Dopo i primi atti di questo governo noi di Italia dei Valori abbiamo denunciato che ci si stava avviando verso una dittatura dolce. Ora è chiaro che siamo in presenza di un disegno che è quello di una presa del potere proprio dei regimi totalitari pur senza azioni di piazza
Il Parlamento é sempre più esautorato dei suoi poteri, ora non solo ad opera del governo, ma della stessa maggioranza. Due episodi emblematici che hanno visto protagonista la Lega Nord. La scorsa settimana con la pretesa, contro la Costituzione, di impiantare in un altro decreto (non essendo riusciti ad approvare quello specifico) il salvataggio di chi aveva infranto la legge sulle quote latte. Ieri con l’interruzione della discussione sul decreto sicurezza perché le opposizioni si opponevano all’istituzionalizzazione delle “ronde”. Su questo ultimo punto la Lega è stata battuta, almeno per il momento. Ma continua a chiedere un nuovo regolamento per tappare la bocca all’opposizione. Lo ho denunciato in due interventi svolti alla Camera e che riporto.
1 aprile 2009. Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi
"Signor Presidente, esprimiamo grande soddisfazione per le parole del Ministro. Ieri avevamo immaginato che il Governo avesse un sussulto di legalità, sia nei confronti del Parlamento, che nei confronti dei temi che avevamo in trattazione, che immaginasse di riportare ad un diverso comportamento di legalità anche la questione delle cosiddette quote latte e che, quindi, predisponesse un disegno di legge per affrontare quel tema in modo diverso. Ieri, avevamo fatto un riferimento preciso a Pietro Calamandrei, che, più volte, aveva ricordato - in particolare in un suo intervento del gennaio del 1940, che è stato pubblicato recentemente perché era inedito - che la legge non è mai fatta per un solo caso, ma per tutti i casi simili e che è dato a tutti noi di sentire, nella sorte altrui, la nostra stessa sorte, indipendentemente dalla bontà del suo contenuto, anche quando il contenuto della legge non ci piace. Quindi, magari, la legge che era in vigore non piaceva, tuttavia vi era l'obbligo di rispettarla da parte di tutti. Certamente, non c'è niente di peggio che immaginare che coloro che non l'hanno rispettata, ottengano più vantaggi di coloro che, invece, si sono a quella legge adeguati. Quindi, immaginavamo di tornare ad essere un Paese normale, nel quale la Costituzione fosse rispettata, ed invece - lo dico con soddisfazione per quanto ci riguarda - penso che, da domani, molti elettori in più rispetto a ieri comprenderanno cosa siano realmente questo Governo e questa maggioranza che lo appoggia. Un Governo ed un Presidente del Consiglio che vogliono «fascistizzare» questo nostro Paese - perché questo è ciò che sta avvenendo - con una progressiva eliminazione di tutto ciò che dà fastidio, a partire da questo Parlamento. Per l'ennesima volta siamo di fronte ad una situazione che viene risolta impedendo al Parlamento di discutere di temi importanti semplicemente per far trionfare, ancora una volta, un principio che è quello della giungla, quello del far west dove il più forte vince e i più deboli devono sopportare tutto il possibile e devono pagare per i forti.Questo è un principio al quale noi non ci adatteremo. Riprenderemo la nostra dura battaglia anche contro questo provvedimento - certamente posso dirlo per il mio gruppo, non so se valga anche per il resto dell'opposizione - affinché sia chiaro a tutto il Paese che di questo passo ci dirigiamo verso una dittatura che inizialmente chiamavamo «dolce» e che adesso non è più tale, ma è una vera e propria dittatura" (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).
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7 aprile 2009. Sicurezza pubblica e contrasto alla violenza sessuale
"Signor Presidente, intervengo in dissenso perché mi è stato impedito di intervenire sul complesso degli emendamenti grazie a questa decisione della Lega. Sulla questione delle quote latte al Governo ho detto che è in atto una fascistizzazione del Paese; questa fascistizzazione ora passa anche all’interno di questa istituzione impedendoci di parlare ! Mostrare i muscoli porterà per forza a mostrare i muscoli all’altra parte, come avverrà con le ronde, e quello è uno dei pericoli. Il Ministro Maroni, invece di pensare alle ronde, si preoccupi di fare l’election day e mandi quei 400 milioni che spenderemo in più ai terremotati de L’Aquila" (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori – Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania) !

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