Ha persino fatto finta di suicidarsi (con dei cerotti, da sbellicarsi dalle risate) per attirare l’attenzione su di sé. Forse pensava che la galera fosse uno dei tanti Grand Hotel dove soggiornava, quando truffava gli altri o tutti gli italiani non pagando le tasse. Ora tenta di impietosire la gente e dice «Chiedo scusa per quello che ho fatto, ma non ce la faccio più». Sono nati i soliti comitati dei “garantisti ad personam”, quelli cioè che si fanno vivi solo per le persone note.

E' partita persino una raccolta fondi per aiutarlo, attraverso un sms in cui dice: "Sapete quale sarebbe il mio più grande regalo di Natale? Tornare assieme a tutti voi. Se potete aiutatemi a fare questo inviando un contributo a questo comitato: “Gli amici di Lele Mora”, c/c bancario Iban (…). Quando ho potuto, con voi ho condiviso business e divertimenti. Buon Natale, Lele Mora".[ Questo l'sms che circola fra circa 700 amici ed ex collaboratori di Mora dopo che oltre sei mesi di carcere lo avrebbero ridotto sul lastrico.]. Eppure ne ha fatte di tutti i colori.

Nel 2000 Mora venne condannato dal fisco per evasione fiscale di 5 miliardi di lire. Nel febbraio del 2008 venne nuovamente condannato per evasione fiscale per 5,6 milioni di euro. Lo stesso Lele Mora e suo figlio dichiaravano al fisco meno 10 000 euro pur vivendo in una casa con un affitto di 220 000 euro annui.

Nel 1989 viene arrestato a Verona per presunto spaccio di droga e messo in custodia cautelare in carcere. Il 30 marzo 1990 il Tribunale penale di Verona lo condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione per detenzione di non modiche sostanze stupefacenti, pena poi ridotta in appello a un anno e sei mesi.

Il 12 marzo 2007 gli viene notificato, dal pm di Potenza Henry John Woodcock, il divieto d'espatrio in base a intercettazioni telefoniche nell'ambito della indagine definita dalla stampa come "Vallettopoli", divieto poi revocato l'11 maggio 2007.

Nell'ottobre 2010, insieme a Emilio Fede, Mora è coinvolto nello scandalo relativo alla marocchina minorenne "Ruby". Pare che siano stati proprio i due a presentare la giovane al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nel gennaio 2011 è indagato dalla Procura della Repubblica per favoreggiamento alla prostituzione, insieme a Silvio Berlusconi, Emilio Fede eNicole Minetti sul "caso Ruby".

Il 27 settembre 2010 i siti internet dei principali quotidiani italiani pubblicano alcune dichiarazioni di Mora, il quale, interrogato dai pm nell'ambito dell'inchiesta relativa al crac della Corona's srl disse loro: "Ebbi una relazione con Fabrizio Corona, spesi per lui circa 2 milioni di euro nel periodo 2004-2006. I soldi provenivano da fatture false", aggiungendo inoltre che "Gli ho comprato 8 autovetture a partire da una Audi cabriolet per arrivare alla Bentley Continental. Anche l’appartamento di via De Cristoforis a Milano gliel’ho comprato io, o meglio ho rifornito Corona di circa 1 milione 500mila euro in contanti che doveva utilizzare per l’acquisto dell’appartamento".

Insomma un personaggio del genere mi ispira tutto fuorché pena o pietà umana. E secondo me ha ancora molto da raccontare sulla vicenda in cui ha fatto da magnaccia procurando escort al suo datore di lavoro-utilizzatore finale [ndr Berlusconi], che sta proteggendo ancora, forse sperando nel suo intervento per tirarlo fuori dal guaio in cui si trova.

Il suo caso sia di esempio a chi pensa e spera che in Italia non esista mai la certezza della pena.

E qualcuno non si scomodi a dire che sono un giustizialista e che la carcerazione preventiva è una aberrazione. Lele Mora ha patteggiato per una pena pari a 4 anni e 3 mesi per i suoi reati fallimentari e finora ha fatto solo 6 mesi di carcere!.

Commenti   

#2 angelo bonaldi 2012-01-14 17:26
scrive M.Travaglio sul Fatto che Banca Intesa ha dovuto pagare per EVASIONE FISCALE 270 MILIONI DI EURO. Passera era Amministratore delegato, la Fornero era vicepresidente del consiglio di SORVEGLIANZA. Lele Mora potrebbe essere in buona compagnia. ma., come si sa , Lele Mora fa cronaca, gli altri invece fanno parte dei poteri forti e quindi....., a prescindere, viva il Governo Monti! Se il caso avesse coinvolto Berlusconi, pensa che ci sarebbe stato questo silenzio? Vergogna!
#1 ragpietro1 2011-12-31 11:53
pur di non dimenticare le offese ricevute da questa persona immonda, sarei disposto a fare tanti sms di solidarietà non a lui, ma ,alla magistratura affinche si adoperi per fa scontare in toto la pena come un comune cittadino!

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il login o registrati.