Oggi si è discussa l'ennesima fiducia al governo Berlusconi. Ecco ciò che ho detto intervenendo a nome di Italia dei Valori.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Borghesi, al quale ricordo che ha dieci minuti tempo a disposizione. Ne ha facoltà.

ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, solo una settimana fa la maggioranza è stata battuta dall'opposizione, in quest'Aula, sul provvedimento in materia di lavoro. Una settimana prima era stata battuta sul cosiddetto decreto-legge salva-liste. Su questo «provvedimento incentivi», privo di qualunque effetto significativo per il nostro Paese, e dunque negativo, sono state presentate più proposte emendative dalla maggioranza che dall'opposizione.

Se consideriamo, poi, ciò che sta avvenendo al di fuori di qui, con le dimissioni di un Ministro, per le note vicende, e se ricordiamo quanto è avvenuto la scorsa settimana alla direzione nazionale del Popolo della Libertà, è evidente che il Governo non si fida più della sua maggioranza.
È altresì evidente che, da ora in poi, assisteremo a questioni di fiducia poste senza giustificazione, ma solo perché la maggioranza, in questo momento, è allo sbando e, tra questioni giudiziarie e questioni politiche, non è più in grado di garantire l'approvazione dei decreti-legge così come il Governo vorrebbe.
Il rischio è che per i prossimi tre anni si vada avanti a colpi di fiducia e per questo noi pretendiamo innanzitutto che il Presidente del Consiglio, che anche oggi ci appare come un vero e proprio sepolcro imbiancato (e difatti non si fa vedere), venga in Aula a spiegare come intende andare avanti fino alla fine della legislatura (Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Intanto, fuori di qui, i problemi degli italiani crescono e di tutto si discute in quest'Aula fuorché di come farvi fronte. Per altro aspetto, questo Governo non ha certo dimostrato di avere i requisiti per risolverli.
Questo Governo si è dimostrato essere il Governo delle truffe di Stato perpetrate a danno dei contribuenti onesti, quando invece di combattere l'evasione l'ha favorita attraverso provvedimenti ignobili come lo scudo fiscale che ha premiato evasori, corruttori e mafiosi e, perfino, in questo decreto-legge incentivi ha introdotto due nuovi condoni: i condoni per noi di Italia dei Valori sono per definizione una truffa di Stato.
A proposito, chissà se tra coloro che ne hanno approfittato c'è un vostro illustre eletto, il senatore Ciarrapico, oggetto proprio ieri di un sequestro giudiziario di 25 milioni di euro, tra cui un panfilo acquistato all'estero, accusato di aver rubato 25 milioni di contributi per l'editoria attraverso false cooperative.
Questo si è dimostrato essere il Governo delle truffe di Stato a danno dei lavoratori onesti, anche attraverso leggi tendenti a renderne più facile la licenziabilità, a ridurne la protezione che sempre uno Stato di diritto dovrebbe assicurare a chi è oggettivamente più debole. Nel contempo, però, questo Governo dà del denaro al comitato per il centenario della Confindustria.
Si è dimostrato essere il Governo delle truffe di Stato a danno degli enti locali e, di riflesso, dei cittadini: prima ha tolto l'ICI sulla prima casa anche ai ricchi, dicendo ai comuni che gliel'avrebbe restituita; dopo due anni stanno ancora aspettando e, intanto, riducono i servizi ai cittadini.
Si è dimostrato essere il Governo delle truffe di Stato a danno dei contribuenti onesti con interventi che salvano gli evasori anche quando non pagano i condoni con i quali si sono autodenunciati (ben cinque miliardi di mancati incassi secondo la Corte dei conti) e poi ci dice che non ci sono soldi per raddoppiare la cassa integrazione ai lavoratori.
