Il sito “Generazione Futura” che fa riferimento al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha ieri riportato il seguente documento dell’Agenzia Ansa:
Niente piu’ rimborso a forfait per le spese effettuati dai deputati per i portaborse o le spese per la politica: gli inquilini di Montecitorio potranno ottenere il rimborso dei 3.690 euro al mese attualmente previsti per la voce “rimborso per le spese inerenti il rapporto tra eletti ed elettori’ solo se presenteranno ricevute o documenti che dimostrino che effettivamente le somme da essi ricevute siano state da essi impiegate per quel tipo di funzione. E’ la proposta che il presidente della Camera Gianfranco Fini ha avanzato oggi in una riunione a Montecitorio con i vicepresidenti della Camera, i capigruppo e i deputati questori”, ci rivela l’ANSA.
Sempre secondo quanto riporta l’agenzia di stampa, “L’obiettivo e’ mettere una pietra sull’attuale sistema in base al quale i deputati percepiscono i quasi 4 mila euro a forfait, senza cioe’ dover presentare giustificativo per quei fondi che teoricamente potrebbero anche intascare senza spenderli. I questori potrebbero portare all’esame della prossima riunione dell’ufficio di presidenza, che dovrebbe essere convocato la prossima settimana, il nuovo sistema. Il meccanismo, comunque, entrerebbe in vigore solo a partire dalla prossima legislatura: per quella in corso, invece, si penserebbe ad un regime transitorio”.
Secondo l’agenzia TMNews “. Fini ha asupicato che la proposta dei Questori arrivi nell'ufficio di presidenza già convocato per il prossimo 30 gennaio. Tempi rapidi, dunque, anche se per l'ultimo anno dell'attuale legislatura verrà pensato un regime transitorio che tenga conto di come finora ogni deputato ha utilizzato il rimborso. Dalla prossima legislatura, poi, entrerà in vigore interamente il nuovo sistema 'europeo'.
Se posso tradurre dal politichese:
1. Per questa legislatura non succederà nulla, se non che si dovranno documentare per una modesta parte del rimborso forfetario il pagamento agli assistenti
2. Dalla prossima, forse, quella somma dovrà essere dimostrata per intero
3. E per le altre spese (alloggio, vitto, trasporto per le quali pure si ricevono in via forfetaria pari a 3.503,11 euro): nessun obbligo di documentazione
4. E per le spese di trasporto per le quali il deputato riceve rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, se deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, oppure 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km: nessun obbligo di documentazione
5. E per le spese telefoniche, per le quali il deputato riceve una somma annua di 3.098,74 euro: nessun obbligo di documentazione.
Intanto da quanto sostiene l'agenzia 'Dire' da fonti parlamentari, una ventina di deputati hanno fatto ricorso contro il taglio dei vitalizi, deciso dall'Ufficio di presidenza lo scorso dicembre. Il reclamo e' arrivato al Consiglio di giurisdzione della Camera dei deputati presieduto da Giuseppe Consolo. Si tratta di un organismo interno che decide tutte le controversie che rigurdano Montecitorio. Tra questi deputati ci sarebbero anche 'nomi illustri' che vengono tenuti sottochiave da Consolo perche' esploderebbe subito la polemica. "Si' e' vero- spiega- la notizia e' ancora riservata perche' i ricorsi sono arrivati solo da pochi giorni. Non capisco come sia ventuta fuori, ci sono anche dei nomi illustri. Ma non dico chi sono. Per ora sono arrivati qualche decina di ricorsi, diciamo una ventina.
Gli unici due nomitativi che per ora filtrano, ma che Consolo non vuole ne' confermare ne' smentire perche' dice di non avere sottomano l'elenco, sono quelli del deputato Pdl Adriano Paroli (che era anche sindaco di Brescia e che si è dimesso dala Camera solo qualche giorno fa) e del deputato della Lega Daniele Molgora(che ricopre anche la carica di Presidente della Provincia di Brescia). Consolo spiega che i ricorsi presentati da alcuni deputati contro il taglio dei vitalizi riguardano comunque aspetti diversi. "Ogni pratica andra' valutata con calma. Per ora non posso entrare di piu' nel dettaglio".
Ci mancherebbe che dopo il danno i cittadini italiani avessero anche la beffa di vedere annullato in questo modo quel modesto risultato ottenuto con il passaggio al sistema contributivo per il futuro e con il limite insuperabile della non percezione del vitalizio prima dei 60 anni.

Commenti   

#4 Fagone 2012-01-21 16:47
C'era da aspettarselo! Si continua a tergiversare senza incidere come si dovrebbe sui costi della politica. Per paradosso, potrebbe accadere ( e da cittadino italiano me lo auguro) che i provvedimenti del nuovo governo abbiano un qualche successo; in tal caso NON SE NE FAREBBE PIU' NULLA dei famosi tagli ai costi della politica ! Rimarrebbe tutto così, con buona pace dei milioni di italiani presi per i fondelli. Nella pratica si può dire che : IL PARASSITA RESTA PARASSITA PER SEMPRE !!!
#3 Rana 2012-01-21 11:40
E soprattutto libealizzate i NOTAI perchè non si capisce in cosa sono diversi dagli avvocati 1.000 in più fanno ridere per questa nobiltà che dichiara 400 mila euro l'anno IN MEDIA. Questa è una ruberia!
#2 belluco.s 2012-01-20 21:01
buonasera, sono del parere che bisogna far girare il più possibile le informazioni anche prima delle elezioni.C'è molta gente che non ha la possibilità o il tempo di mettersi al computer o di seguire i programmi televisivi di informazione.
#1 madigi48 2012-01-20 19:11
Ci prodigheremo per fare in modo che i cittadini vadano a votare per spazzare via questi \"vampiri\" non pensare all\'astenzione che dà solo ragione ai pochi vampiri anzichè ai tanti onesti che vogliono salvare questo paese dalla rovina totale

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