Quando è stato reso noto che Berlusconi era salito al colle per il “rimpastino di governo” ed ho capito che probabilmente i giochi erano fatti ho ritenuto doveroso emettere il seguente comunicato stampa:
GOVERNO: BORGHESI (IDV), ROMANO MINISTRO? INDAGATI O NON LI VOGLIONO
“Romano ministro? Almeno Berlusconi la smetta di forzare la mano al Presidente della Repubblica e abbia il pudore di aspettare la decisione del gip, dal momento che, secondo informazioni di stampa, l’aspirante ministro dell’agricoltura sarebbe coinvolto in un’inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa”. Lo dice in una nota Antonio Borghesi, vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera.
“Della serie – aggiunge Borghesi – se non sono indagati non li vogliamo. Questo governo ha davvero toccato il fondo”
Naturalmente Romano è stato nominato “Ministro” delle Politiche Agricole, ma –dicono le cronache- il presidente della Repubblica non ha mancato di manifestare le sue perplessità per le pesanti ombre giudiziarieche gravano sull'esponente dei Reponsabili. Nonostante questo, davanti alle sempre più pressanti richieste di Iniziativa Responsabile, fondamentale per la sopravvivenza dell'esecutivo, Berlusconi ha dovuto andare avanti comunque. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha reso pubblica una nota in cui si dice che "Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano dal momento in cui gli è stata prospettata la nomina dell'onorevole Romano a ministro dell'Agricoltura, ha ritenuto necessario assumere informazioni sullo stato del procedimento a suo carico per gravi imputazioni". "A seguito della odierna formalizzazione della proposta da parte del presidente del Consiglio, il presidente della Repubblica ha proceduto alla nomina non ravvisando impedimenti giuridico-formali che ne giustificassero un diniego. Egli ha in pari tempo auspicato che gli sviluppi del procedimento chiariscano al più presto l'effettiva posizione del ministro".
Come è noto Saverio Romano è cresciuto all'ombra di due big della Dc siciliana: Calogero Mannino, che fu un potente ministro proprio dell'Agricoltura, e l'ex governatore Salvatore "Totò" Cuffaro. Il primo entrato e uscito solo alla fine del 2008 da un lunghissimo processo per concorso esterno. Il secondo condannato definitivamente per favoreggiamento a Cosa Nostra a fine gennaio, e ora in carcere a Rebibbia per scontare una pena di sette anni. L'indagine su Romano per concorso esterno in associazione mafiosa nasce dalle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella, secondo il quale Romano sarebbe stato votato e a disposizione dei boss di Villabate. Archiviata una prima volta nel 2005, era stata riaperta dalla Procura per il sorgere di nuovi elementi. Il giudice ha fissato per il primo aprile l'udienza in cui ascolterà le parti: il pm Nino Di Matteo e il legale dell'indagato, l'avvocato Inzerillo. Qualora lo richiedesse, potrebbe comparire davanti al gip per essere sentito lo stesso Romano. Nel corso dell'udienza il magistrato potrebbe indicare agli inquirenti di approfondire alcuni elementi dando ai pm un termine o archiviare.
Per altro sul nuovo ministro pende un'altra indagine per corruzione aggravata dall'avere agevolato Cosa Nostra: ad accusarlo è Massimo Ciancimino (figlio di Vito, ex sindaco di Palermo in stretti rapporti con Provenzano) che dice di avergli pagato tangenti per 50 mila euro.
Personalmente sono negativamente colpito dall’atteggiamento del Presidente Napolitano. Cosa significa esprimere perlplessità per “pesanti ombre giudiziarie” che gravano su Romano? Non glielo ha ordinato il medico di porre la sua firma in calce all’atto di nomina! Posto che l’udienza è fissata tra pochi giorni perché non attendere? Dire che non ha “ravvisato impedimenti giuridico-formali che ne giustificassero un diniego” mi pare un modo pilatesco di affrontare il problema. Forse era meglio che non dicesse nulla. In fondo per un Presidente della Repubblica che ha detto “si” a Raffaele Fitto, rinviato a giudizio per corruzione, e che ha nominato Ministro uno come Aldo Brancher, al tempo rinviato a giudizio per appropriazione indebita e ricettazione nell’ambito dello scandalo Banca Popolare di Lodi (poi è stato condannato a due anni), uno in più o in meno non poteva fare scandalo.
Quanto a Berlusconi basti ricordare che il 23 dicembre, repingendo le accuse di "calciomercato" e di compravendita di parlamentari aveva aggiunto: "Non abbiamo nemmeno promesso cariche di governo. Si sono liberati posti in seguito all'uscita di Fli, ci sono 12-13 posti da assegnare ma nemmeno uno di questi posti verrà assegnato a coloro che per convinzione hanno dato supporto alla maggioranza in sostituzione di altri".
Come volevasi dimostrare!

Commenti   

#2 Kammamuri 2011-03-24 13:18
Basta guardarlo in faccia... ma lo stesso si potrebbe dire per la stragrande maggioranza della maggioranza, oltreché (siamo imparziali) per qualche membro dell'opposizione il quale, attendibilmente, sta preparando le valigie.
#1 mauriziodecolle 2011-03-24 06:21
Sono stupito ma soprattutto indignato dal fatto che non esistano leggi o quanto meno regole che impediscano questo scempio.

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