Si è dimostrato essere il Governo delle truffe di Stato a danno dei cittadini che si sono visti derubati di polizze sulla vita dormienti solo da due anni e per i quali dice di non avere copertura. Però poi ha approvato, in ragione di 150 milioni di euro, la legge mancia: clientelare distribuzione a pioggia per accontentare i suoi deputati.
Si è dimostrato essere il Governo delle truffe di Stato a danno dei concorrenti delle aziende di Berlusconi, quando ha cambiato le regole della pubblicità televisiva, trasferendone di fatto per legge una quota significativa da Sky a Mediaset: il 6 per cento del totale delle televisioni a pagamento, che passerà pari pari dalle casse di Sky a quelle di Mediaset.
Si è dimostrato di essere il Governo delle truffe di Stato, quando - per dare pensioni più ai professionisti - ha deciso non che le pagassero essi stessi con più contributi, ma di farle pagare ai loro clienti.
Si è dimostrato di essere il Governo delle truffe di Stato quando ha gestito, al di fuori di qualunque controllo e trasparenza, somme ingentissime del sistema della Protezione civile dove si è lasciato spazio ad una cricca invereconda che ha fatto la cresta su denari destinati a chi si trovava in situazione di grave sofferenza. Avete ucciso due volte i morti del terremoto de L'Aquila. Il sistema della Protezione civile, così come ce lo hanno rivelato le cronache giudiziarie, è una vergogna nazionale, altro che qualche cosa di cui andare fieri.
Avete dato uno schiaffo ai cittadini onesti, a coloro che credono nella meritocrazia, quando avete permesso l'assunzione di figli di amici, di attori improbabili, di figli di magistrati, di generali e perfino di dirigenti della Presidenza del Consiglio. Non dimentichiamo, inoltre, lo scandalo che ha scosso ieri il suo Governo con le dimissioni del Ministro Scajola, il quale - pensando che tutti gli italiani siano deficienti - rende esilaranti dichiarazioni secondo le quali «se scopro chi mi ha regalato la casa a mia insaputa lo faccio nero». Una affermazione del genere meriterebbe un luogo di assistenza altro che un ministero (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)!
Si è dimostrato il Governo delle truffe di Stato quando con il decreto-legge «salva-liste» ha cercato di cambiare le regole del gioco a gioco iniziato su un tema delicato come quello elettorale per salvare le proprie liste.
Sarà il Governo delle truffe di Stato quando farà approvare la legge sulle intercettazioni telefoniche, anzi per impedire che queste si facciano.
Con quella legge gli italiani non avrebbero saputo dello scandalo sulla Protezione civile e della sua cricca, di quello che ha coinvolto il Ministro Scajola, di quello che ha portato a ben due rinvii a giudizio il Ministro Fitto (che sta sempre al suo posto), di quello che ha coinvolto il sottosegretario Cosentino (che sta sempre al suo posto).
Insomma, volete avere le mani libere per continuare a perpetrare le vostre truffe di Stato, ma volete farlo senza che la gente lo sappia, nelle vostre stanze segrete e senza che quei «rompic...» dell'Italia dei Valori vi possano ricordare che l'Italia sta bruciando, che la disoccupazione continua a salire, che le imprese sono soffocate dalla mancanza di credito e che non hanno alcun sostegno alla ricerca e all'innovazione, uniche armi con le quali si esce dalla crisi.
Noi dell'Italia dei Valori non ci piegheremo a questo andazzo che rischia di portare l'Italia, tutta l'Italia, alla rovina. Ribadiamo la richiesta che il Presidente del Consiglio, sepolcro imbiancato in persona, che evidentemente vuol sfuggire non solo ai sui giudici, ma anche al controllo del Parlamento, venga in Aula a dirci come pensa di affrontare tutti gli scandali che hanno coinvolto il suo Governo e la mancanza di coesione politica che ne è derivata, oppure se ne vada anche lui per il bene del Paese.
Nell'attesa, temo vana, di vederlo prendere la parola in quest'Aula, non possiamo che dire a gran voce: «no al Governo delle truffe di Stato».

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