Partito viene manipolata a piacere da questo o quel "papavero" per garantirsi una poltrona ben remunerata. Treviso docet, mi pare, no? Saluti
#8 carliar 2010-11-17 01:56
Egregio On. Borghesi, riguardo al Suo invito all’On. De Magistris, Le scrissi quel giorno che
« bisognerebbe poter leggere il testo delle “indagini ordinate” dal GIP,
(circa collusioni tra altri magistrati)
ed il testo del rifiuto del “rinviato a giudizio” a “compiere un atto del suo ufficio”
(fu un rifiuto scritto protocollarmente, o un diniego orale ?).
Riguardo all’intervista di “un quotidiano” è indispensabile averne il testo completo,
o meglio un registro audio delle parole dell’intervistato,
perchè le apparenti risposte alle probabili stoccate del giornalista
possono aver travisato la realtà del pensiero di De Magistri,
che non ci è mai sembrato sprovveduto per rispondere a dovere. »
Questo però non dovrebbe portare nessuno a dimenticare i Suoi numerosi interventi nelle Commissioni e al Parlamento.
L’On. Alfano Lo ha redarguito (ma neanche di questo conosciamo il testo), e Lei per contestarla,
oltre riferire chiaramente il Suo iter politico, lo condisce con parole scurrili (“m...”)
Usò parole offensive anche con De Magistris (“risposte strabilianti e gravissime”).
Ecco, pur apprezzando le sue idee su impronte digitali ed altro,
ed il grande lavoro finora svolto dall’On. Mura,
mi trovo a pensare che questa discordia sia iniziata a causa dell’uso inopportuno di alcune parole.
Siamo a tempo, allora, per ricostruire la concordia che dovrebbe esistere all’interno del nostro partito.
Ci diamo un abbraccio ?
Carlo Mascarino, referente IdV per l’Argentina.
#7 carliar 2010-11-17 01:48
Egregio On. Borghesi, riguardo al Suo invito all’On. De Magistris, Le scrissi che
« bisognerebbe poter leggere il testo delle “indagini ordinate” dal GIP,
(circa collusioni tra altri magistrati)
ed il testo del rifiuto del “rinviato a giudizio” a “compiere un atto del suo ufficio”
(fu un rifiuto scritto protocollarmente, o un diniego orale ?).
Riguardo all’intervista di “un quotidiano” è indispensabile averne il testo completo,
o meglio un registro audio delle parole dell’intervistato,
perchè le apparenti risposte alle probabili stoccate del giornalista
possono aver travisato la realtà del pensiero di De Magistri,
che non ci è mai sembrato sprovveduto per rispondere a dovere. »
Questo però non dovrebbe portare nessuno a dimenticare i Suoi numerosi interventi nelle Commissioni e al Parlamento.
L’On. Alfano Lo ha redarguito (ma neanche di questo conosciamo il testo), e Lei per contestarla,
oltre riferire chiaramente il Suo iter politico, lo condisce con parole scurrili (“m...”)
Usò parole offensive anche con De Magistris (“risposte strabilianti e gravissime”).
Ecco, pur apprezzando le sue idee su impronte digitali ed altro,
ed il grande e appassionante lavoro finora svolto dall’On. Mura,
mi trovo a pensare che questa discordia sia iniziata a causa dell’uso inopportuno di alcune parole.
Siamo a tempo, allora, per ricostruire la concordia che dovrebbe esistere all’interno del nostro partito, come sembra auspicare anche Marisa Velardita.
Ci diamo un abbraccio ?
Carlo Mascarino, referente IdV per l’Argentina.
#6 pancin 2010-11-16 21:48
Curioso. Tutta questa storia messa in piazza quando quasi nessuno nemmeno sapeva dei problemi di De Magistris. Peraltro su una sua presunta mancanza da Magistrato su cui, difficilmente,qualcuno potrebbe esprimere un giudizio non avendo reale conoscenza dei fatti.
Certo, comprendo il senso del richiamo all\'estrema correttezza, ma forse esagerato pretenderlo per non mettere in ambarazzo il partito.
Che dovrebbe piuttosto sentirsi imbarazzato per proporre ad ogni tornata persone che una volta elette scoprono di aver sbagliato partito.
Sarà forse per questo che la Alfano, di cui non condivido tono, metodo e semplificazione, ha voluto trarre veloci conclusioni dalla sua esperienza politica.
saluti.

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il login o registrati.