Ieri ho enunciato la dichiarazione di voto per il Gruppo Idv alla Camera, sulla fiducia chiesta dal governo in relazione alla manovra economica.

Ecco il testo del mio intervento.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Borghesi. Ne ha facoltà.

ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, eccoci ancora una volta ad un voto di fiducia che questa volta segna una nuova frontiera dell'arroganza con la quale pretendete di cancellare dal Paese la prima istituzione di democrazia che è il Parlamento, al quale impedite di discutere i veri problemi della gente, presi come siete in mezzo ai continui coinvolgimenti di esponenti del Governo e della maggioranza in «cricche», affari loschi, associazioni segrete.
Ne sono testimonianza le ripetute dimissioni di membri del Governo che, in tutta evidenza, dimostrano quanto grave sia il degrado morale in cui siete caduti.
Questo decreto-legge a fiducia preventiva - perché ufficialmente richiesta ancor prima che il provvedimento venisse discusso al Senato - segna però anche un punto di svolta perché, forse, per la prima volta chiedete la fiducia alla vostra maggioranza, sapendo di averla ormai persa nel Paese, come spiegano i sondaggi di cui Berlusconi era sempre prodigo e dei quali Pag. 6improvvisamente non parla più poiché segnalano una caduta verticale della sua popolarità.
In questo quadro, a fronte delle continue malefatte che cercate di coprire e vorreste seppellire del tutto agli occhi della gente con il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche, voi propinate oggi l'ennesimo olio di ricino alla gente, ai lavoratori, ai pensionati, bastonandoli duramente.
Per questo noi di Italia dei Valori abbiamo posto una manovra alternativa sulla quale sfidiamo il Ministro Tremonti ad evitare il sarcasmo con cui ha inteso liquidare un lavoro serio ed impegnativo, dimostrando tra l'altro di non conoscerne i contenuti. Ed è proprio sul confronto tra la manovra del Governo e la contromanovra di Italia dei Valori che voglio ora dire qualche cosa affinché chi ci ascolta sappia ciò che voi fate e ciò che noi proponiamo di fare. Noi proponiamo di tagliare 8 miliardi di euro di tasse all'anno a lavoratori, pensionati e famiglie, e 9 miliardi di tasse all'anno alla piccola e media impresa riducendo l'IRAP. Voi proponete di aumentare le tasse di 14 miliardi di euro togliendoli agli enti locali, che saranno costretti a mettere le mani nelle tasche dei cittadini per continuare a dare loro i servizi, sanità e trasporto pubblico compresi. Noi proponiamo il taglio delle tasse come strumento di crescita dell'economia alimentando la domanda interna, perché ormai le famiglie sono così in difficoltà da aver ridotto persino l'acquisto del pane quotidiano e dei generi alimentari di prima necessità (come dice l'ISTAT), e favorendo gli investimenti delle piccole e medie imprese. Voi riconoscete che la vostra manovra porterà ad una riduzione del PIL dello 0,5 per cento, e per conseguenza l'unica crescita certa sarà quella della disoccupazione, aggravata dai tagli a scuola, università, sanità, trasporti e pubblico impiego. Voi togliete mediamente diecimila euro ad ogni nuovo pensionato, costringendolo a restare al suo posto anche dopo aver lavorato per quarant'anni (lo ripeto: quarant'anni). Noi proponiamo che sia abolita la cosiddetta pensione di parlamentari e consiglieri regionali conseguibile impropriamente solo dopo cinque anni. Nessun cittadino potrà mai capire il perché ed accettare un simile privilegio. Voi permettete che siano sperperati 4 miliardi all'anno per le auto blu (secondo i calcoli per difetto del Ministro Brunetta). Noi proponiamo un blocco draconiano pressoché totale del loro utilizzo, che è visto dalla gente, in particolare in questi tempi, come uno dei simboli più fastidiosi dei privilegi della casta. Noi proponiamo un aumento della tassazione delle rendite speculative finanziarie in linea con quella europea. Voi proponete l'ignominiosa porcata della cancellazione dei reati fallimentari che andrà a salvare bancarottieri, manager e banchieri che, oggi e in passato, hanno fatto della pura speculazione il loro modo di operare (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori). Noi proponiamo di mettere all'asta le frequenze libere del digitale terrestre, come hanno fatto molti Paesi europei per incassare denaro fresco (5 miliardi di euro in Germania) e aumentare la concorrenza. Voi le volete distribuire direttamente agli amici degli amici, perché così controllerete ancora di più l'informazione e impedirete che quella libera racconti le vostre malefatte. Noi proponiamo un redditometro ad effetto immediato per colpire subito chi vive nel lusso e non paga le tasse. Voi, con la scusa del garantismo, date loro la speranza di cancellare tutto con un nuovo condono, che magari andrete a proporre il prossimo anno, ammesso che siate ancora al Governo. Noi proponiamo ai grandi evasori fiscali, che hanno riportato pressoché gratuitamente in Italia i capitali illegalmente trasferiti all'estero, un contributo di solidarietà (lo sottolineo: un contributo di solidarietà) affinché chi non ha mai pagato sia chiamato finalmente a contribuire alla soluzione della crisi. Voi non siete riusciti ancora ad incassare 6 miliardi di euro dei condoni del 2003 (lo dice la Corte dei conti), e non ci provate neppure ricorrendo a norme eccezionali per coloro che si sono autodenunciati senza poi pagare. Noi proponiamo tagli seri ai costi della politica come la soppressione delle province, delle comunità montane, dei consorzi di bonifica, delle circoscrizioni. Voi lo avete messo nei vostri programmi elettorali, e non siete neppure stati capace di eliminare le province con meno di duecentomila abitanti dopo un indegno balletto e palleggiamento tra un Ministro e l'altro (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
Noi proponiamo norme di contrasto alla corruzione dilagante; voi, ogni giorno, avete ministri, sottosegretari, parlamentari, implicati in vicende giudiziarie che denotano un degrado morale sempre più forte e la politica del malaffare è, ormai, nei gangli vitali delle istituzioni politiche ed economiche che state governando. La verità è che noi, con le nostre proposte, vogliamo alimentare nella gente la speranza che il nostro Paese possa essere salvato dalla crisi in cui è precipitato. Voi state uccidendo del tutto questa speranza proteggendo oggettivamente una illegalità sempre più dilagante, ma il vostro tempo è finito, prima ve ne andate e meglio sarà per la democrazia, per i lavoratori, per i veri imprenditori e per l'Italia tutta (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).

Commenti   

#1 Roberto A 2010-09-20 20:06
Peccato che la vostra contromanovra non sia credibile,visto che prevede una riduzione del deficit dal 2012 di soli circa 9 miliardi di euro,contro i 25 richiesti e non contiene fondi aggiuntivi per scuola,università,giustizia e sicurezza.Ma voi non eravate quelli che volevano aumentare i fondi in quei comparti?Non eravate quelli che volevate recuperare i fondi tagliati alla scuola dai governi Prodi (1 miliardo 432 milioni a regime) e Berlusconi (2 miliardi 232 milioni a regime)?

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