Oggi, in aula, vi è stata l’ennesima dimostrazione che la Giunta per le autorizzazioni decide sempre a favore della casta. Si doveva decidere sull’acquisizione di tabulati telefonici relativi all’utenza di due deputati:

ha detto “SI” a Bocchino, poiché servivano per agire contro uno sconosciuto che gli ha inviato un epiteto offensivo; ha detto “NO” sulle intercettazioni che riguardavano il sottosegretario Consentino, poiché sarebbero state utilizzate contro di lui. Nella discussione in aula sono intervenuto per rimarcare questo aspetto ed è assolutamente interessante anche il contro-intervento dell’on. Sisto (Pdl) che ha ricevuto l’applauso anche dell’Udc.
ANTONIO BORGHESI. Signor Presidente, noi in Giunta abbiamo votato a favore di questa richiesta, e quindi naturalmente anche qui in Aula voteremo a favore della stessa. Tuttavia, non possiamo non approfittare di questa opportunità per rilevare che le autorizzazioni quando servono ad un appartenente di questo ramo del Parlamento vengono concesse, quando, invece, sono contro di lui raramente si concede l'autorizzazione. Mi chiedo, ad esempio, nel caso in cui l'autorizzazione fosse stata richiesta da un cittadino qualunque che avesse ricevuto lo stesso epiteto che il collega Bocchino ha letto sul suo cellulare attraverso quel messaggio, se questa Camera avrebbe mai concesso l'autorizzazione a procedere, posto che epiteti ben peggiori si sono sentiti in quest'Aula, utilizzati da colleghi contro altri colleghi, e non sono neppure stati censurati.
Mi pongo questo interrogativo anche in considerazione del fatto che, per un caso, nella stessa seduta della Giunta si è anche parlato di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni del deputato Nicola Cosentino che sono state regolarmente bocciate da parte della Giunta perché in quel caso erano contro il deputato Cosentino. Allora qui bisogna davvero che ci interroghiamo e che svolgiamo una riflessione perché quando c'è qualcosa che colpisce la casta allora si va a coprire, quando c'è qualcosa che invece viene visto dal cittadino come qualcosa contro qualcuno della casta le autorizzazioni non vengono date.
Mi dite come fa il Paese, come fa la gente comune, come fanno i cittadini a ritrovare credibilità nei confronti di una politica che è pronta sempre a difendere chi fa parte della casta e non invece a colpire quando ci sono chiare documentazioni che dimostrano la colpevolezza di determinati deputati? Ecco, noi facciamo questa riflessione, la lasciamo agli atti, naturalmente confermando che voteremo a favore in questo caso che riguarda il collega Bocchino (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Sisto. Ne ha facoltà.
FRANCESCO PAOLO SISTO. Signor Presidente, stupisce davvero l'effervescenza innaturale dell'intervento che mi ha preceduto che confligge con quanto lo stesso collega Palomba, in sede di Giunta, ha riferito con ben diversa pacatezza rendendosi conto del fatto che in questo caso l'intercettazione, o meglio l'acquisizione del tabulato, riguarda un periodo di un'ora, cioè quell'ora che è stata strettamente necessaria per individuare il soggetto responsabile delle gravi minacce a carico di un parlamentare.
Mi stupisce che si utilizzi qualsiasi vagito, anche quello più naturale, più giusto e più delicato per strumentalizzare e portare in Aula, come sempre, una discriminazione inesistente (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà e di deputati del gruppo Unione di Centro). Quando si fa riferimento a concetti giuridici bisogna avere il pudore di conoscerli, il pudore di esprimerli correttamente e rispettare una Giunta che, sotto la legge del presidente Castagnetti, ha deliberato all'unanimità (Applausi dei deputati del gruppo Popolo della Libertà e di deputati del gruppo Unione di Centro).

Commenti   

#1 sfitta 2010-04-15 18:58
Fermo restando la palese ingiustizia dei 2 pesi e 2 misure, ciò che non mi è chiaro comunque è se erano "epiteti" o gravi minacce a carico di un parlamentare..

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