Scusate ma stamattina ho pianto quando è arrivata la prima agenzia che parlava di un nuovo “caso Fiorito” alla Regione Lazio, che questa volta però riguardava il nostro capogruppo Vincenzo Maruccio. Ho pianto pensando ai nostri militanti che, spesso a loro spese, passano le loro ore in strada per raccogliere le firme o consegnare volantini. Ho pianto pensando a tutti coloro che ci credono e che hanno dedicato anni per veder trionfare l’idea che la moralità nella vita pubblica fosse una condizione insopprimibile per ridare speranza al Paese. Ho pianto pensando che dopo i casi De Gregorio, Scilipoti, Razzi avevamo già pagato un alto prezzo alla nostra scarsa capacità di scegliere le persone da candidare. Questa vicenda supera ogni limite.
Ora Di Pietro cacci subito tutti i consiglieri del Lazio che non potevano non sapere di aver avuto tutti quei soldi in più da spendere e pretenda di vedere tutti i documenti di spesa che hanno prodotto. E faccia lo stesso con tutti quegli eletti che dimostrano di non saper assumere un comportamento consono ai principi etici che sono alla basa della nascita di Italia dei Valori.
Scusiamoci con gli Italiani e ripartiamo da zero. E’ l’unica strada possibile.

Commenti   

#7 silvestra 2012-10-28 21:56
Sto seguendo la trasmissione report riguardo al caso Maruccio. Non posso credere che i vertici non sapevano nulla...............
:cry:
Per altre cose serie non ci sono mai i fondi, ma per le porcherie e ladrocini, ci sono sempre. Se non sapete cosa fanno i vostri collaboratori, cosa non concepibile nè ammissibile, non avete credibilità assolutamente.
#6 silvestra 2012-10-10 22:38
Leggo con enorme tristezza dell'ennesimo ladrocinio politico-italiano.
Siamo proprio marci ed alla frutta. Vorrei solo citare quanto detto dall'avv. Taormina nella trasmissione di Massimo Giletti di domenica scorsa. A me è sembrata unicamente una grande denuncia. Essendo il difensore di Fiorito si è espresso così: non pensate che Fiorito sia un caso isolato, se venisse fatta una indagine per ogni partito, li troverebbero tutti nelle stesse condizioni.
Non sono le parole esatte, ma il senso era questo. Direi che lo trovo terrificante. Non so con quale coraggio si ripresenteranno gli stessi volti per le prossime elezioni, io spero che il popolo si desti da questo lungo sonno letargico.
Cordiali saluti.
#5 vitale 2012-10-10 16:23
Caro Achille, sarebbe il mio profilo al 99% o al 101% (..per lo status familiare, ho una moglie divorziata senza figli, in buonissima amicizia, e una nuova famiglia, già acquisita con 2 figli), ma non mi candiderò per ora, tranquilli, rimango volentieri un semplice attivista: non si può credere quanto sia invasivo un pezzetto di potere e/o notorietà e quanto saldi debbano essere i nostri princìpi, quanta pazienza debbano aver avuto i nostri cuori per non soccombere alle grandi e piccole ipocrisie, alle palesi ingiustizie di sempre e allo spettacolo infimo di questi ultimi anni, in particolare. Come scrive Antonio nell'articolo su Maruccio, veramente sanguiniamo tutti per esempi così squallidi proprio tra le nostre fila, ma va detto che ci sono anche delle carenze che ancora non consentono di abitare in una "casa di vetro", fatto salvo l'imponderabile che ogni singolo ci può riservare. Per questo concordo con "Spigai", le regole esistono proprio perchè ci sono i peccatori, ma sono solo l'ultimo baluardo della coscienza e non sempre sufficienti. Animo e testimonianza, per andare avanti. Danilo Ing. Vitale - Verona
#4 claudio gregorio 2012-10-10 16:18
Egregio On. Borghesi sono molto amareggiato da questa brutta pagina che colpisce il nostro partito, ma dovevamo prevederlo viste le scelte del nostro gruppo dirigente e visto che negli ultimi anni il nostro partito è diventato il contenitore di tanti politici fuoriusciti da altri partiti, sia a livello nazionale che locale, togliendo spazio ai veri militanti nati e formati con la nascita del movimento con un solo ideale: il contatto con il cittadino, la legalità, giustizia, democrazia, lavoro e la famiglia. Come vede, l'ideale del partito non si basa sull'arricchimento con i soldi pubblici, quindi dei cittadini, ciò va in contrasto con il nostro statuto e per noi militanti che non abbiamo avuto rimborsi per le spese sostenute per le campagne elettorali, ricevendo come giustificazione la "mancanza di fondi" del partito, Lei capirà la nostra delusione e l'amarezza.
A questo punto, per riprenderci la credibilità dei cittadini, non ci rimane che seguire il modello della Lega Nord ovvero azzeramento totale dal vertice fino alla più bassa carica seguito dalle primarie per statuto per elezioni di rinnovamento e per respirare aria pulita.
Cordiali saluti,
Claudio.
#3 Spigai 2012-10-10 14:58
Gentile Onorevole, se la conoscenza personale del suo collega di Partito, oggi coinvolto nel fango del Laziogate, le porta sconforto, non posso che rispettre questo suo personale sentimento. Se la storia ci deve aiutare,invece, a porre rimedio alle storture dei partiti che occupano le istituzioni, questo male non viene affatto per nuocere. Non esistono ne mai esisteranno "partiti degli onesti", ma non per questo nei partiti sono presenti solo arrampicatori, carrieristi e profittatori, e non solo tra la base dei circoli e delle sezioni. Le regole, come ben scrive S.Paolo nella lettera ai Romani (se la riletta onorevole) sono fatte proprio pervhé esistono peccatori, anzi, nella buona occasione tutti richiamo di fare altrettanto. I rappresentanti IdV in Consiglio, a cominciare dal Capogruppo, hanno una responsabilità morale e politica, prima che penale, per non essersi opposti apertamente all'andazzo e, magari, per aver votato alcune delle decisioni di incremento dei fondi dei gruppi. In periodo di crisi ciò sarebbe grave anche se i fondi occorressero solo a pagare gli affitti delle sezioni o i manifesti o le feste di partito. NON VANNO ricandidati, ne i Regione, né in altre istituzioni, almeno per un buon periodo "sabbatico". A chi avesse distratto i fondi destinati al Partito per usi personali, oltre alla espulsione, va chiesto il conto, ed avviata azione civile di risarcimento danni (immagine compresa). Se per aprire un parrucchiere o un centro estetico debbo dimostrare di aver un attestato professionale, come mai oggi non esiste una "abilitazione" all'esercizio delle pubbliche funzioni. il custode del palazzo della Provincia deve superare concorsi ed avere titoli di studio, ma se "si butta" in politica può diventare parlamentare o consigliere anche se non parla italiano. Prima si lavora nella società civile come rappresentante delle istanze di base (associazioni, fondazioni o, perlomeno, il condominio di casa propria) e poi si viene inserite nelle liste per le Circoscrizionali.
Buon lavoro.
#2 sandros 2012-10-10 14:50
Speriamo non sia solo un sogno . . . anche se :-((
#1 Achille49 2012-10-10 14:25
Egregio Onorevole, sono oramai arcistanco di inviarVi Mail che non leggete e non volete capire e ascoltare.

