Aveva ottenuto un rimborso di circa 20.000 euro per l’affitto di una residenza nei pressi del Parlamento, a titolo di rimborso connesso alla carica di deputato, ma in realtà l’abitazione era proprietà di sua figlia. Le ricevute erano false e lui non aveva mai tirato fuori di tasca neanche un centesimo. Il giudice che lo ha condannato ha scritto nella sua sentenza che le sue false dichiarazioni hanno “violato l’alta fiducia di cui godono i deputati”.
“E’ necessario” che il comportamento dei deputati “sia completamente onesto perche’ possa essere mantenuta la fiducia del pubblico nel sistema parlamentare e il rispetto della legge”. Purtroppo tutto ciò non avviene in Italia ma nella più civile Inghilterra.
Solo un anno fa nel giro di ventiquattro ore due signori, sir Thomas Legg, «commissario indipendente» ed ex civil servant chiamato a spulciare nelle tasche dei membri della Casa dei Comuni, e Keir Starmer, il capo della Procura Generale, hanno documentato comportamenti molto discutibili da parte dei parlamentari inglesi nella richiesta di rimborso delle spese parlamentari. Ad esempio rate dei mutui delle case, ma perfino l’acquisto della gabbietta degli uccellini, la riparazione l' asse del water, l’acquisto di un servizio di piatti o della sella del cavallo, ma anche del cibo per i gatti, le scope, le spese per la pulizia della casa.
Per quattro deputati, tre laburisti e un lord di osservanza Tory (David Chaytor, Jim Devine, Elliot Morley e lord Hanningfield) il procuratore ha sostenuto l’esistenza di prove sufficienti per avviare «nel pubblico interesse» un procedimento penale qualificato nella tipologia della disonestà. E su questa base David Chaytor è stato appunto condannato nei giorni scorsi a 18 mesi, senza condizionale, nonostante si sia dichiarato colpevole. Per altri 381, oltre alla vergogna di trovare il loro nome sui giornali, è scattato l’obbligo di versare nelle casse statali complessivamente un milione e 200 mila sterline per avere abusato dei rimborsi sulle spese personali fra il 2005 e il 2009.
Resta il fatto che è passato meno di un anno per la prima sentenza di condanna!
Ed in Italia? Nel nostro Paese il problema non si pone solo perché ogni deputato riceve una somma forfetaria di 4.003 euro per spese di soggiorno a Roma (sarà ridotta di 500 euro a partire da gennaio 2011) ed una somma forfetaria di 4.190 euro per spese di rapporto con gli elettori (sostanzialmente l’assistente parlamentare), anch’essa ridotta di 500 euro a partire da gennaio 2011. Molti le intascano semplicemente ed è per tale motivo che in una mia proposta di legge, la n. 969 (Disposizioni per la riduzione dei costi della politica, il contenimento della spesa pubblica e la riduzione del debito pubblico), presentata il 13 maggio 2008 ho proposto che “ L'erogazione della diaria, il rimborso delle spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori nonché delle spese di viaggio e di soggiorno sono effettuati su richiesta dell'interessato, corredata della relativa documentazione attestante l'entità e la finalità delle spese medesime”.
Il paragone tra Inghilterra ed Italia è impietoso e non solo perché lì i controlli funzionano e prima o poi colpiscono i disonesti e portano i deputati in galera. Da noi parecchi siedono invece in Parlamento nonostante sentenze passate in giudicato per corruzione, attività mafiose ed altri gravi reati.

Commenti   

#6 giv.visconti 2011-01-28 23:13
Berlusconi e i suoi deputati continuano a dire che "devono" fare loa riforma ddella giusizia.
Perchè l'opposizione non fa conoscere che riformare la giustizia vuol dire garanzia di processi brevi e certezza della pena e non viceversa nuove norme che ostacolano i processi.
#5 giv.visconti 2011-01-28 23:08
Ricordando che Bassolino è nulla tenente e Odasso -scandalo a Torino delle valvole cardiache - pur condannato era nulla tenente.
Propongo che tutti coloro che sono accusati di "corruzione" o "concussione" vengano bloccati tutti i beni e venga applicata una "revocatoria", come avviene nel caso di fallimento, di tutti gli atti che sono ritenuti un espediente per distrarre il patrimonio.

Con tale provvedimento avranno meno incentivi per portare il processo alla prescrizione dei termini.

Una domanda: in caso di un processo terminato con la prescrizione chi paga le spese giudiziarie???

Grazie per la risposta.
#4 claudiacolt 2011-01-11 07:00
Perche' non mettere anche il nome ? Credo che abbiamo diritto di conoscere chi e' stato eletto e da chi. La privacy non puo' e non deve coprire chi approfitta dei soldi nostri . Spero che questo tizio venga estromesso da qualsiasi altro Parlamento o incarichi pubblici a vita
#3 Fagone 2011-01-10 07:16
E' risaputo, purtroppo, che da noi vengono letteralmente buttati via i soldi dalla finestra! Quello della diaria e delle spese per il rapporto con gli elettori sono solamente un piccolissimo esempio. A questi vanno aggiunti i milioni di rivoli in cui si perdono, ingiustamente,i soldi che i contribuenti pagano. Credo che se ci fossero meno spese e più giuste, ci sarebbe anche meno evasione, non fosse altro perchè si vedrebbe che vengono spesi meglio! Pensiamo poi in 60(sessanta) anni di questo "andazzo" quanti soldi fanno. Credo che il nostro Paese ( e ricado nel purtroppo), sia destinato a soccombere, se non vengono sistemate, e in fretta( siamo già fuori tempo max) certe storture evidenti; segnali, anch'essi evidenti, se ne vedono tutti i giorni. I 500 euro di "risparmio" o decurtazione sono nulla: serve cambiare mentalità. Il popolo, la gente che lavora NON devono essere considerati qualcosa da spremere a piacimento ed anche la vacca da mungere, prima o poi, finisce il latte. I corrotti, i pregiudicati, dovrebbero stare fuori dal Parlamento: è così elementare, perchè una Repubblica seria possa chiamarsi tale.
#2 giv.visconti 2011-01-09 19:24
Apprezzo l'articolo e lo condivido.
Dovrebbe essere lo spunto per una battaglia dell'IDV (come la lega il federalismo).
IDV DOVREBBE FARE DELLA GIUSTIZIA (NON QUELLA DI BERLUSCONI) E DELL' EVASIONE FISCALE LA BANDIERA DELLA SUA POLITICA.
#1 scout 2011-01-08 17:41
Mi risulta che il rimborso per abitazione fuori propria citta lo ricevono anche chi abita a Roma. Se un lavoratore statale prende servizio fuori città deve trovarsi la casa senza alcun rimborso. Anzi nel giuramento di assunzione dichiara di essere disponibile a trasferirsi dove vuole l'Amministrazione Pubblica. Cosa dice IDV per quei deputati romani che prendono ingiustamente i circa 4000 euro impropri?

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