“A mezzanotte va la ronda del piacere”. Così recitava una vecchia e nota canzone (Il tango delle capinere). Ma le “ronde” volute a tutti i costi dalla Lega Nord e dal Ministro Maroni a mezzanotte non “proteggono” gli Italiani.
A due mesi dal decreto che le disciplina in nessun capoluogo di Provincia risulta una qualche domanda di iscrizione nello speciale elenco presso le prefetture. E non solo al Sud, dove la criminbalità organizzata non ne ha bisogno e dunque non permette che ci siano. Ma è soprattutto il Nord che manca all’appello: nessuna domanda a Milano, nessuna a Torino, nessuna a Verona (dove il sindaco Tosi aveva bridato alla loro istituzione). Nessuna a Bologna, a Treviso, a Padova, a Rovigo, a Venezia. Insomma un “flop” gigantesco. A dimostrazione che le “ronde” erano solo e soltanto propaganda. Nel momento in cui, per fortuna, si è stabilito che non potevano usare divise, nè dotarsi di armi, né avere affiliazioni politiche non potevano più essere strumentalizzate per operazioni di propaganda politica e l’entusiasmo se ne è andato. Restano le “ronde della carità” che da sempre di notte danno assistenza a poveri e barboni e che certo non si trasformeranno in “ronde padane”. E resta in tutta la sua drammaticità la “sicurezza dei cittadini” che può essere garantita solo dalle “forze dell’ordine” a condizione che abbiano le risorse per farlo e che invece questo governo di bugiardi ha tagliato.

Commenti   

#1 Gualtieroblanco 2009-10-14 01:44
Come farebbe ad esistere la Lega Nord se non avesse qualche "nemico" da combattere per poter giustificare l'incapacità di governare? Prima i Terroni, poi gli albanesi, poi i cinesi, poi i mussulmani, ora devono cavalcare l'insicurezza (percepita più che reale) dei cittadini privando le forze di polizia delle risorse necessarie a svolgere il loro compito come hanno fatto anche con l'ultima manovra finanziaria.

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Effettua il login o registrati.