In una progressione impressionante dopo le leggi ad personam (dal “Lodo Alfano” al “legittimo impedimento”, dal decreto “intercettazioni” al “processo breve”) , dopo le leggi ad azienda(decreti a favore di Mediaset e a danno dei suoi concorrenti), dopo le leggi ad urbem (quelle degli amici naturalmente e cioè Roma, Catania, Palermo, Brescia), ora siamo al colpo finale: la legge ad partito.

Il decreto legge approvato ieri va ben oltre il regime. Il fascismo era arrivato al potere in modo legale. Qui si cambiano le regole elettorali quando le procedure sono già avviate. Dopo tale decreto non esiste più alcun limite alla legittimazione dell’illegalità. Se poi risultasse vero che il Presidente della Repubblica ha partecipato direttamente alla stesura del decreto è evidente che il contrappeso tra i poteri, che la Costituzione ha messo a fondamento della democrazia, non esiste più. Ed allora davvero questa è una last call (ultima chiamata) per il popolo italiano. Se la gente non comprende quanto ormai siano profonde le ferite che Berlusconi ed i suoi amici hanno inferto alla democrazia italiana ed accetta senza colpo ferire questa situazione, allora è solo questione di tempo (poco, pochissimo) ed il regime sarà compiuto e l’Italia sarà da classificare non più tra i Paesi democratici ma tra le dittature. Ora c’è solo una strada per chi crede nella democrazia: una grande, grandissima, protesta popolare, come non si è mai vista negli ultimi decenni. Solo se almeno 5 milioni di italiani scenderanno in piazza per manifestare il loro sdegno per la democrazia oltraggiata e per la difesa di una costituzione ferita a morte, forse c’è ancora un barlume di speranza per salvarla. E sì che, proprio a difesa della libertà degli elettori di poter votare per il loro partito, eravamo disponibili a sederci ad un tavolo per trovare una “soluzione politica” al problema(come emerge dal video), a condizione che la magistratura si esprimesse sui ricorsi presentati dal Pdl, e vi fosse una atto di consapevole riconoscimento dei propri errori da parte di Berlusconi. Questo decreto è invece l’emblema di una arroganza del potere senza limiti rispetto alla quale non possiamo restare in silenzio.

Commenti   

#2 Felice 2010-03-06 21:34
Gentile Onorevole,
come disse l'oste, siamo alla frutta...
Un Governo che fa le leggi ed è il primo a non rispettarle, come può pretendere che il povero cittadino, lo faccia? Quale credito può mai avere un Governo che emana leggi anti-corruzione, quando lui è il primo a girare le carte in tavola? Un Governo Liberale di Centro-Destra, da sempre alleato di imprenditori, aristocratici benestanti e dei poteri forti, che vara la modifica di una legge (21/92) ad esclusivo vantaggio dei tassisti, a seguito di un debito elettorale del Sindaco Alemanno, non ci stupisce, considerando che è il primo a fare le leggi "ad listam"! Da oggi, come ho scritto al Presidente Napolitano, la nostra Carta Costituzionale ha 1 articolo in più, quello dei Decreti Interpretativi, ad uso e piacimento di chi governa.Mazzini, Garibaldi, Einaudi, De Gasperi e tutti le vittime partigiane e non, giustamente si staranno rivoltando nelle rispettive tombe. La ns. società dovrebbe rendersi conto realmente di quale sia la Democrazia che vige nel ns. Paese e scendere in piazza a manifestare, stanchi di essere presi in giro. Viva l'Italia, quella della ns. Costituzione.
#1 mazzma 2010-03-06 19:35
Si, caro Onorevole,
è necessario che in tutti i capoluoghi di provincia, non solo a Roma, sia indetta una manifestazione insieme alle forze sociali non vendute a Berlusconi!!
- contro la Legge ad partito
- contro l'annientamento dell'Articolo 18 a tutela dei lavoratori
- contro la privatizzazione dell'acqua
CI STANNO TOGLIENDO TUTTO!! MI SENTO SOFFOCARE DA UNA PRESENZA MALEFICA SEMPRE PIU' STRINGENTE. VOI NO??
QUALCUNO MI SCRIVA PER DIRMI CHE NON E' VERO!!!

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