Ho un sogno
Sogno che un giorno al Quirinale sieda un Presidente che non ha 80 anni e neppure 40, ma un’età di mezzo, perché qui c’è la Virtù.
Sogno un Presidente che sia nato in una semplice e povera ma laboriosa famiglia, come lo sono quasi tutte le famiglie degli Italiani.
Sogno un Presidente che si sia distinto nei banchi di scuola per l’impegno e per il profitto negli studi.
Sogno un Presidente che abbia frequentato il Liceo Classico perché dalla Cultura greca e latina siamo nati e a questa dobbiamo essere sempre riconoscenti.
Sogno un Presidente che abbia conseguito una Laurea in Ingegneria perché dimostra il coraggio di intraprendere nuove strade anche se impegnative e difficili. Saprà così raggiungere vittorioso le nuove mete che lo sviluppo tecnologico presenta.
Sogno un Presidente che abbia una moglie e una famiglia sempre uniti nella buona e nella cattiva sorte, felici e sorridenti per essere testimoni credibili che solo con l’Amore si vincono tutte le battaglie della Vita.
Sogno un Presidente che abbia lavorato con grande impegno nella Società, solo così potrà possedere le conoscenze necessarie per cambiarla in meglio.
Sogno un Presidente che non abbia raggiunto i primi posti nel suo ambiente di lavoro perché questi sono riservati a chi non ha scrupoli e appartiene alle poche ricche famiglie della nostra Società.
Sogno un Presidente che non abbia mai occupato un posto nel nostro Parlamento perché solo così sarà libero di svolgere con Autorità e in piena Libertà il suo compito.
Sogno un Presidente che firmi solo le leggi che suo padre e sua madre possano comprendere e rispettare, usando il buon senso di un padre e di una madre di famiglia.
Sogno un Presidente che dopo aver svolto per sette anni il suo incarico lasci il posto a un altro Presidente, sicuro che con la strada da lui tracciata il nuovo Presidente saprà raggiungere ancora più alti traguardi.
Sogno un Presidente che rinunci a ogni compenso in denaro per il compito da lui svolto, felice e appagato per la gioia di essere al Servizio di una Nazione che ama. Achille Ing. Loro - Altivole (TV)

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il login o registrati.