Il Paese è allo stremo? Non ci sono più soldi e si preparano manovre “lacrime e sangue”? A lorsignori non interessa. Nel maxiemendamento alla legge di stabilità, quella che saremo costretti a far passare sabato, c’è la solita polpetta avvelenata. Il rifinanziamento della legge “mancia” per 150 milioni di euro.

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Con il sostegno di Italia dei Valori sia a livello locale che nazionale ho deciso di candidarmi alla primarie del centro sinistra, con le quali il prossimo 4 dicembre si sceglierà il nome di colui che, la prossima primavera, sfiderà il sindaco leghista Flavio Tosi nelle elezioni amministrative per il Comune di Verona. Per l’occasione è stato attivato un nuovo sito (www.borghesisindaco.it), che vi invito a visitare. Nel primo post dal titolo “There is no world without Verona walls…” (http://www.borghesisindaco.it/2011/10/28/%e2%80%9cthere-is-no-world-without-verona-walls%e2%80%a6%e2%80%9d/) , spiego i motivi che mi hanno spinto a farlo.

Chiedo finora a chiunque di voi abbia parenti o amici residenti a Verona di invitarli ad andare a votare per me il 4 dicembre alle primarie.

Inutile sperare: è più forte di lui. Persino nei frangenti drammatici di questi giorni, col fiato europeo sul collo e un decreto sviluppo in altissimo mare, con la rottura con la Lega dietro l’angolo e i sondaggi in picchiata, Silvio Berlusconi riesce a tirare fuori dal cilindro qualche legge o leggina ad personam.

Tre questioni stanno infiammando il dibattito politico in questi giorni:
1) La manovra economica, con le reazioni negative dei mercati rispetto alla proposta del governo;
2) Il comportamento di Tremonti, che ha vissuto in questi mesi in una casa di grande lusso senza pagare alcun affitto;
3) Il comportamento del deputato Milanese, uno dei più stretti collaboratori di Tremonti e per il quale i magistrati inquirenti hanno chiesto l’arresto. Milanese avrebbe incassato da imprenditori somme di denaro, gioielli e auto di lusso tra cui una Ferrari. 'Regali' che, secondo le intercettazioni telefoniche disposte durante l'attività investigativa, venivano elargiti in cambio della rivelazione di notizie riservate. Era lui che “offriva” la casa a Tremonti, pagandogli un affitto di 8.500 euro al mese.
Su queste questioni ho risposto ai giornalisti che mi hanno intervistato. Potrete trovare le mie risposte nel video.