Stampa
Oggi è uscita la notizia che la Mondadori, azienda della famiglia Berlusconi, ha chiuso una pendenza con il fisco sanando una evasione di 173 milioni di euro con un versamento di poco meno di 9. Tutto ciò grazie ad una norma contenuta nel Decreto Legge 25 marzo 2010 n.40. Attrraverso l’Ufficio Stampa del Gruppo Idv della Camera ho lanciato il seguente comunicato stampa.
Non c'e' un atto di questo governo dove il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non abbia fatto prevalere gli interessi propri o quelli delle sue aziende a quelli del Paese'. Lo afferma in una nota il vicepresidente dei deputati dell'Idv, Antonio Borghesi, commentando la vicenda della cosiddetta norma salva Mondadori. Secondo l'esponente dell'Idv, i governi Berlusconi 'passeranno alla storia per le leggi ad personam e quelle ad azienda di cui la norma salva Mondadori, cui l'opposizione si e' opposta con forza e determinazione, e' solo ultima per diritto di nascita'. 'E' questo il berlusconismo che Italia dei Valori combatte da sempre - aggiunge il parlamentare - quel vizio che denunciava anche Famiglia Cristiana ieri, ovvero la politica fatta per sistemare se stessi e le proprie pendenze. La consolazione e' che tutto questo sta per finire e che l'era Berlusconi finira' sconfitta dalla stessa ragione della sua esistenza, il berlusconismo, ovvero la difesa e la tutela dei propri diritti a svantaggio di quelli di tutti gli altri'.(ANSA).
L’antefatto risale a qualche mese fa e desidero darne conto per far capire come sia difficile a volte il nostro lavoro. Poiché da un governo in palese malafede ci aspettiamo sempre di tutto dedichiamo larga parte del tempo con il nostro Ufficio Legislativo ad individuare le “porcate” quasi sempre nascoste dentro i provvedimenti.
Ad esempio nel decreto in esame avevamo naturalmente visto alcune norme “strane”. Riporto il testo del mio intervento in discussione generale
….. Inoltre vi è la storia dei condoni: ma quali condoni se uno ha perso due volte? C'è qualcuno che mi fa capire perché uno che ha vinto due volte dovrebbe pagare? O si è comprato le sentenze, e allora può pure darsi che preferisca cavarsela pagando un'aliquota da ridere come quella del 5 per cento - se non sbaglio o giù di lì -, o aveva ragione, e allora che motivo avrebbe di pagare? Quanto ci si immagina di incassare? Vorrei ricordare al collega relatore che il Ministro Tremonti fece approvare, nel precedente Governo Berlusconi - non in questo - una serie di condoni fiscali, dichiarando una previsione di entrata di 11 miliardi di euro. La Corte dei conti ha accertato, un po' di anni dopo, che lo Stato ne ha incassati solo 6. Ovvero, 5 miliardi sono stati autodichiarati da contribuenti, evasori e quant'altro, che qualche volta hanno pagato la prima rata e poi non hanno più pagato. Come faccio, quindi, a dare credibilità alle cifre che oggi mi si viene a dire saranno incassate da un condono come questo, che di per sé è un condono ridicolo, mentre si vanno a chiudere tutti i contenziosi con i concessionari all'interno dei quali sono avvenute le più grandi «schifezze» che ci si possa immaginare? Così mettiamo una pietra sopra alle tante «schifezze» e non affrontiamo e non risolviamo il problema di Tributi Italia Spa, per la quale noi chiederemo una Commissione parlamentare di inchiesta. ……
Trovata la “porcata” spesso ci chiediamo chi siano i soggetti favoriti dalla norma governativa. Era ovviamente per noi impossibile conoscere allora che essa era destinata proprio anche alla famiglia Berlusconi.
Questa vicenda ci fa capire come sia profonda la commistione che il Presidente del Consiglio fa degli affari di stato e dei suoi interessi personali e familiari . Per questo diciamo che è ora che se vada, che si vada a nuove elezioni e che la prossima maggioranza di centro sinistra affronti immediatamente una legge seria sul conflitto d’interessi che impedisca per il futuro il ripetersi di questi vergognosi comportamenti .
Visite: 4483

Questo sito utilizza cookie tecnici per il proprio funzionamento e per il tracciamento anonimo degli accessi. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.