Sabina Guzzanti e Beppe Grillo in Piazza Navona hanno pesantemente criticato (o offeso) il Papa e il Presidente della Repubblica. Non approvo personalmente ciò che hanno detto. Si è scatenato un putiferio incredibile da tutte le parti politiche. E' stata persino aperta un'indagine dalla Magistratura.

In vista delle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile, è in corso da settimane un’agguerrita campagna elettorale che coinvolge televisioni, carta stampata e, ovviamente, la grande rete. Seguendo le motivazioni che mi hanno spinto ad aprire questo sito, ho deciso di investire buona parte nelle mie energie nel cammino che sto percorrendo assieme a Voi su internet.
Trovo infatti che il web sia l’unica strada che mi consente di condividere con voi quotidianamente le battaglie che assieme a Italia di Valori ho portato avanti e di ottenere un riscontro, reale, immediato e sincero per le mie azioni. Per accelerare ancora in questa direzione ho deciso di partecipare attivamente ad altri canali molto conosciuti e di aggiungere nuovi contenuti a questo sito che, grazie alla vostra assidua presenza, continua a crescere giorno dopo giorno.
Ai navigatori provetti sicuramente i nomi che cito di seguito saranno familiari, ma credo che sia comunque un fatto inedito l’uso che mi propongo di fare di tali siti.

I FARMACISTI NON POSSONO ERGERSI AD ARBITRI DELLA COSCIENZA INDIVIDUALE

“Ritengo che i principi etici e morali debbano essere considerati appartenenti al patrimonio e alla coscienza di ogni individuo e credo vada da sé che a tali personalissimi elementi debba fare riferimento ognuno per operare la propria scelta. Chi esercita un servizio pubblico, come i farmacisti, non può ergersi ad arbitro, decidendo cosa è morale e cosa non lo è”.

“Che la Chiesa detti le sue regole, condivisibili o meno che siano, è da ritenersi del tutto legittimo, anche quando non si riferiscono solo ai credenti. Che, però, l’ordine dei farmacisti si dica a favore di tali dettami, restrittivi della libertà individuale, è inaccettabile. Chi, operando un servizio pubblico, non è in grado di rispettare le scelte dei liberi cittadini sarebbe opportuno cambiasse lavoro”.

BENE VISCO E L’ANAGRAFE TRIBUTARIA

anagrafefiscaleROMA, 18 AGOSTO 2007 – Italia dei Valori plaude all’iniziativa del Viceministro Visco di riformulare l’anagrafe tributaria in modo da tracciare tutte le attività del contribuente suscettibili di ricostruire la sua capacità di reddito. Lo sostiene l’on. Antonio Borghesi, Responsabile Nazionale Economia di Italia dei Valori. In tutti i Paesi civili e democratici, Stati Uniti in testa, le nuove tecnologie vengono utilizzate per raggiungere obiettivi di equità fiscale. E’ del tutto fuori luogo il trincerarsi, come qualcuno fa, dietro la privavcy. I cittadini che assolvono il loro dovere non avranno alcun timore da un’anagrafe fiscale efficiente, dalla quale anzi potranno attendersi in futuro una riduzione del carico fiscale. Tutti coloro che invece, con argomenti pretestuosi, vi si oppongono proteggono oggettivamente gli evasori fiscali.