Tutte le volte che mi sono trovato coinvolto in qualche sciopero, deciso all’ultimo momento, che ha interessato i servizi pubblici ed in particolare i trasporti non sono mai riuscito a provare sentimenti di solidarietà
per quei lavoratori, che pur agendo per rivendicare loro diritti, impedivano a me ed a tanti altri cittadini di lavorare, interrompendo servizi essenziali. Il disegno di legge di delega del governo fa molto discutere. Non condivido il fatto che la regolamentazione avvenga con delega al governo, ma dovrebbe essere il parlamento a legiferare nel merito. Così come non sono d’accordo sul fatto che vi debba essere un referendum preventivo, né sul fatto che un lavoratore in sciopero, obbligato a lavorare, non sia pagato. Trovo invece giusto che tanto lo sciopero quanto la sua revoca abbiano luogo con un preavviso adeguato in modo da consentire a tutti gli altri lavoratori e cittadini di riorganizzarsi per non trovarvisi coinvolti in quella giornata. Ciò non toglierebbe nulla alla protesta dei lavoratori nei confronti del loro datore di lavoro, come avviene per altre attività industriali o commerciali. Ritengo poi che il principio, del tutto legittimo, di impedire che scioperi selvaggi interrompano i servizi pubblici debba essere esteso anche alle organizzazioni padronali ed alle rappresentanze di svariate corporazioni. Intendiamo qui riferirci ad esempio a tassisti e ad esercenti il servizio di autotrasporto, che anche nel recente passato hanno bloccato intere città (come Roma) o l’intera economia nazionale, come in occasione dell’ultima richiesta di fondi alla fine del 2007.

Commenti   

#5 sfitta 2009-03-04 16:25
Lo sciopero in realtà è un arma solo per il pubblico impiego. Sta quidi diventando uno strumento per pochi ( ma sono sempre troppi) che sono già privilegiati. Nelle piccole aziende ( e sono il 98 %) la parola sciopero semplicemente non esiste. Per i lavoratori a tempo determinato neppure. Chi può fare sciopero costituisce ,per così dire, la casta dei poveri..Anche nelle grandi aziende è semplicissimo forzare la mano sui dipendenti : basta che nelle lettere di assunzione venga specificato ( e viene sempre fatto) che la prestazione del lavoratore può essere richiesta in una qualsiasi delle sedi dell'azienda. Qualcuno si immagina cosa vuol dire essere trasferiti da Verona alla filiale di Catania per aver giustamente difeso un determinato diritto ?
Questa è la realtà ed è il risultato di un mercato del lavoro ingessato , di non aver trattato sull'articolo 18. Abbiamo ora varie categorie ( e quindi divise ed in concorrenza tra loro ) di lavoratori : i precari e gli "statutari" della grande impresa, quelli della piccola e infine la "casta dei poveri" del pubblico impiego.
Le regole devono essere uguali per tutti : a mio avviso trattando sul tabù dello statuto dei lavoratori seriamente si potrebbe semplicemente togliere i precari rendendo , semplificando, tutti un po' più protetti e tutti un po' più precari. Ma così si salderebbe il fronte del lavoro e mi sembra sia ciò che non si vuole.

Stefano
#4 cateni 2009-03-03 13:43
Ma a nessuno viene in mente che gli scioperi sono l'unica arma che ha un lavoratore dipendente e che, anche con questi, egli è in condizione di inferiorità?
Se si crede che in certi settori questo strumento di pressione non sia accettabile esso và sostituito con qualcosa d'altro che abbia lo stesso peso tipo una compartecipazione alla direzione o l'aggancio delle normative economiche e contrattuali di altre categorie comparabili che, al contrario, possano usufruire del diritto di Sciopero.
#3 carlpam 2009-03-02 23:20
forse vi è un altro nome per definire quello sciopero in cui i lavoratori pur attivando una azione di protesta, la attuano lavorando, ma applicando alla lettera i regolamenti e le direttive che li riguardano senza smettere di lavorare, ma di fatto creando un disagio per costringere la controparte alla trattativa nel modo desiderato: orbene e se si dichiarasse una agitazione, non tanto per creare un disagio (in una controversia di rinnovo contrattuale) quanto invece per evidenziare alla cittadinanza in toto, quindi ben pubblicizzato che lo sciopero viene attuato nei settori o servizi in cui è necessario per evidenziare le idiozie burocratiche, le storture con cui tanto il cittadino comune è vessato per una battaglia nell\'interesse del cittadino contro le lentezze, le carenze le burocrazie i codicilli le prassi per ottenere un non un rinnovo contrattuale ma una semplificazione della macchina statale che i cittadini tanto gradirebbero! Mi pare una idea che se ben attuatata ed articolata potrebbe avere grossi effetti.... Carlo Pamato
#2 sfitta 2009-03-02 16:09
Purtroppo l'irresponsabilità dimostrata dalle varie categorie iperprotette (leggi pubblico impiego) ha fatti sì che si condensasse su di loro una pubblica antipatia.E' normale che gli apparati di potere (politico ma anche aziendale) sfruttino a proprio vantaggio queste "finestre" di opportunità per far passare cose che diversamente non passerebbero questa classe dirigente è fatta di cariatidi ma non è rimbambita ed è maestra in questo genere di operazioni.Personalmente ritengo che qualsiasi sciopero o protesta non debba coinvolgere che lavoratore e datore di lavoro : occupazioni a qualsiasi titolo di sedi stradali , ferrovie o altro vanno considerati semplicemente problemi di ordine pubblico. Già la legislazione attuale prevede questi come reati : non si capisce perchè questori e prefetti non siano intrvenuti con decisione.Questo valeva sia per i camionisti ,per gli allevatori, per i tassisti come per gli operai di Pomigliano..Le leggi che ci sono bastano ed avanzano (sono fin troppe), il problema sta nel farle applicare. Tutto , a mio avviso , ruota attorno a questo e al solito problema che non si vuole risolvere :quello della giustizia.
#1 Sergio 2009-03-02 07:49
Lo sciopero nei trasporti mi pare sia già regolamentato, La "sofferenza" del cittadino che li subisce non credo sia diversa da quella per scioperi nella sanità,nettezza urbana,vigili
urbani,P.I.,tassisti,distributori carburante,dogane,camionisti,ecc.E poi fatalmente scatterebbero gli "scioperi bianchi",cioè "Applicazione pignola delle Regole"che blocca tutto.Secondo me siamo solo di fronte all'ennesimo Cavallo di Troia per sovvertire ed attuare "oscuri(non tanto)disegni".

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