L’altro giorno ho presentato alla Camera una interpellanza urgente al governo, a prima firma di Antonio Di Pietro, a proposito della proposta di nomina di Davide Giacalone a Presidente di DigitPA, società pubblica destinata da occuparsi della informatizzazione della Pubblica Amministrazione. Ho detto quanto segue:
Signor Presidente, il Consiglio dei Ministri il 17 dicembre 2009 ha avviato la procedura della nomina del dottor Davide Giacalone a presidente dell’ente DigitPA ex CNIPA, un ente di grande rilevanza che è destinato ad occuparsi dello sviluppo delle procedure informatiche nel nostro Paese. Ma chi è il dottor Davide Giacalone ? Il dottor Giacalone dal 1987 al 1991 è stato consigliere dell’allora Ministro delle poste e telecomunicazioni Mammì, il quale nel 1993 ammise davanti ai giudici di aver utilizzato contributi personali per la sua campagna elettorale prelevandoli dalle cifre che finivano, attraverso le tangenti, nelle casse del Partito Repubblicano. Disse esplicitamente che ad occuparsi di queste operazioni era il suo allora consigliere Giacalone, che pensava a tutto e quest’ultimo, in effetti, arrestato e finito in galera, ammise di gestire i soldi che gli venivano dati da tale Parrella anche per il Ministro. Giuseppe Parrella era un ex dirigente dell’Azienda di Stato dei servizi
telefonici e, come l’inchiesta ha accertato e chiarito, le aziende versavano a Parrella le tangenti in cambio di favori e promesse. Si trattava, quindi, di soldi provenienti da grandi imprese di fornitura che vendevano i loro prodotti, dalla carta igienica ai computer, contributi delle TV che speravano di ottenere privilegi nell’assegnazione del piano delle frequenze che doveva essere fatto e tra queste inevitabilmente Mediaset, che forse allora si chiamava Fininvest, tant’è che nei guai ci finirono pure Gianni Letta e Adriano Galliani. Giacalone fu quindi arrestato per corruzione, con l’accusa di aver smistato tangenti per il Partito Repubblicano e nel 2008, ciononostante, il Ministro qui presente
– che di solito sulle consulenze esterne di tutti gli altri è severissimo – non ha esitato comunque ad assegnargli un incarico quale consigliere, così come ebbe a fare per l’ex Ministro del quale egli stesso era stato consulente. Ci chiediamo se il Governo, di fronte ad un personaggio con queste caratteristiche, non intenda revocare la procedura per la sua nomina a presidente dell’ente DigitPA.
Il Ministro nel suo intervento ha cercato di difendere Giacalone , concludendo poi che “ il Governo intende confermare la nomina del dottor Davide Giacalone quale presidente dell’ente DigitPA in quanto allo stesso sono ampiamente riconosciuti i requisiti.
La mia replica al Ministro è contenuta nel video più sopra

Commenti   

#2 sandros 2010-01-18 00:05
Con un curriculum così,l'uomo giusto al posto giusto !
D'altra parte la persona ha dimostrato di saper "ben" gestire forniture e appalti.

Uno come me che ha ricoperto posti di rilievo nell'ICT nazionale e internazionale, ma sempre in modo ineccepibile, non si sognerebbero mai di ingaggiarlo.
Questa è l'Italia !
#1 max7_4 2010-01-17 22:51
è una vergogna. come si può affidare ancora a persone del genere ,con questo curriculum,una presidenza di una società pubblica, le solite cose losche della nostra Italia.

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